Non solo lenticchie: ecco tutti i cibi che portano fortuna

Curiosità, cibi e simboli porta fortuna per festeggiare Natale e Capodanno inaugurando una vostra speciale e personalissima tradizione!

Volete regalarvi per le feste un pranzo o una cena speciale?

Portate in tavola i piatti tradizionali della fortuna e approfittate dell’occasione per dare l’avvio a una vostra personalissima tradizione. C’è davvero solo l’imbarazzo della scelta tra i molti alimenti che sembrano attirare la buona sorte e che, oltre a essere gustosi sono ricchi di salutari principi nutritivi che soprattutto nella stagione invernale possono tenere alla larga i malanni di stagione. Dunque perché non giocare al rilancio (della fortuna)? Moltiplicare le chance di felicità, prosperità e amore è alla portata di tutti. Basta proporre con le classiche lenticchie di Capodanno uno o più cibi tra quelli suggeriti da chi, in quanto a riti e menu, se ne intende: Tony Sarcina, storico della cucina e patron del centro culturale di enogastronomia Altopalato; Roberto Carcangiu, cuoco ricercatore.

1. Dattero

Dolcissimo, riservato dagli antichi Romani al culto degli dei e alla tavola degli imperatori, si associa all’opulenza e al benessere psicofisico. La tradizione trova riscontro nella realtà: questo frutto è uno scrigno di vitamine, sali minerali, sostanze antiossidanti, dunque stimolante, tonicizzante e fonte di energia. Il cibo ideale per augurare dolcezza, forza e allegria.

L’idea in più: Datteri freschi denocciolati da assaporare con formaggi saporiti: pecorino toscano o, perché no, gorgonzola.

2. Zafferano

Il colore dorato ne fa simbolo di regalità. Conosciuto da tempi antichissimi, godeva di grande popolarità presso i Greci per i quali i suoi fiori servivano da giaciglio a Zeus, mentre nel Medioevo era usato per pozioni d’amore. Da sempre è ritenuto portatore di ricchezza, fortuna, elisir di lunga vita, perché vanta proprietà benefiche: stimolante del sistema nervoso, è ricco di sostanze antiossidanti che aiutano a smaltire i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento. Il suo aroma forte e gradevole, la tonalità brillante e il sapore danno un tocco di allegria: dunque aggiungerne un pizzico a fine cottura nei sughi di risotti o paste, di pollo o pesce significa regalare un po’ di benessere e augurare sensazioni d’oro.

L’idea in più: Aggiungetelo alle lenticchie cucinate in bianco. Stufate cipolla, aglio e alloro in una noce di burro, versate 50 g di lenticchie a persona, coprite con brodo di carne e portate a cottura aggiungendo, se necessario, altro brodo. A fine cottura profumate le lenticchie con una bustina di zafferano stemperato in due cucchiai di vino bianco.

3. Riso

Cita un detto cinese: «Uno lavora e nove mangiano riso». In altre parole, se si coltiva riso c’è cibo per tutti. In Oriente questo alimento ha sfamato intere popolazioni e continua a farlo. Da qui la tradizione di attribuirgli significato simbolico di abbondanza, prosperità e ricchezza. Quindi, visti i tempi economicamente difficili, mangiarne è senz’altro proficuo.

L’idea in più: Cucinate un risotto bianco senza aggiungere burro alla fine e fatelo raffreddare. Per 4 persone: prendete 300 g di riso cotto, incorporate 2 tuorli, mescolate e formate delle palline. Mescolate 70 g di pangrattato a 70 g di parmigiano grattugiato e rotolatevi le palline. Scaldatele in forno caldissimo per 7-8 minuti e servite con salsa di pomodoro in precedenza frullata, filtrata e profumata di zafferano.

4. Uva

Fresca o secca è apprezzata come portafortuna allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre. Assaporarne i chicchi è di buon auspicio per il conto in banca perché la forma rotonda ricorda le monete, quindi è simbolo di abbondanza e poi perché un tempo riuscire a vendemmiare e a mettere da parte qualche grappolo per l’inverno significava aver avuto un anno fortunato. Perciò mangiare quell’uva conservata significava far passare la fortuna da un anno all’altro.

L’idea in più: Dessert porta fortuna. Per 4 persone: 180 g di uva secca, 20 g di zucchero, 30 g di acqua, 30 g di cognac, 1 grattata di scorza di arancia e limone. Servite a temperatura ambiente. Ottimo con gelato di crema.

