L’arte della cartomanzia: come unire intuito, sensibilità e spirito critico

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono aiutare ad approfondire la conoscenza di sé e capire il proprio destino

Come gli astri anche i Tarocchi inclinano ma non determinano, però possono aiutare ad approfondire la conoscenza di sé e capire il proprio destino

Secondo molti neuroscienziati l’essere umano è dotato di tre distinti sistemi neuroendocrini: la corteccia cerebrale che è il cervello mentale e cognitivo per le funzioni del pensiero; il cervello affettivo ed emotivo, mesencefalo e talamo; il cervello corporeo con le funzioni istintive finalizzate alla sopravvivenza e gestite dall’ipotalamo. Così i nostri pensieri e le nostre azioni sono regolate dalla mente, ma anche dalle emozioni e dall’istinto. Quando lavori con i Tarocchi puoi avere conoscenza e consapevolezza di te stesso a vari livelli: da un punto di vista corporeo, sensoriale, emotivo, mentale, etico, o magari da un punto di vista più globale con i tre cervelli in sintonia coerente. Tutto questo significa che l’approccio allo studio e alla pratica tarologica dovrà basarsi su tre pilastri: intuito, sensibilità e metodo.

Fidati dell’istinto

C’è una risposta immediata agli stimoli che, come i sogni,è gestita dalle parti più antiche del cervello. Quando guardi un Tarocco il tuo cervello istintivo ha una prima impulsiva reazione che è la risposta intuitiva non mediata. Per esempio una carta potrebbe suscitare in te una istintiva attrazione oppure repulsione o altri istinti quasi sempre nascosti nell’inconscio, dove possono rimanere relegati come pulsioni inconsapevoli. Prova a dar loro voce e a fidartene.

L’apertura emotiva

Le emozioni giocano un grande ruolo nella vita di relazione ma anche nel recepire e comprendere i messaggi che i Tarocchi ti mandano con il loro sistema ottico. È importante che tu mantenga apertura emotiva leggendo le carte, che ispirano sentimenti diversi in relazione alla natura e alla storia personale di ciascun tarologo: simpatia, timore, rabbia, desiderio, affetto o altre emozioni. Scegli di dare uno spazio empatico a ogni emozione che emerge nella prima fase di una lettura per comprendere meglio il senso del messaggio e poi cerca di distaccartene nella fase finale, quando sarà necessario saperlo comunicare lucidamente e oggettivamente.

La coscienza profonda

L’approccio razionale è importante per mantenere e sviluppare lo spirito critico, analizzare anche logicamente le situazioni, sintetizzare le immagini simboliche, conoscere i significati di ogni Arcano, non perdere la visione complessiva di una stesa, le sue connessioni e implicazioni, non cadere nelle insidiose trappole della mente, tradurre il senso di quanto percepito in parole comprensibili all’intelletto, essere sempre presente e lucido. Lo stato empatico di intuizione e sentimento deve avere una sintesi intellettuale tesa alla coscienza profonda che Jung chiamava “immaginazione attiva”. Per leggere i Tarocchi intuito, sensibilità e metodo devono lavorare insieme e in armonia.

Un esercizio per armonizzare le funzioni dei tre cervelli

Il grande esoterista studioso di Tarocchi Eliphas Levi invitava ad “addormentare e incantare il pensiero”. Ti insegnerò una semplice pratica di origine orientale per evocare e controllare le immagini psichiche. Scegli un luogo tranquillo e riservato e rilassati con luci adeguate e profumi di incenso. Distenditi su un tappeto in una posizione comoda, con la colonna vertebrale dritta. Chiudi gli occhi e concentrati sulle varie parti del corpo con l’intenzione di rilassarle. Quindi porta tutta l’attenzione al tuo respiro: prima osservalo semplicemente senza modificarlo e poi piano piano rendilo sempre più regolare, fluido e profondo. Controlla mentalmente la durata dell’inspirazione e quella dell’espirazione e cerca di equilibrarle. A quel punto conta a ritroso il numero di cicli respiratori da 22 a 1 e poi abbandonati completamente. Abbandona anche ogni timore e apriti all’intuizione, alla visione, all’ignoto. Questa respirazione consapevole, simile a un sonno cosciente svilupperà la creatività e la fiducia in te stesso e ti darà serenità e controllo delle visioni intuitive.

