Dita della mano: in che modo “parlano di noi”

Proseguiamo il percorso iniziato nel numero scorso di Astra per leggere tra le caratteristiche delle dita della mano, indice, medio, anulare e mignolo

che cosa può servire lo studio delle dita della mano? La risposta è semplice: a conoscere meglio se stessi e gli altri e ad aggiungere un ulteriore tassello alla propria crescita interiore. Per imparare a leggere tra le caratteristiche delle dita qualità, difetti e lati della personalità spesso non così evidenti a noi e agli altri proseguiamo il percorso già iniziato con Astra di settembre grazie alle indicazioni diGianni Golfera.

In questo numero riportiamo cosa si nasconde dietro le caratteristiche del dito indice, del medio, dell’anulare e del mignolo mentre in quello precedente abbiamo approfondito l’aspetto del pollice e della forma delle mani.

È tuttavia importante sottolineare che le linee della mano e quindi delle dita nel corso del tempo cambiano con il mutare del nostro carattere e quindi il nostro destino può modificarsi se rettifichiamo il nostro modo di interagire con il mondo che ci circonda. In altri termini possiamo affermare che siamo, almeno in parte, artefici del nostro destino. La cosa più affascinante nello studio delle mani è la loro diversità: non esistono e mai esisteranno infatti due mani uguali. Questo ci insegna che ogni uomo è un essere straordinariamente unico, con un destino altrettanto unico e irripetibile.

1. DITA DELLA MANO: L’INDICE, IL DITO DI GIOVE

Indica la potenzialità e l’incidenza dell’individuo all’interno della società in cui vive. In esso si esprimono sia i desideri e le aspirazioni mondane, sia le capacità di adattamento nel corso della vita. Nella valutazione di questo dito si deve tener conto del pollice per definire l’energia a disposizione e il modo di utilizzarla.

Se il dito di Giove è molto lungo implica un desiderio di affermazione sugli altri e una forte ambizione. Se è troppo corto indica scarsa fiducia nella propria abilità professionale che spesso si traduce in una vera e propria mancanza di autostima. Le persone con questo tratto caratteristico sono spesso vittime di ingiustizie sul lavoro e hanno un rapporto difficile e sofferto quando si mettono in società con qualcuno. Quando l’estremità dell’indice termina a punta, il soggetto è predisposto all’intuito e alla contemplazione. Quando termina in forma quadrata la ricerca scientifica sarà alla base degli interessi della persona. Quando termina a spatola segnala predisposizione ad attività connesse con il movimento e gli spostamenti.

Il dito indice è diviso in tre falangi: la prima contiene l’unghia, la terza collega il dito al palmo mentre la seconda è il tratto di unione tra la prima e la terza. Ciascuna di esse indica una qualità: la prima l’orgoglio, la seconda la dignità e la terza la saggezza. Se la prima falange è più lunga delle altre comporta un orgoglio esagerato che sfiora la superbia. Se la seconda è più lunga delle altre segnala una persona la cui dignità la induce a essere leale, stimata e di parola: si tratta insomma di un soggetto affidabile. Se è la terza a dominare indica prudenza che a volte si traduce in vera e propria staticità. Se le misure delle tre falangi sono in buon equilibrio tra loro indicano un’altrettanto buona capacità professionale unita a dignità e orgoglio misurato.

2. DITA DELLA MANO: IL MEDIO, IL DITO DI SATURNO

Indica l’equilibrio tra conscio e inconscio, tra ciò che si sente e ciò che si vuole razionalmente. Se il medio è molto lungo predispone a una certa freddezza nei rapporti, a una capacità di astrazione talvolta portata all’eccesso. In questo caso, l’individuo è pignolo e competente nella sua professione ma introverso e poco socievole nei rapporti con gli altri. Se è troppo corto indica scarso senso pratico e difficoltà di inserimento. Se termina a punta è un chiaro indizio di spensieratezza; se termina in forma quadrata sottolinea una forte coscienza; se termina a spatola predispone alla ricerca delle cose strane e/o lugubri.

Nel dito di Saturno la prima falange attiene alla spiritualità, la seconda all’allegria e la terza alla materialità. L’eccesso della prima comporta una grande capacità di conoscenza occulta e predispone alle arti medianiche; l’eccesso della seconda rivela sarcasmo e umorismo gelido mentre l’eccesso della terza spinge a essere troppo legati al passato e alle tradizioni. Quando le misure delle tre falangi si presentano in buon equilibrio tra loro segnalano una persona coscienziosa nel modo giusto.

