Natale e Capodanno a prova di bilancia? Ecco come!

cover bilancia natale

Feste a "prova di bilancia" è già difficile da pronunciare, figurarsi da mettere in pratica! Ecco come sopravvivere alle cene caloriche (senza ingrassare)

Tra aperitivi, pranzi e cene aumenta la probabilità di far salire l’ago della bilancia, avverte Diana Scatozza, medico specialista in scienza dell’alimentazione e farmacologia di Milano: «Meglio adottare alcune precauzioni che, senza togliere il piacere del cibo, aiutano a prevenire chili di troppo che poi, tra gennaio e febbraio, potrebbero raddoppiare e diventare difficili da smaltire. Da qualche anno, infatti, è in quei mesi che il freddo diventa particolarmente pungente, spingendo a mangiare di più e, soprattutto, a scegliere cibi calorici. Risultato? Il maggiore introito calorico si accumula, su fianchi e altrove».

La difesa

Ecco allora come giocare in difesa per le feste.«Godetevi il pasto in compagnia, assaggiando di tutto, ma riducete le porzioni, riempiendo il piatto a metà ed evitando il bis. In caso di aperitivo concedetevi pure un bicchiere di vino, stando lontano dai cocktail analcolici, ricchi di zuccheri, da patatine e noccioline: meglio un pezzetto di grana, un salatino e, se c’è, verdura cruda o prosciutto. Durante i pasti limitate il vino a un paio di bicchieri e abbondate con l’acqua che favorisce senso di sazietà e digestione. Da bandire i superalcolici molto calorici: basta pensare che un bicchierino di grappa apporta circa 70 calorie, le stesse di un calice abbondante di vino. Particolare prudenza meritano i  dolci. Se oltre a panettone e pandoro vi propongono cioccolatini, torrone e frutta secca sceglietene un tipo solo: quello che vi piace di più».

Il pasto “tappabuchi”

Invece in vista di una merenda, un aperitivo o una cena importanti dal punto di vista calorico, così come il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno, la dottoressa suggerisce un pasto strategico: iniziare con verdure cotte e crude – ricche di fibre hanno un effetto taglia fame – condite solo con un cucchiaino di olio extravergine di oliva, aceto o limone, proseguire con carne bianca o pesce ai ferri o al vapore, aggiungere un panino integrale e 1 o 2 fette di ananas – povera di calorie, ricca di acqua, di minerali e bromelina – che favorisce la digestione. Sempre per non arrivare all’appuntamento troppo affamati conviene bere nell’arco della giornata 8 bicchieri tra acqua, tè leggero, tisane senza zucchero, brodo vegetale.

Il trucco

Da ricordare che le bevande calde saziano, mentre i digiuni sono controproducenti. «Dopo il pranzo di Natale meglio non saltare la cena ma rimandarla sul tardi, mangiando solo verdura cotta (ottimi i finocchi che favoriscono la digestione, al naturale o con poco olio) da preparare il giorno prima per averla a portata di mano e non cedere alla tentazione di gettarsi su panettone o avanzi. Infine un’astuzia saziante e che contrasta i gonfiori addominali: bere qualche tazza di tisana di semi di finocchio (2 cucchiaini di semi in 2 tazze di acqua bollente, filtrare dopo 10 minuti)».