L’arte della cartomanzia: osservare gli Arcani oltre le apparenze

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono aiutare ad approfondire la conoscenza di sé e capire il proprio destino

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono aiutare ad approfondire la conoscenza di sé e capire il proprio destino

I simboli dei Tarocchi sono capaci di rappresentare la storia di ogni singolo essere e quella dell’intero mondo e della vita, che è un gioco in cui tutto scorre e si trasforma continuamente. Per poter fare questa complessa serie di narrazioni, i Tarocchi mostrano le loro immagini in un sistema sinottico. Per comprenderlo pienamente servono sia tecnica che sensibilità, sia capacità che esperienza. Nelle precedenti lezioni hai compreso come far tacere temporaneamente il pensiero razionale per abbassare il livello dello sforzo mentale e come riconoscere i simboli in ogni cosa che ti circondi. Questa volta ti parlerò della differenza fra il semplice “guardare” una carta e il “vederla”, che è un’attività psicofisica di più profonda capacità percettiva tesa a comprendere il senso e i significati di ogni immagine.

LA DIFFERENZA TRA GUARDARE E VEDERE

Lo scrittore Aldous Huxley consigliava di coltivare la propria capacità di vedere, come ogni altra attività della mente: l’atteggiamento giusto è un misto di fiducia in ciò che si è capaci di fare e di indifferenza nei riguardi di un possibile insuccesso. Se avrai fiducia nelle tue capacità e nello stesso tempo non avrai aspettative nei confronti dei risultati della tua azione, allora certamente il tuo “guardare” un Tarocco si evolverà presto nel “vedere” oltre la sua immagine e comprenderne il senso e il significato. Naturalmente dovrai essere molto introspettivo e onesto con te stesso per capire oggettivamente quanto sei personalmente coinvolto con l’azione che stai facendo. Qualsiasi tipo di aspettativa è psichicamente collegata a forme di attaccamento dell’ego e per questo motivo produce interferenze fra la mente e il messaggio dei Tarocchi da interpretare: “guardare” una carta senza avere aspettative significa “vedere” liberi da disturbi psichici della percezione.

UN ESERCIZIO PER AFFINARE LE CAPACITÀ PERCETTIVE

Se vuoi migliorare la tua possibilità di “vedere” i Tarocchi, occorre migliorare e affinare la sottile capacità percettiva. Per questo scopo devi utilizzare anche la memoria di situazioni che hai già osservato nel passato, ricercandone le analogie con ciò che stai guardando adesso. Per esempio, se guardando la carta del Carro, l’espressione del volto o l’atteggiamento dell’auriga ti ricorderanno un personaggio o una situazione del passato, riaffioreranno anche le emozioni che hai provato in quella circostanza. Non cacciare questi ricordi dalla mente anzi, fidati della loro forza emotiva, analizzali nei dettagli e nei particolari, anche se possono sembrarti insignificanti. Quindi lavora con la tua memoria e con le tue emozioni presenti, impegnandoti a trovare analogie fra ciò che hai percepito, ciò che provi adesso e i significati simbolici di quello specifico Tarocco. Qualche volta troverai subito corrispondenze straordinarie che illumineranno il tuo cammino di conoscenza, in altri casi ci vorrà un po’ più di pazienza e di pratica, perché non tutti gli Arcani ti si riveleranno con la stessa facilità. Inoltre ricorda che non dovresti provare delusione o irritazione se in qualche caso la visione ti sfuggirà. Anche questo potrebbe essere un sintomo di una tua aspettativa personale e proprio questa potrebbe essere la causa dell’insuccesso. È per tale motivo che le migliori letture di Tarocchi si fanno quando il responso non coinvolge noi stessi o i nostri parenti, soci e amici. Quando la lettura interpretativa ci lascia del tutto indifferenti perché non corrisponde a nessun interesse personale, né diretto né indiretto, né ad alcuna delle nostre sensibilità individuali, siamo nella condizione ideale per “vedere” senza interferenze. Ma con l’esperienza imparerai a escludere queste interferenze anche quando la lettura ti riguarderà direttamente.