3. DITA DELLA MANO: L’ANULARE, IL DITO DEL SOLE

Simboleggia la fama, l’ambizione, il desiderio di affermarsi nella carriera e di raggiungere la ricchezza. Indica anche il modo di esternare l’emotività: se è ben formato e in armonia con le altre dita è simbolo di buon equilibrio emotivo, correlato a una soddisfacente vita sociale. Se il dito è corto indica scarsa ambizione, fiacchezza, difficoltà emotive inconsce e limitata vita sociale causata dalla propensione all’individualismo. Se si presenta troppo sviluppato, l’equilibrio della persona è messo a repentaglio da un’eccessiva autocritica oppure da un’aspettativa campata in aria nelle grandi realizzazioni.

Se termina a punta e specialmente se anche le altre dita terminano a punta, il soggetto è predisposto all’arte intuitiva; se invece presenta la punta quadrata oppure a spatola si è di fronte a una persona vanitosa, chiacchierona ed eccessivamente autocelebrativa. Quando l’anulare si presenta con la punta quadrata indica attitudine al commercio. Se termina a spatola rivela capacità retorica, predisposizione all’arte, al teatro e a una brillante carriera basata su viaggi e spostamenti. Quando l’anulare è di medie dimensioni indica una buona capacità lavorativa, con la prospettiva di fare carriera grazie ai meriti personali. La prima falange dell’anulare indica l’intelletto e la capacità di giudicare a prima vista non solo le persone ma anche le idee. Ben sviluppata è un chiaro indizio di brillantezza, genialità, pensiero limpido, ottimismo e capacità di valutazione. Se è corta indica il rischio di prendere abbagli, di essere vittime di raggiri e di falsi amici, in poche parole di essere caratterizzati da un eccesso di ingenuità che può rivelarsi pericoloso. La seconda falange si riferisce al benessere materiale; se è dominante sulle altre segnala avidità e materialismo, mentre se è molto piccola rispetto alle altre indica il rischio di indigenza e povertà.

La terza falange evidenzia il senso estetico, l’amore per l’arte e per la musica. Se è troppo ridotta porta a ottusità e grettezza, mentre il suo eccesso è sinonimo di grande competenza e passione per le arti. Se le misure delle tre falangi sono in buon equilibrio tra loro, il soggetto è emotivamente equilibrato, brillante, intelligente e del tutto meritevole del successo che guadagnerà con il suo modo di lavorare qualitativamente alto.

4. DITA DELLA MANO: IL MIGNOLO, IL DITO DI MERCURIO

È strettamente legato ai rapporti con gli altri, alla capacità di comunicare e al modo di vivere i legami affettivi attraverso la comunicazione. Se il dito è corto implica impulsività nei giudizi. Se si presenta distaccato dalle altre dita porta al desiderio di indipendenza, tanto ricercata da condurre fino a uno scarso senso di responsabilità nelle relazioni sentimentali. Se è lungo indica amore per la ricerca e la conoscenza; se termina a forma quadrata rivela una forte capacità oratoria e la predisposizione alla logica. Se è piegato si può dedurre falsità, mentre se termina a punta indica amore per la ricerca di cose occulte; una punta a spatola predispone alla meccanica.

La prima falange indica vivacità di spirito, pensiero veloce, logica istintiva e intelligenza creativa. Se eccessivamente dimensionata può indurre a furbizia che può sfociare in disonestà, se sottodimensionata è sintomo di sprovvedutezza, ingenuità. La seconda falange si riferisce alle attività materiali connesse all’intelligenza. Se è lunga indica la capacità di realizzare idee e progetti, se è corta predispone alle ambizioni utopistiche e alla carenza di senso pratico. La terza falange indica prontezza mentale e rapidità di esecuzione. Se domina sulle altre porta con sé grande efficienza; se è corta e spessa induce all’avventatezza; se è corta e sottile si è in presenza di una persona con scarso senso pratico e con notevoli difficoltà a concludere ciò che ha cominciato. Se le misure delle tre falangi sono in equilibrio tra loro la persona è intelligente, equilibrata e onesta.