Tarocchi: il viaggio dell’eroe

I tarocchi, tenendo presente il concetto di viaggio dell’eroe, possono essere utilizzati da tutti noi come una valida guida lungo il nostro percorso

eroe

Ogni anno vengono venduti milioni di mazzi di Tarocchi. Nuovi mazzi vengono creati e immediatamente adottati dal pubblico non appena sono disponibili. Cos’è esattamente che attira le persone verso i Tarocchi? Cosa rende queste antiche carte così affascinanti e speciali? Com’è possibile che le persone si rivolgano ai tarocchi per cercare risposte a qualsiasi domanda immaginabile o per l’autoconsapevolezza? La risposta è contenuta in un codice innato che è presente nelle carte stesse.

6. Le 78 carte dei tarocchi

Hanno una struttura profonda e straordinariamente interessante. La loro architettura, meticolosamente complessa e al contempo semplice, è la ragione per cui i sono considerati un portale verso le arti metafisiche. Le carte costituiscono una continua fonte di ispirazione artistica e spirituale. Lo statunitense Joseph Campbell, saggista e storico delle religioni, descrive il “viaggio dell’eroe”, identificandolo come una struttura narrativa ricorrente. È possibile riscontrare il viaggio dell’eroe nei miti, nello storytelling e nello sviluppo psicologico individuale delle persone di tutto il mondo. La struttura dei tarocchi è perfettamente allineata con lo schema narrativo descritto da Campbell. La stessa struttura è alla base di capolavori dell’arte, della letteratura, del teatro e del cinema. Si tratta di uno schema narrativo che è una metafora di crescita, apprendimento ed esperienza; l’avventura definitiva.

5. La sequenza degli Arcani Maggiori

Rispecchia il viaggio dell’eroe grazie alle radi dici mitologiche dei tarocchi. Il viaggio dell’eroe rende le opere d’arte immediatamente accessibili a chiunque, dal momento che si basa su un’esperienza immediatamente riconoscibile dagli esseri umani. Il viaggio dell’eroe è simbolico, eterno e archetipale. Un archetipo è un’idea collettiva, un modello originale a cui si conformano soggetti simili. La psicologia junghiana è stata la prima a spiegare gli archetipi co me modelli universali innati. Jung, non fu il primo a individuarli. Il mito della caverna di Platone già sosteneva che l’essenza di una cosa risiedesse nella sua forma o idea sottostante. Un archetipo è uno strato di conoscenza sepolto nella nostra psiche come parte dell’inconscio collettivo. Può essere un semplice simbolo ricorrente, come la colomba che rappresenta l’idea letterale e figurata della pace. Oppure può essere un motivo che si ripresenta nella letteratura e nella pittura: per esempio, l’archetipo degli amanti è espresso da figure come Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden o Romeo e Giulietta nell’opera di Shakespeare. La vita di ciascuno di noi è considerata da noi stessi, il nostro personale viaggio dell’eroe. I trionfi e le sofferenze della vita contribuiscono alla nostra crescita personale mentre ci avviciniamo alla piena realizzazione di chi veramente siamo. È il viaggio della saggezza e della comprensione.

4. Il viaggio

Gli Arcani Maggiori sono la rappresentazione simbolica di questo viaggio. Le carte ci indicano a che punto siamo del nostro viaggio su base giornaliera, mensile o annuale. Leggendo le carte, oppure chiedendo che ci vengano lette, diventiamo l’eroe del nostro viaggio, che è riflesso nelle carte stesse. Quando leggiamo i tarocchi agli altri,il consultante diventa l’eroe e le carte riflettono il suo viaggio. Come l’universo è formato da infinite stelle e galassie così i tarocchi sono composti da archetipi simbolici e letterali. Sono le basi portanti dei tarocchi. Gli Arcani Maggiori incarnano un esempio ideale di viaggio dell’eroe in tre fasi distinte: il viaggio materiale, il viaggio spirituale e il viaggio divino.

3. Gli Arcani numerati da uno a sette

Riflettono il viaggio materiale. All’inizio, un giovane inesperto (il Matto, l’Arcano numero zero, il protagonista del viaggio), parte in cerca di fortuna. Incontra una serie di autorità terrene, di volta in volta più potenti, un mago di strada, un’immacolata Sacerdotessa, una materna imperatrice, un autoritario imperatore, un pontificante Papa.  Una volta incontrato il vero amore ((gli Amanti), l’eroe raggiunge l’apice del potere possibile per un essere umano (il Carro). Dal punto di vi sta materiale, il viaggio è finito. In realtà, è appena iniziato.

2. Le carte da otto a quattordici

Riflettono il viaggio spirituale. Il Matto comprende che il potere va ben al di là del dominio materiale (la Forza). Estraniandosi dalla società (l’eremita), intuisce le basi mistiche della realtà (la Ruota) e scopre che vi sono un potere e uno scopo più alti nell’universo (la Giustizia). Attraverso una prova difficile (l’Appeso), il Matto perde tutto quello che ha (la Morte), ma durante questo processo scopre il vero, profondo significato della vita (la Temperanza). Così si conclude il percorso di crescita spirituale.

1. Le carte da quindici a ventuno

Rappresentano invece il viaggio divino. Affrontate e superate le proprie paure più recondite (il Diavolo), e dopo aver spezzato e distrutto il proprio orgoglio (la Torre), il Matto ascende ai cieli ( Stelle, Luna, Sole) per affrontare la prova finale (il Giudizio), superata la quale è pronto a ricevere la più grande delle ricompense (il Mondo). Il viaggio dell’Eroe è contemporaneamente un’attività pratica e spirituale. Ciascuno di noi compie il viaggio dell’Eroe nel proprio processo di crescita personale. Cresciamo ed evolviamo mentre affrontiamo le prove delle nostre vite. Possiamo verificare a che punto siamo in questo viaggio, grazie a una lettura. L’intero mazzo può essere utilizzato a questo scopo, grazie anche al suo estendersi oltre gli Arcani Maggiori attraverso i suoi Arcani Minori in sequenze numerate da uno a dieci. Le Carte di Corte rappresentano sia gli individui che possiamo incontrare nel nostro viaggio sia il livello individuale di maturazione.

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