1. 7 – Il Carro

Conduce il Carro con risolutezza un auriga. La corona che porta in testa è quella di marchese, un titolo nobiliare medioevale che si dava ai signori di un feudo di confine. Egli indossa un’armatura e forse sta superando i confini della sua terra per andare in guerra, oppure sta tornando vittorioso per una parata trionfale sotto il baldacchino. Cosa significa per l’inconscio incontrare il Carro sulla tua strada? Forse sei anche tu un guerriero in cammino verso mete ambiziose e stai procedendo con orgoglio verso il tuo obiettivo. Osserva l’atteggiamento del nobile biondo: lo sguardo è fisso verso un lontano traguardo e una mano è appoggiata al fianco per ostentare sicurezza. Il bastone del comando tenuto con la mano destra mostra la capacità di guidare il Carro e quindi di procedere verso il successo. Infatti i due cavalli non appaiono facili da domare e sembrano voler andare in due opposte direzioni, come le ruote in secondo piano. Apparentemente l’auriga è tranquillo, ma quanta fatica e quanto lavoro gli servono per mantenere il Carro sulla strada! Anche tu sei impegnato con tutte le tue forze nel lavoro quotidiano e stai lottando per conquistare una posizione migliore? La fatica più grande è quella di mantenere tutti gli impegni conciliando le divergenti esigenze così come le opposte nature dell’animo umano. Osserva i due cavalli: uno è chiaro e rivolto verso sinistra, l’altro è scuro e accigliato e tira il Carro verso destra. La tua vita forse va avanti con fatica come il Carro, con l’istinto che ti spinge in una direzione e la ragione che ti muove nell’altra. Eppure procedi, perché il tuo spirito è tale che riesce a domare le due forze contrarie sfruttandone l’energia per andare dove tu decidi. Talvolta devi usare una delle due maschere che hai sulle spalle, ma sarà con il tuo vero volto che raggiungerai la meta.

Il messaggio del carro

Vai avanti con fatica e con lentezza, ma il successo difficilmente sfuggirà a chi è determinato e sa domare se stesso e le proprie pulsioni. Se questa è la tua natura, agire è il tuo imperativo, muoverti e viaggiare è il tuo mezzo per progredire: hai una grande autonomia e sai superare gli ostacoli. Devi fare attenzione però a non mostrare troppa sicurezza e a tenere a freno l’orgoglio.

2. 8 – La Giustizia

Una donna sta seduta in trono tenendo una spada e una bilancia: è l’antica rappresentazione iconografica dell’archetipo della Giustizia. Cosa significa per il tuo inconscio incontrare questa carta? Il desiderio di rettitudine non è mai solo personale; esso risponde a un criterio di Giustizia universale che in varie circostanze richiede chiarezza, correttezza, rispetto delle regole, precisione, impeccabilità. A questa Giustizia cosmica occorre adeguarsi in termini di equità ben sapendo che gli esseri umani spesso riescono a comprenderla solo parzialmente. Osserva la spada tenuta in verticale: questa è a doppio taglio, adatta a tagliare e a sezionare. Questo simbolo ti invita a dividere, discriminare, scegliere cosa deve essere mantenuto e cosa deve essere eliminato, quindi a prendere decisioni razionali per perseguire i tuoi obiettivi. Forse è in corso una separazione o forse ci sono azioni legali in atto: sei capace di essere obiettivo e imparziale? Osserva la bilancia con i piatti esattamente in equilibrio: quanto è difficile vivere costantemente questa condizione di equità! Siamo sempre condizionati da attaccamenti e visioni egocentriche che non aiutano a misurare con lo stesso metro le ragioni proprie e quelle altrui. Ma la carta della Giustizia ci aiuta a uscire dal nostro parziale punto di vista usando la ragione e riferendosi, come fa questo personaggio, alla rigorosa legge universale della natura. In altri casi questo Tarocco ti inviterà a riflettere sulla tua severità nel capire e giudicare le cose e le persone, ovvero sulla tua rigidità, che ti rende difficile adattarti alle circostanze, fermo sui tuoi princìpi o sulle tue abitudini. Osserva la collana d’oro a torciglione: è una duplice elica che si spiralizza nella continua ricerca di un equilibrio perfetto a cui si può solo tendere.

Il messaggio della Giustizia

Nella vita ci sono circostanze in cui devi essere distaccato da te stesso e dai tuoi stessi bisogni per agire razionalmente e separare ciò che deve essere separato. Ma questo modo di agire, che è ottimo per un chirurgo che deve operare senza farsi condizionare dal sentimento, non può diventare un’abitudine. Il saggio sa adattarsi alle circostanze e comportarsi rettamente senza irrigidirsi.