Tutti i trucchi per una Primavera all’insegna dell’energia

Per cominciare bene l’anno astrologico basta sfruttare l'energia della Primavera, seguendo i trucchi di bellezza dei quattro Elementi

Dopo un inverno frenetico arriva la primavera e improvvisamente ci si sente stanchi, svogliati, irritabili. Oppure, il contrario: si avverte un’incontrollata voglia di fare, muoversi e agire.

Anche se a volte è il brutto tempo a fermarci, la primavera è così: rimescola le carte del corpo e della mente, costringendoci a cercare un nuovo equilibrio e ricaricandoci le pile di energia innovatrice. Ma non solo. Anche i 4 elementi – Terra, Acqua, Aria e Fuoco – arrivano in nostro soccorso, risvegliando ogni giorno forma e bellezza. Ogni Elemento naturale è infatti associato a tecniche e terapie specifiche che ciascuno potrà mettere in pratica, creando un proprio e personale percorso rivitalizzante.

4. Terra

Gli oligoelementi

L’Elemento Terra è rappresentato dagli oligoelementi: le infinitesime tracce di metalli e minerali indispensabili al buon funzionamento delle nostre cellule che – se carenti – possono dar luogo a sintomi specifici, studiati e curati dall’oligoterapia.

Gli oligoelementi agiscono contemporaneamente sul versante fisico e psichico, ricaricandoci e impedendo a stanchezza stagionale, cattiva digestione, irritabilità e insonnia di prendere il sopravvento, facendo ricorso all’abbinamento Manganese- Cobalto. Se la stanchezza è tanta si può ricorrere invece all’associazione Rame-Oro-Argento che innalza il tono generale dell’organismo e aiuta a riprendersi da malattie stagionali.

Gli oligoelementi possono dare una sferzata di energia anche alla pelle. Aggiungendoli ai cosmetici è possibile curare alcuni piccoli disturbi o inestetismi: se la pelle è sensibile, arrossata, screpolata è utile aggiungere Manganese-Rame; se è spenta, opaca, segnata da rughe precoci, si può usare Rame-Oro-Argento (o solo Oro); se invece è impura, afflitta da acne è indicata l’associazione Zinco-Selenio-Rame.

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3. Acqua

Le frizioni

Le frizioni con acqua fredda sono inizialmente un po’ sgradevoli ma ripagano con una salutare ricarica energetica. Il momento più indicato per effettuarle è la mattina.

Come: immergete in acqua fredda un panno, strizzatelo e ripiegatelo su se stesso. Strofinatevi energicamente a partire dalle estremità più lontane dal cuore, risalendo verso il centro del corpo.

La sequenza: gambe, prima destra e poi sinistra dalla caviglia alla coscia; braccia, prima destra e poi sinistra dalla mano alla spalla; addome, torace e infine glutei e schiena. È importante che il telo o l’asciugamano sia sempre freddo. Dopo la frizione riposate per qualche minuto coperti da un plaid. Oltre che tonificante, l’acqua fredda ha un benefico effetto rassodante.

Il  bagno

Per esfoliare e rinnovare l’epidermide, l’ideale è un buon bagno alla crusca: miscelate 50 grammi di crusca con 5 gocce di olio essenziale puro di arance amare e un cucchiaio abbondante di miele. Versate la soluzione in un telo sottile o in una garza e lasciate filtrare nella vasca sotto il getto dell’acqua calda. Utilizzate il telo con ciò che resta della soluzione per massaggiare tutto il corpo. Volete ottenere un’azione energizzante? Sostituite l’olio essenziale di arance amare con quello di limoni o rosmarino.

Bollicine profumate

Chi ha una vasca con idromassaggio può aggiungere all’acqua – non troppo calda – 8/10 gocce di oli essenziali. Le essenze non solo accentuano l’azione rigenerante dell’acqua sull’organismo, ma trasformano il bagno in un’efficace seduta di aromaterapia.

Gli oli essenziali infatti, oltre a essere assorbiti dalla cute vengono anche inalati. Potete scegliere tra varie essenze aromatiche: pompelmo (depurativa e rassodante), ginepro (rinvigorente e disintossicante), rosmarino (rivitalizzante), limone (depurativo ed energizzante), menta (tonificante e rassodante).

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2. Aria

Il respiro compare in molte culture e tradizioni medico-esoteriche come un mezzo per acquisire e conservare energia. I cinesi e gli indiani affermano che l’aria pura e fresca è ricca di una particolare energia (che chiamano rispettivamente Chi e Prana) che può essere immessa nei centri nervosi dell’organismo con tecniche respiratorie.

