L’arte della cartomanzia: riconoscere e cogliere le percezioni sottili

Nessun sogno è impossibile da realizzare, a patto di conoscere paure e insicurezze che bloccano l’energia e la speranza di trasformarlo in realtà

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono aiutare ad approfondire la conoscenza di sé e del proprio destino

La coscienza ha molti modi per percepire la grandezza e conoscere la complessità del mondo, con lo scopo finale di avere consapevolezza della propria stessa esistenza. I sensi ordinari raccolgono informazioni dall’esterno che poi la mente elaborerà. Ma per accedere alla dimensione superiore transpersonale e comprendere la realtà degli archetipi rappresentati dai Tarocchi occorre conoscere la lingua universale dei simboli. I simboli sono il tramite fra la materia e la psiche, fra la coscienza e l’infinito, fra la dimensione ordinaria e quella oltre lo spazio e il tempo. Comprendere la lingua dei simboli significa comprendere i Tarocchi.

I SIMBOLI DENTRO E INTORNO A NOI

I simboli sono ovunque e ci parlano continuamente nel loro linguaggio: viviamo in mezzo a essi ed essi si rivelano di continuo, anche se non ne siamo sempre consapevoli. Talvolta si impongono alla nostra attenzione, come per esempio nei sogni o nelle realizzazioni artistiche, altre volte si mimetizzano fra le forme, i colori e le immagini quotidiane e consuete. Però sono sempre manifestazioni del superconscio, anche quando appaiono come le «verità nascoste esposte in evidenza» di cui parlava Elémire Zolla. I Tarocchi sono un modo per evocarli materialmente e per metterli di fronte ai nostri occhi e alla nostra attenzione. I simboli sono il fondamento della psicologia moderna junghiana, poiché vivono nell’immaginario individuale e in quello collettivo. Il compito di chi usa i Tarocchi è quello di riconoscerne l’universalità nelle esperienze individuali.

UN ESERCIZIO PER IMPARARE IL LINGUAGGIO SIMBOLICO

Il tuo intuito possiede più conoscenza dei simboli di quanto credi. Ma per prendere maggiore confidenza con il linguaggio non verbale dei simboli ecco un semplice esercizio. In un momento libero della giornata recati in un luogo naturale: la spiaggia, il bosco, campagna o montagna sono ideali, ma se vivi in città, anche un parco può essere adatto. Cammina a lungo, senza meta, distrai la tua mente che sempre lavora, non focalizzare il pensiero su questioni importanti. Semplicemente osserva la bellezza di ciò che ti circonda e abbandonati alle percezioni e alle sensazioni. Dovrai concentrarti sui profumi, sui suoni, sulle luci e le ombre, ma senza usare l’intelletto ordinario. Prova a chiudere gli occhi e a seguire il canto di un uccellino o la risata di un bimbo, il profumo di un fiore o di un pane appena sfornato. Osserva con tutti i sensi ciò che ti circonda, ma senza alcuno scopo. Quando ti sentirai tranquillo, rilassato e in pace con la tua mente, fermati, siediti e guarda davanti a te. I tuoi occhi saranno acuti e il tuo pensiero distratto e assente. Cosa incontra il tuo sguardo? Forse un piccolo sasso sta attraendo la tua attenzione, un rametto secco, un pezzo di radice, una nuvola, una farfalla, una foglia che si muove al vento… Se si tratta di un piccolo oggetto che puoi prendere, toccalo e, in ogni caso, osservalo bene: ti ricorda qualcosa o qualcuno? Osserva bene la sua forma: la puoi anche disegnare su un foglietto che avrai portato con te. Se avrai fatto un buon lavoro, i simboli di quella forma subito ti parleranno e ti mostreranno qualcosa di te, qualcosa che la mente ordinaria ignora e che il tuo Sé profondo conosce bene. Se invece il linguaggio simbolico non ti è chiaro, puoi chiedere al tuo mazzo di Tarocchi di rivelarti il messaggio aiutandoti con le spiegazioni degli Arcani maggiori che dal numero di aprile stiamo pubblicando: a un certo punto dopo aver estratto solo una carta i simboli pian piano ti parleranno.

