Tarocchi 2020: le 5 carte simbolo di questo nuovo anno

Le carte prevedono scelte decisive a tutela dell’ambiente, mentre potrebbero aggravarsi le migrazioni di massa

Le carte prevedono scelte decisive a tutela dell’ambiente, mentre potrebbero aggravarsi le migrazioni di massa

Il futuro non è già scritto e determinato ma condizionato dalle decisioni di ogni essere umano. Proprio il presente, questo momento attuale, è l’unico tempo in cui possiamo agire. È esattamente adesso il momento in cui ognuno di noi costruisce il proprio futuro individuale mentre l’intera umanità prepara le basi del futuro del mondo. Quindi il futuro del mondo intero dipende dalle scelte che l’umanità ha fatto e sta facendo adesso; e questo ci carica di una grande responsabilità.

Per questo ogni previsione che possiamo fare per il 2020 è solo una probabilità e non è una profezia poiché le nostre scelte consapevoli e coscienti potrebbero cambiare il destino. Le previsioni servono a questo: a comprendere meglio quali potrebbero essere le conseguenze future delle nostre azioni. Vediamo allora che cosa i Tarocchi hanno previsto come “probabile” nel corso del 2020 secondo uno schema appositamente elaborato, che ha messo in evidenza le più significative cinque “carte simbolo”.

1. La carta simbolo del 2020: l’Imperatore

L’imperatore ricorda a tutti che è arrivato il tempo delle scelte concrete e mature. L’umanità è stanca di parole vuote di significato e di promesse vane: il 2020 è l’anno nel quale si deve tendere a realizzare gli ideali positivi con azioni concrete, con la ferma volontà di migliorare le cose e con progetti ambiziosi governati da leadership autorevoli per ottenere una maggiore stabilità. Il mondo ha bisogno di questo e vuole andare in questa direzione. Ma cosa probabilmente accadrà nel mondo nel 2020? La globalizzazione  sarà ancora un processo privo di progettualità e non governato nella sua evoluzione caotica, mentre da più parti sorgerà la richiesta di fare scelte decisive sul fronte dell’inquinamento atmosferico: finalmente la volontà di trovare una soluzione alla crisi climatica riaccenderà qualche speranza. La crescita della sensibilità ecologica farà fare qualche timido passo avanti anche nella ricerca di una strategia più efficiente nella gestione dei rifiuti. Nell’opinione pubblica mondiale crescerà la sensibilità anche nei confronti del problema della deforestazione, che quest’anno raggiungerà una dimensione mai vista prima nella storia umana. Buone notizie sul fronte dell’energia: la ricerca tecnologica metterà a disposizione nuove risorse alternative e strumenti più efficienti in grado di sostenere il crescente fabbisogno.

Si diffonderanno le tecniche già note per il risparmio, la depurazione e il riciclaggio della sempre più preziosa risorsa idrica. Se per alcuni dei grandi problemi mondiali ci saranno almeno parziali soluzioni, per altri la situazione sembra indirizzata ad aggravarsi: non si fermerà il fenomeno delle migrazioni di massa , talvolta con conseguenti conflittualità. Sarà definitivamente conclamata ed evidente la supremazia non solo economica della Cina: non più un Paese emergente ma la prima superpotenza mondiale della quale sarà difficile evitare l’influenza. Anche per questo motivo le accese proteste dei cittadini di Hong Kong per ottenere maggiore autonomia e libertà sono destinate a svanire nel corso del 2020.

Il ruolo dell’Europa e dell’Unione Europea invece si ridimensionerà sensibilmente, indebolita dall’evoluzione dei mercati globali e dalla Brexit (prevista l’uscita definitiva del Regno Unito). In novembre ci saranno le elezioni presidenziali negli Stati Uniti , alle quali Donald Trump arriverà dopo la lunga battaglia giuridica della complicata vicenda dell’impeachment. La giustizia potrebbe metterlo fuori gioco ma se i senatori repubblicani lo sostenessero, lo scontro giudiziario potrebbe addirittura favorirne la popolarità. L’opposizione democratica sarà invece lungamente incerta e debole sul candidato da scegliere nelle primarie. Strada spianata quindi per la rielezione di Trump? Al momento in cui scrivo, i Tarocchi prevedono più probabile il contrario.

