Italia: le previsioni per il 2018

Scopriamo tramite gli Arcani maggiori e uno schema appositamente elaborato, le posizioni delle “Carte simbolo”, le più significative

Il caso non esiste, in nessun caso. Tuttavia nessun destino è immutabile e nessuna previsione del futuro può essere certa: le scelte degli uomini sono spesso abitudinarie e prevedibili, ma i fattori in gioco sono numerosi e le persone possono cambiare idea e agire di conseguenza

Anche per questo motivo qualunque previsione astrologica, tarologica… e persino metereologica deve essere considerata una probabilità. Vediamo quindi che cosa i Tarocchi prevedono “probabile” in Italia nel 2018. L’antico sistema filosofico dei Tarocchi ha soprattutto una finalità evolutiva e umanistica, però i codici sono universali e molto flessibili. Vediamo ora, secondo i 22 Arcani maggiori predisposti secondo uno schema appositamente elaborato, cosa ci dicono.

4. Italia – La ruota

Nel 2018 la carta dell’Italia è la ruota, che ci ricorda come in questo mondo globalizzato e sempre più competitivo, che corre e si modifica velocemente, un piccolo grande Paese come il nostro dovrà sapersi muovere con intelligenza per cogliere le opportunità offerte da un cambiamento continuo e rapido in ogni settore. Occorre cambiare in fretta e bene, perché ciò che andava bene nel passato non sarà più utile nel futuro. Molti cambiamenti saranno urgenti e necessari. Sarà come essere in un mare agitato con onde che si susseguono continuamente e noi tutti le dovremo cavalcare abilmente, come fanno esperti surfisti. Tanti italiani sapranno bene come fare, abituati a cavarsela anche nei mari più agitati. Chissà se sapranno farlo anche i futuri governanti di questo Paese in un anno decisivo che vedrà nascere una nuova legislatura? Cogliere l’attimo sarà la parola d’ordine nel 2018. In questo modo la Ruota  potrà diventare la Ruota della Fortuna per il nostro Paese.

3. Politica – Il Matto

Nei primi mesi dell’anno sarà evidente che il vento del cambiamento sta investendo la politica italiana: un ciclo è finito, un altro sta per aprirsi, pieno di incognite e novità. La campagna elettorale sarà un susseguirsi di colpi di scena, fake newspromesse e pochi progetti concreti. La fase più critica, però,  si profilerà da aprile a giugno, quando sarà difficile trovare la formula giusta per le alleanze effettive e tutte le strade sembreranno terminare in un vicolo cieco. Un politico di lungo corso, forte della sua ultradecennale esperienza, potrebbe forse trovare una soluzione, che, probabilmente, darà vita a un nuovo governo, ma difficilmente questo diventerà operativo prima di giugno. L’estate vedrà mettere in cantiere molte iniziative politiche che caratterizzeranno la nuova legislatura: nomi di nuovi giovani protagonisti saranno in evidenza e la volontà di azione sembrerà prevalere. Ma con l’autunno torneranno a galla i cronici problemi della politica italiana, e il palazzo si mostrerà ancora distante dai cittadini e poco capace di muoversi per i loro reali bisogni. In generale la politica italiana nel 2018 sarà probabilmente confusa e priva di un progetto complessivo lungimirante e razionale.

2. Società – L’Imperatrice

Malgrado tutto la società italiana si mostrerà piena di inventive come è tradizione del nostro popolo creativo, che spesso riesce a trovare soluzioni brillanti nei momenti difficili. Nuove forme di cooperazione permetteranno a molti di esprimere i propri talenti in molti campi. Le opportunità di lavoro per i giovani saranno maggiori ma saranno sempre molti quelli che giustamente sceglieranno di vivere e lavorare per un po’ all’estero. In primavera sarà evidente come la popolazione italiana stia invecchiando, e come le rendite di posizione blocchino il flusso fra le classi sociali e un vero ricambio generazionale. L’opinione pubblica potrà essere molto colpita da un fatto che si verificherà nel terzo trimestre se ne parlerà tanto, ma con poca consapevolezza. Buoni risultati negli ultimi mesi dell’anno in tutte le attività che hanno saputo rinnovarsi molto, in controtendenza con la politica e l’andamento economico. Probabile una crescente sensibilità verso l’ambiente e gli animali. Bene lo sport, soddisfazione nella moda, novità in campo artistico, con l’uscita di scena definitiva di molti protagonisti del passato, ricca ma poco attiva la ricerca scientifica, maluccio la cultura, sempre più nell’angolo. In generale gli italiani sapranno apprezzare di più la loro condizione, malgrado la crisi.

1. Economia – Il Carro

In campo economico il tema principale sarà il lavoro, in ripresa dopo la pausa estiva. Non mancheranno momenti di stagnazione del mercato (in particolare i primi mesi), mentre più vivace si profila la primavera, caratterizzata dalle grandi sfide accentuate dalla globalizzazione. In prossimità delle elezioni primaverili aumenteranno le rivendicazioni sindacali; le opposte richieste di lavoratori e imprese si intrecceranno con il dibattito politico ci si scontrerà ancora su pensioni, tasse e PIL. Quasi niente si realizzerà di davvero efficace sul debito pubblico. La richiesta di rinnovamento nell’Unione Europea non potrà essere disattesa neanche in campo economico, e l’euro potrà lentamente avviarsi verso una nuova fase, nel solco però della politica monetaria tradizionale, prudente e anche poco propensa a riforme radicali. Per l’Italia sarà difficile procedere in direzione della ripresa, sulla strada del rigore e della flessibilità tutto dipenderà dall’abilità di chi guiderà le politiche economiche nazionali, anche se si intravede qualche successo in autunno. L’Italia potrà cogliere qualche opportunità, ma verso fine anno la passività potrebbe prevalere.

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