1. 9 – L’Eremita

Un vecchio asceta con barba e capelli bianchi è in cammino: rappresenta te stesso nel futuro quando avrai fatto molte più esperienze e forse saprai riconoscere quando e come i tuoi pensieri, le tue azioni e le scelte del passato hanno forgiato la tua stessa vita. Stai ripercorrendo i tuoi passi a ritroso, osservando ogni errore fatto e ogni giusta scelta ma ora ti muovi con maggiore prudenza e lentezza. Qui hai bisogno di un bastone per sostenere le tue gambe stanche e di una lanterna per vedere meglio il sentiero che stai percorrendo. Ma il bastone può essere anche un’arma per proteggerti dalle insidie e dagli ingannisempre presenti sul cammino dei pellegrini: ne aveva uno Asclepio, il primo grande guaritore della mitologia, con un grosso serpente attorcigliato a simboleggiare la conoscenza profonda acquisita. Anche la lanterna è un simbolo di conoscenza, perché porta luce dove c’è oscurità e rende visibile ciò che è nascosto nel buio per scoprire la verità celata. Ora osserva bene il mantello che copre questo personaggio: è una pesante coltre con un cappuccio che può nascondere tutto il corpo e all’occorrenza anche il volto, mantenendo la segretezza dei pensieri. Se incontri l’Eremita sul tuo cammino, forse la prudenza ti sta invitando a non aprire il tuo animo a tutti, a essere esclusivo e riservato. Apprendi allora l’insegnamento di questo saggio vecchio che non parla e non si palesa con tutti, che tiene ben custoditi i segreti scoperti in lunghi anni di esperienza. L’Eremita è umile e paziente perché dà la giusta importanza al tempo che passa, non se ne fa dominare mai. Non cerca la compagnia degli altri perché questo personaggio basta a se stesso, ma ti sta invitando anche a considerare oggettivamente la tua solitudine, affinché non diventi mai chiusura, isolamento, fuga dal mondo o sterile atteggiamento.

Il messaggio dell’Eremita

È il momento di raccoglierti in te stesso, in silenzio, senza disperdere le energie: per questo dovrai controllarti. Sii prudente e paziente e pensaci bene prima di affidarti completamente a qualcuno, oppure di divulgare le tue idee e i tuoi progetti. Cerca nel tuo stesso passato le risposte agli enigmi del presente e le previsioni del futuro. Medita e ricerca senza posa.

2. 10 – La Ruota

Tre strani personaggi sono aggrappati alla Ruota seguendone il movimento circolare. Alcuni pensano che questa carta sia il simbolo della fortuna che gira e del caso capriccioso che la determina, ma non è affatto così. Cosa significa per il tuo inconscio incontrare questa carta sul cammino? Tutto scorre diceva Eraclito, tutto si muove, si trasforma continuamente: neanche l’acqua del fiume in cui ci si bagna è mai la stessa. Così anche la tua esistenza vede alti e bassi. Osserva questa carta: in quale personaggio ti identifichi? Ti sembra di essere rampante e in ascesa come l’animale sulla destra e pensi che il successo sia prossimo? Sei come la sfinge in alto, sulle ali del successo, coronato nel raggiungimento dei tuoi obiettivi e felice per questo? O ti senti come la scimmia a sinistra, che scende dopo aver vissuto il suo momento migliore e teme il destino di precipitare nel punto più basso della Ruota? In realtà non è così importante, perché nessuna di queste situazioni è definitiva: questi tre animali si alternano di continuo nel ruolo del vincitore e del perdente. La Ruota semmai ti insegna che cosa è il tempo che scorre: è naturale che i giovani crescano, maturino e quindi invecchino, così come è corretto che le stagioni si susseguano una dietro l’altra nell’ordine ciclico naturale. La Ruota ti parla di cause e conseguenze, non di un fato capriccioso e casuale. La ciclicità significa che niente è duraturo ma che solo una cosa rimane sempre, pur nelle trasformazioni della materia: la tua coscienza. Se ti identificherai nei momenti di successo o in quelli di fallimento, nelle gioie e nei dolori che inevitabilmente sperimenterai, rimarrai incatenato alla Ruota che gira in eterno. La Ruota ha una manovella che la fa girare ma non si vede chi o che cosa la azioni: apprendi il segreto di questa legge della natura.

Il messaggio della Ruota

Qualche volta ti sembra di essere colpito da un improvviso e fatale avvenimento che cambia l’esito della tua vita. Qualche volta ti ritieni fortunato e altre volte incolpi la sorte delle tue disgrazie, ma niente di ciò che accade è privo di senso e significato. Tutto ciò che avviene è determinato da cause e molte di queste derivano dalle scelte, più o meno consapevoli, che hai fatto, che fai e che farai.