2. Geopolitica: carta simbolo “La Luna”

Sul fronte politico mondiale sarà un anno difficile all’insegna della mancanza di soluzioni chiare e definite. I cosiddetti poteri forti si consolideranno nel primo trimestre, in assenza di decisioni strategiche tese a diminuire le disuguaglianze sociali. In primavera nessuno vorrà prendersi la responsabilità di agire, e in estate si sentirà forte la mancanza di indirizzo e di capacità decisionale sui grandi temi mondiali. Il fallimento delle politiche globali sarà evidente verso la fine dell’anno, quando incertezza e immobilismo regneranno. Nella geopolitica mondiale il 2020 vedrà l’escalation  della concorrenza tra le due più grandi potenze USA e Cina, con l’Europa sempre più in difficoltà. Probabilmente finirà il movimento di protesta dei gilet gialli in Francia, mentre i movimenti ecologisti, sull’onda del successo di Greta Thunberg, agiranno in modo più maturo e convinto. Ci sono buone speranze di vedere la fine del conflitto in Siria e un probabile accordo in Yemen, mentre numerose piccole guerre in Africa  continueranno a essere dimenticate dai media. Dalle diffuse rivolte popolari in Sud America difficilmente sorgeranno nuovi governi che non guardino al passato e alla restaurazione.

3. Italia: carta simbolo “La Ruota”

Il nostro Paese avrà un 2020 ancora all’insegna dell’instabilità. Fino a marzo dovrà superare una serie di esami economici e politici: l’esito sarà una soluzione di compromesso relativamente soddisfacente e con risultati minimi. Cambiando spesso e repentinamente idea sulle questioni di governo, ci troveremo a giugno con tante scelte strategiche da fare e pochissime decisioni prese. Cosicché le fibrillazioni porteranno probabilmente a fatti politicamente gravi e rilevanti in estate e a cambiamenti drastici nell’ultimo trimestre. Non ci sarà nel 2020 nessuna soluzione chiara dell’acqua alta a Venezia mentre i rifiuti di Roma saranno in gran parte trasportati lontano. Nel frattempo purtroppo emergeranno nuove criticità nazionali. La politica italiana sarà in attesa di vedere la fine delle vecchie alleanze e la nascita di nuove formazioni: il PD capace di mantenere le posizioni, le destre forti ma non più in espansione come nel 2018/19, i 5 Stelle su posizioni intransigenti, tentati dalla scissione e il partito di Renzi o altri piccoli partiti come nuovo ago della bilancia.

4. Società: carta simbolo “La Giustizia”

La diffusione delle informazioni e le interconnessioni economiche e politiche faranno sempre più percepire il mondo come un vero e proprio villaggio globale. Il problema sempre più emergente sarà quello della redistribuzione equa delle risorse, causa prima delle ribellioni popolari, delle proteste e dei conflitti politici in ogni angolo del globo, ma questo resterà privo di soluzioni. In particolare in Italia  da gennaio a marzo ci si focalizzerà molto sulla tematica del lavoro, delle pensioni, dei salari, mentre in primavera dominerà la problematica della casa e delle tasse. Novità nel settore dei trasporti, ma non sarà ancora l’anno del boom delle auto elettriche.

5. Economia: carta simbolo “L’Appeso”

Nel clima di incertezza mondiale anche l’economia stenterà ad avere sviluppi positivi per i primi sei mesi con crescite modeste e insoddisfacenti. Molto meglio la seconda parte dell’anno, ricomponendosi un certo equilibrio fino a ottenere buoni risultati finali. Qualche scossone in Borsa, dove si consiglia di investire soprattutto nel settore energetico , dove ci saranno importanti novità. Ancora lontana la soluzione per Alitalia contro la quale la concorrenza sarà spietata. Fine definitiva di un ciclo per la drammatica vicenda dell’ILVA di Taranto: si ripartirà da zero?