1. 5 – Il Papa

Un uomo anziano dall’aspetto saggio e pacato siede su un trono con due colonne lignee. La corona lo caratterizza come Papa. La tiara nella versione con tre anelli è infatti un simbolo dei pontefici che rappresenta il triplice potere (regale, imperiale e sacerdotale) sancito dalla tradizione. Il mantello rosso simboleggia l’aspetto spirituale di questo personaggio che si propone come mediatore fra la dimensione materiale e quella divina. Cosa significa per l’inconscio incontrare il Papa sul cammino? Forse hai bisogno di un uomo esperto e saggio che ti indichi la strada da seguire o che ti benedica e consigli nelle scelte che stai per fare. Osserva la mano destra del Papa: il guanto bianco con la croce greca è simbolo di purezza e il gesto è quello di una benedizione. Osserva anche la triplice croce tenuta in alto dalla mano sinistra: indica le tre virtù e l’incontro delle energie contrapposte dei punti cardinali fissando il centro del mondo dal quale orientarsi. Per te è importante fare il punto della situazione, organizzarti e orientarti prima di intraprendere nuove azioni. Il Papa è detto anche “Pontefice”, cioè colui che costruisce i ponti a unire le sponde, colui che crea una strada per andare oltre. La sua organizzazione ti può essere molto utile per procedere con praticità nella dimensione della materia e anche per volare alto, nel mondo della filosofia e dello spirito. Ma anche attraversare un ponte richiede un pedaggio: il prezzo è la fiducia che devi avere nell’affidarti a qualcuno o a qualcosa di consolidato e sperimentato. Il sistema possiede un suo ordine tradizionale, una sua struttura rigida e delle regole fisse e invariabili nel tempo. Osserva i due chierici di spalle, in ginocchio, mentre rinunciano a una parte della loro libertà in cambio del gesto rassicurante di benevolenza e benedizione.

Il messaggio del papa

Il conservatore si trova a suo agio in ambienti ben strutturati e organizzati per mantenere la disciplina con regole fisse, magari fondate su antiche e consolidate tradizioni. Se questa è la tua natura, affidati a tali strutture che ti faranno sentire sempre al sicuro. Troverai consiglio e consuetudine in contesti onesti e morali, anche se talvolta moralistici.

2. 6 – Gli Amanti

Quattro personaggi in questa carta, che ha significati ambigui. In chi ti riconosci? Nel giovane biondo al centro, che forse è conteso da due donne? Nella donna a sinistra, la quale è più anziana e sembra affidare il ragazzo alla più giovane? Nella donna a destra, che mette la mano sul cuore del ragazzo? O forse ti identifichi nell’angioletto che punta la freccia dell’amore? In ogni caso, quando il tuo inconscio incontra questa carta può significare che devi compiere una scelta. Non sempre Cupido sceglierà per te facendo scoccare la freccia che colpisce il cuore  degli innamorati. Talvolta ti troverai in situazioni nelle quali non vorrai o non potrai scegliere nessuna delle strade che hai di fronte. Fermo, in attesa, come il giovane biondo, forse vuoi goderti il momento e restare al centro della scena. Oppure non ami la rinuncia che è implicita in ogni scelta. Osserva il giovane biondo: il suo sguardo è rivolto verso la donna anziana, però con le mani sembra muoversi verso la ragazza a destra. È bloccato e inerte e le sue gambe non fanno un passo in nessuna direzione. In altri casi forse sarai nella posizione della donna giovane che sembra mossa dal desiderio ma ugualmente sospesa nell’attimo infinito di indecisione dell’amato. Ovvero ti trovi nella posizione della donna anziana, che forse è una madre che benedice l’unione dei due giovani. Ma, in tal caso, sei la madre di lui o quella di lei? Stai facendo una scelta convinta oppure sei indeciso fra desiderio e altruismo? Tanti interrogativi si muovono nel tuo inconscio quando incontra gli Amanti, tante incertezze che rendono ambiguo il responso e ti fanno riflettere sul momento che stai vivendo con consapevolezza incompleta. Questa carta ti parla anche della forza di attrazione che spinge gli esseri umani anche al di là della loro volontà.

Il messaggio degli amanti

Se esiti di fronte a una scelta e non agisci, comunque hai compiuto una scelta, quella di non scegliere. Significa che sei ancora coinvolto dai sentimenti, che fai fatica ad abbandonare gli attaccamenti o che il piacere agita le tue emozioni e comanda i tuoi gesti. I legami possono vincolarti. Tutto questo non è di per sé sbagliato, anzi può essere una buona cosa, purché tu l’abbia consapevolmente scelta.