5. Zucca

Secondo un antico proverbio chi la mangia il primo giorno dell’anno troverà abbondanza per l’anno intero. In effetti per secoli la zucca ha rappresentato una preziosa riserva alimentare per le zone più povere d’Italia. Da qui la fama di attirare il benessere economico. In più ha virtù benefiche (contiene molte vitamine e fibre) e unita alle lenticchie rappresenta un piatto completo dal punto di vista nutritivo e propiziatorio al massimo.

L’idea in più: Sformatini. 80 g di zucca a persona, sbucciata, privata dei semi e dei filamenti, tagliata a pezzi, condita con sale, salvia e aglio in camicia. Coprite con stagnola e cuocete in forno già caldo a 160° per ¾ d’ora. Fate raffreddare la zucca, frullatela senza l’aglio, incorporate due albumi, mescolate e suddividete negli stampini. Rimettete in forno a 150° e lasciate cuocere per 10 minuti. Servite su una base di lenticchie.

6. Orata

Pesce pregiato trae la sua fama portafortuna dall’uso giapponese di servirlo nelle ricorrenze felici. In Giappone, l’orata, tai, è ritenuta infatti cibo foriero di prosperità per l’assonanza col termine medetai che vuol dire auguri e augurare. È poi simbolo di pesca fruttuosa, perciò può propiziare la “pesca” di buone occasioni in tutti i campi.

L’idea in più: Cucinatela in forno con senape in grani, di buon augurio per la somiglianza del colore al bronzo delle monete antiche. Per 4 persone: lavate 4 filetti da 150 g ognuno, asciugateli, insaporiteli con sale, pepe, metteteli in una teglia imburrata. Montate 150 g di panna fresca, unite 2 cucchiai di senape in grani, sale, pepe, succo di mezzo limone; stendete il composto sul pesce, infornate a 250° e lasciate cuocere per 6 minuti circa. Servite il pesce con salsa di pomodoro (rossa e quindi foriera di ulteriore fortuna!).

7. Melagrana

L’esplosione di chicchi rossi in essa contenuti ricorda i rubini. E poiché si dice che il simile attira il simile… promette di portare prosperità. In ogni caso non dovrebbe mancare sulla tavola delle feste perché dai tempi antichi è simbolo di amore, fertilità, fedeltà e sensualità.

L’idea in più: Aperitivo magico. Una bottiglia di prosecco o spumante e 4 melagrane. Spremete 3 frutti, versate il vino in una brocca e aggiungete il loro succo. Raccogliete i chicchi dell’ultima melagrana in una coppetta e distribuiteli nel fondo delle flutes che riempirete al momento con il vino ben freddo.

8. Noce

L’albero per tradizione sacro a Giove è simbolo di forza, probabilmente per il tronco dalle dimensioni extra large e per l’aspetto maestoso. L’idea di vigore si riflette anche sul suo frutto, la noce, ritenuta di buon auspicio perché il guscio, così duro da proteggerne la parte interna, si dice possa difendere l’uomo dalle avversità. Quale amuleto migliore per un anno no problem?

L’idea in più: Segnaposto propizio. Con rafia dorata oppure rossa legate in 4 la noce come se fosse un pacchetto, lasciando le due estremità lunghe per annodarle al centro del tovagliolo.

9. Mandarino

Originario della Cina, in occasione del Capodanno cinese è presente sulle tavole imbandite perché la consuetudine vuole che porti ricchezza. In Italia soprattutto in Puglia, è diffusa la tradizione di bruciarne la buccia per purificare la casa e allontanare gli spiriti maligni.

L’idea in più: Antipasto. A porzione: 2 code di gamberi sgusciati da saltare in olio caldo con timo e maggiorana freschi. A un pugno di insalatina unite gli spicchi di mezzo mandarino, condite con olio, sale, pepe, adagiate sopra i gamberi e decorate con riccioli di parmigiano.

10. Mandorla

Piccola ma preziosa, ha elevato potere nutritivo e si conserva a lungo. Forse proprio per tali doti sin dall’antichità rappresenta il trionfo della vita sulla morte. Secondo la tradizione, mangiarla nel cuore dell’inverno celebra la vita e propizia la vitalità.

L’idea in più: Bevanda fortunata. Per 4 persone: frullate 15 mandorle sgusciate con 20 g di zucchero, 200 g di latte, 100 g di acqua, la buccia grattugiata di 1/4 di limone. Mettete in frigorifero. Prima di servire aggiungete una mandorla intera: chi la troverà avrà fortuna tutto l’anno.