L’arte della cartomanzia: la Morte e la Temperanza

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono essere uno strumento in più per approfondire la conoscenza di sé

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono essere uno strumento in più per approfondire la conoscenza di sé

Per diventare un cartomante tarologo, il primo ostacolo da superare è quello di stabilire un legame fra l’inconscio e la mente razionale: l’inconscio servirà per comprendere i messaggi nella lingua non verbale dei simboli e delle immagini dei Tarocchi, e la mente razionale sarà necessaria per spiegare con le parole tutto ciò che si è appreso. Infatti un buon tarologo sa anche confrontarsi bene con se stesso e con eventuali consultanti, sa come comprenderne le esigenze e i problemi suoi e degli altri. In breve, il tarologo deve essere un buon comunicatore e saper utilizzare diversi linguaggi: diventa quindi importante comprendere tutte le fasi e i passaggi mentali che è necessario fare prima, durante e dopo l’estrazione dei Tarocchi.

Il principio centrale della tarologia umanistica

Dopo anni di esperienza e di studi, mi sono reso conto che il cervello umano molto spesso opera in varie distinte fasi che ho sintetizzato nel cosiddetto “Assioma Centrale della Tarologia”. Per analizzare come la mente decifra il messaggio dei Tarocchi, queste sono le fasi che suggerisco di seguire a chi li consulta:

1. Trascrizione del quesito

La prima fase è quando si pone una domanda alle carte. Capita che l’esposizione sia disorganica, talvolta confusa: non sempre la domanda è diretta, chiara e inequivocabile. Il tarologo deve dunque cercare di capire e mettere a fuoco quale sia esattamente la richiesta sua o di chi si rivolge a lui e cioè che cosa si vuole sapere. Capito ciò, è spesso necessario riformulare verbalmente il quesito con poche semplici parole perché è molto importante che il quesito sia semplice e chiaro.

2. Estrazione delle carte

Questa è l’azione sincronicistica che mette in contatto il mondo psichico con quello materiale e, tramite i Tarocchi estratti, dà risposte pertinenti al quesito posto.

3. Interpretazione del responso

Il tarologo osserva la carta estratta e ne interpreta analogicamente il significato simbolico, che può arrivare a lui anche sotto forma di concetto astratto, intuizione, emozione o pura percezione.

4. Traduzione

A questo punto bisogna tradurre il significato simbolico in parole del comune linguaggio verbale e, se si sta facendo un’autolettura, le fasi terminano qui.

5. Trascrizione inversa 

Questo passaggio va preso in considerazione solo nel caso ci sia un consultante e prevede che il tarologo trovi il modo più adatto per esprimergli il responso in modo da farsi comprendere, in relazione al suo livello culturale ed evolutivo, al suo stato emotivo e alle sue capacità intellettive.

1. 13- La Morte

Lo scheletro danza tagliando teste con la sua falce: è l’emblema medievale della Morte, l’iconografia conosciuta in tutta Europa anche grazie alla diffusione dei Tarocchi. Un teschio senza occhi, un corpo fatto di ossa, la lunga falce che un tempo si usava per tagliare l’erba dei campi: questi sono i simboli che subito colpiscono l’immaginazione di chi guarda questa carta senza attenzione, temendola come un triste presagio. Ma qual è veramente il messaggio di questo Tarocco per l’inconscio, quando lo incontri sul tuo cammino? La Morte forse ti invita a tagliare con un colpo netto ciò che non ha più motivo di esistere nella tua vita, a potare i cosiddetti “rami secchi”: quei pensieri, quelle azioni, quelle relazioni che ormai ostacolano il tuo progresso evolutivo. In altre parole, è probabile che la carta della Morte abbia il compito di farti riflettere sui cambiamenti netti e radicali che stai facendo o che potresti fare. La Morte è qui intesa infatti come un passaggio da una forma di esistenza a un’altra, che implica certamente la fine di qualcosa, ma non la fine di tutto. Capita di subire i cambiamenti con dolore, soprattutto se hai attaccamenti al passato, ma la carta della Morte ti mostra come operare con distacco. Osserva la terra nera sulla quale lo scheletro falciatore cammina: ci sono teste coronate, perché la Morte non può fare distinzioni fra persone importanti e uomini qualunque; ci sono mani, piedi e ossa che si trasformeranno, perché su quella stessa terra presto nascerà il grano; ci sono piantine rigogliose, perché il campo sarà presto di nuovo verde e ricco di grano, perché la natura e la vita alla fine vincono sempre. Sono verdi anche alcune ossa dello scheletro, a significare che persino in questo freddo esecutore c’è il seme della vita: anche lui è uno strumento dell’Amore che muove l’intero universo.

Il messaggio della Morte

Per molte persone ogni cambiamento, anche se necessario, è una piccola morte, ogni abbandono è una fine, ogni passo verso necessarie trasformazioni è un doloroso distacco: sta a te usare la falce per tagliare gli ostacoli alla tua evoluzione. Ricorda di essere selettivo e di operare con coscienza anche quando scegli di cambiare tutto.

2. 14- La Temperanza

Un angelo alato dai modi gentili e aggraziati tiene un’anfora gialla in una mano e un’anfora verde in un’altra. Tra i due recipienti scorre un misterioso fluido che sembra non subire la legge di gravità. Cosa significa per il tuo inconscio incontrare questa carta sul cammino? È il momento di essere concilianti e tolleranti, evitando di mostrare gli spigoli del tuo carattere. Si tratta di arrivare a compromessi accettabili al fine di armonizzare le opposte polarità, cioè i diversi punti di vista. Le due anfore rappresentano proprio questa dualità cosmica che può manifestarsi come giorno e notte, sole e luna, maschile e femminile o talvolta spirito e materia. Un tempo era compito degli alchimisti risolvere le problematiche della polarità, oggi l’umanità consapevole potrebbe armonizzare ogni contrasto. E tu in particolare hai il poter di far convivere due opposte esigenze nella tua vita. Ciò che è veramente importante nell’esistenza è la felicità, e questa si raggiunge più spesso con la gentilezza che con la forza. Può capitare che un mediocre accordo sia preferibile a uno scontro dagli esiti incerti ma dovrai rinunciare a una parte delle tue pretese. Che cosa è più importante per te? Osserva la figura: il fluido della vita scorre attraverso il tempo e lo spazio senza disperdersi mai poiché niente in realtà perisce ma tutto si trasforma. La vita cambia contenitore e quindi forma ma la sua essenza non è mai perduta. Dal punto di vista umano la vita di una farfalla adulta è breve e qualche volta le concede appena tempo di accoppiarsi e deporre le uova. Ma con quella azione la farfalla ha reso eterno il suo fluido vitale, il suo DNA. Tutto questo ha un senso nella “logica” della Vita. Il fiore sulla fronte dell’angelo è un simbolo di semplice gentilezza della natura e di armonia.

Il messaggio della Temperanza

La modestia è una grande virtù. Ci sono delle fasi della tua vita nelle quali, se sai accontentarti, potrai vivere felice e senza conflitti. Non sempre è necessario fare cambiamenti radicali, alcune volte basta che tu riesca a fare piccoli passi, piccole modifiche di adattamento alle nuove situazioni, piccole integrazioni che daranno letizia immediata e il loro “grande” frutto nel tempo.