Il metodo Tao Yin

Utilizzato dai medici taoisti, era considerato indispensabile al raggiungimento della longevità e al mantenimento della salute. È una tecnica complessa, ma possiamo utilizzare una valida semplificazione eseguendo tutti i giorni – al mattino a digiuno – le respirazioni qui proposte.

La respirazione yin

Serve a ossigenare l’organismo e a rilassare il sistema nervoso. Si effettua in due tempi.

Primo: inspirate lentamente e profondamente con il torace ed espirate spingendo in fuori e in basso l’addome.

Secondo: inspirate con l’addome ed espirate cercando di espandere il torace. Accompagnate l’esercizio con un semplice movimento delle braccia: durante le inspirazioni sollevatele sopra la testa, facendole scivolare lungo il corpo, fino a che le mani si tocchino; durante le espirazioni riportatele lungo i fianchi. Ripetete l’intera sequenza per quattro volte.

La respirazione yang

Serve a ricaricare l’organismo e a immagazzinare energia. In piedi:

1) inspirate spingendo l’aria nell’addome, portate il piede destro in avanti e piegate leggermente le ginocchia, flettendo il busto verso il basso, fino a toccare terra con le mani

2) espirate con la bocca, inarcando la schiena e piegando in giù la testa in modo da guardare tra le gambe

3) inspirate nuovamente e, con le mani a terra, raddrizzate testa e schiena fino a tenerle parallele al pavimento

4) espirate con la bocca, inarcando la testa e la schiena all’indietro

5) inspirate tornando con la schiena parallela al pavimento

6) espirate e rialzatevi  tornando nella posizione iniziale. Ripetete l’esercizio portando avanti la gamba sinistra

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1. Fuoco

L’elemento del Fuoco può essere simboleggiato dalla luce e dai colori di cui è composto. Ogni colore ha una specifica lunghezza d’onda e uno specifico effetto sull’organismo. L’abbinamento tra sorgente luminosa e colore utilizzato dai cromoterapeuti è ritenuto un mezzo dolce ma potente per riequilibrare l’individuo.

La cromoterapia

L’effetto dei colori sulla mente viene da sempre studiato. Vi sono tonalità cromatiche che incentivano il livello di attenzione e la voglia di fare (arancio, giallo oro, rosso chiaro); altre che favoriscono la socialità (verde chiaro, rosa e i colori pastello come l’albicocca o il turchese) e che intensificano la creatività e la spiritualità (violetto, lilla, porpora). Sembra d’altra parte che un’esposizione troppo prolungata a colori molto attivanti – come il rosso – possa stimolare aggressività e irritabilità. Al contrario, colori troppo riposanti o spenti – verde, azzurro, blu, grigio, marrone – possono alla lunga deprimere e togliere spirito d’iniziativa.

L’equilibrio consiste nell’esporsi ai colori idonei all’effetto che vogliamo, modulandoli con brevi esposizioni a tinte dall’azione complementare. Nella scelta del colore o dei colori ai quali vogliamo sottoporci è importante la sensazione soggettiva cioè, quelli che riteniamo gradevoli. Se il colore che in teoria sembra adatto al nostro caso in realtà non ci piace, dovremmo usare il colore che – nello spettro cromatico – ci trasmette una sensazione positiva.

Esempio: se il colore da usare fosse il rosso ma non ci piacesse, potremmo rivolgerci, in successione, al porpora, all’arancione, al giallo, al verde, al turchese, al blu,  all’indaco, al viola.

L’importante è seguire l’ordine dei colori dello spettro come indicato. Così, se desideriamo ottenere un effetto stimolante sul fisico e un incentivo allo spirito d’iniziativa, possiamo utilizzare il rosso nelle sfumature che ci sono più gradite o, se questo colore non ci ispirasse, l’arancio caldo o il giallo oro. Per controbilanciarli e completarli, possiamo rivolgerci al verde o al viola. Se ci sentiamo dispersivi, l’indaco fa per noi e per riequilibrarlo, useremo anche il verde o l’arancio. In caso di irritabilità useremo il turchese o il verde chiaro, per bilanciarli e completarli l’albicocca o l’arancio chiaro. Per il nervosismo e l’insonnia, il viola, l’indaco o l’azzurro sono le tinte più adatte, seguite dal giallo oro o dal verde mela. Per sconfiggere apatia e tristezza giallo o arancione, con verde o turchese.

Si può applicare la cromoterapia anche agli oggetti che ci circondano e agli abiti che indossiamo. L’effetto desiderato si ottiene anche semplicemente portando addosso un indumento del colore prescelto oppure, mettendo per qualche ora al giorno davanti a sé un oggetto di quello stesso colore (tenendolo appoggiato sul tavolo o appeso alla parete dell’ufficio).

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