Tarocchi: mi fido o non mi fido?

fiducia

Per ingenuità rischiamo di metterci nelle mani di chi non lo merita oppure al contrario di diffidare senza motivo e di perdere buone occasioni

La fiducia è una cosa seria e si dà alle cose seriecosì recitava un vecchio ritornello delle pubblicità televisive. Per questo motivo il limite della nostra fiducia è sempre variabile, perché dipende anche da come percepiamo chi o cosa abbiamo di fronte. Se abbiamo piena fiducia significa che facciamo un atto di fede, che è un po’ come andare a occhi chiusi, mettersi di fatto nelle mani di qualcuno. Abbiamo questa predisposizione?

Quante volte abbiamo detto frasi come dottore sono nelle sue mani sentendoci, appunto, in “buone mani”? In questo caso forse talvolta rischiamo di essere troppo ingenui e di cadere in qualche trappola. Se invece non prendiamo mai per oro colato ciò che ci viene detto e tendiamo a essere diffidenti forse rischiamo di essere anche troppo timorosi e di non cogliere le buone opportunità che la vita ci offre. Piuttosto prudente e ricco di humor era un ufficiale inglese ai tempi delle guerre napoleoniche, quando invitava i suoi soldati ad aver fiducia in Dio, ma soprattutto a tenere la polvere da sparo all’asciutto. In ogni caso, al di là delle nostre personali tendenze, potrebbe essere proprio utile avere per amico un mazzo di Tarocchi che ci aiutasse a capire quando è meglio fidarsi e quando invece è opportuno tenere gli occhi bene aperti. Però ricordiamo che la decisione è sempre una nostra responsabilità.

COME ESTRARRE LE CARTE…

Per comprendere in questo momento della mia vita a chi posso affidarmi o di cosa posso fidarmi devo fare riferimento a una problematica attuale, a una scelta che sono chiamato a fare, ovvero a una persona o una situazione sulla quale nutro qualche dubbio in questo periodo. Concentrandomi su questo fatto che attualmente mi coinvolge, mischio il mio mazzo di Tarocchi e pongo la domanda

COSA TENGO NASCOSTO DI ME?

prima di estrarre la prima carta. Quindi pongo la domanda

DI COSA DEVO DIFFIDARE?

ed estraiamo un’altra carta.

… E COME LEGGERE I RESPONSI

Ora dispongo le due carte estratte scoperte sul tavolo: la prima a sinistra e la seconda a destra. A questo punto sono pronto per leggere i responsi. Questi difficilmente saranno oracoli infallibili e sentenze assolute, ma molto probabilmente mi faranno riflettere su me stesso e sulla situazione che sto affrontando in questo momento. Sarà un punto di vista forse originale, magari distante dal nostro abituale modo di pensare e di giudicare persone e cose, ma proprio per questo meritevole di attenzione. Poi spetterà soltanto a me la scelta di fidarmi di questi suggerimenti.

(Trovate i Tarocchi da consultare a pagina 69-71 del mensile ASTRA)