Pietre magiche: Ametista, la pietra viola

È la gemma più preziosa della famiglia del quarzo, dalle diverse tonalità di colore. Scopri tutte le sue proprietà e caratteristiche segrete dell'Ametista!

È la gemma più preziosa della famiglia del quarzo, un biossido di silicio con tracce di ossido di ferro cui deve le varie tonalità del suo colore. La diversa gradazione del caratteristico viola dipende dalla presenza di manganese.

Le più pregiate si trovano nelle miniere del Brasile, comprese quelle estratte nella zona di Breijinho ricercate per il loro viola intenso e le rose di Francia colore lilla rosate (le ametiste brasiliane giunsero in Europa nel settecento). Le sfumature blu sono tipiche delle pietre uruguagie, mentre dal Madagascar provengono le più scure e dal Messico quelle viola. In Europa l’ametista si estrae fin dall’epoca romana in Germania, a Idar-Oberstein. In Italia ci sono giacimenti nel vicentino, nella valle Aurina e in provincia di Grosseto.

Storia e leggenda

L’ametista ornava le tombe dei guerrieri anglosassoni perché si riteneva desse loro il coraggio di affrontare il tragitto verso l’aldilà. Nell’antico Egitto i viaggiatori la indossavano per proteggersi dalle aggressioni.

Il nome deriva dal greco antico améthystos (non ubriaco). Secondo la leggenda la dea Artemide trasformò la ninfa Ametista in una statua di cristallo per difenderla da Dioniso, la divinità del vino che l’aveva assalita. Vedendola priva di vita Dioniso diede a quel cristallo il colore del vino che tanto amava, concedendo a chi lo indossava il potere di essere immune dai danni dell’alcol. I ricchi romani infatti bevevano in coppe di ametista per non correre il rischio di ubriacarsi.

Proprietà terapeutiche

L’ametista è legata al chakra del terzo occhio. Per acquisire la saggezza necessaria a dare il giusto valore agli eventi della nostra vita sdraiamoci con braccia e gambe distese, e poniamo un’ametista al centro della fronte. Inspiriamo visualizzando energia positiva che dalle narici sale al terzo occhio e lo purifica; espirando vediamo uscire la negatività creata dalle nostre preoccupazioni. Così si esegue una profonda pulizia che ci consente di prendere decisioni in maniera equilibrata.

Proprietà magiche

L’ametista è in tutto il mondo associata anche alla spiritualità. Secondo la Bibbia è una delle dodici pietre su cui sorgono le fondamenta della nuova Gerusalemme apparsa a san Giovanni, oltre che la nona pietra sacra intessuta nel pettorale delle vesti dei gran sacerdoti.

Secondo una credenza diffusa san Giuseppe la donò alla Madonna come pegno della sua fedeltà. Nel Medioevo i grani dei rosari erano di ametista, come ancora oggi quelli dei rosari buddhisti. I vescovi anglicani la portano al dito seguendo la definizione degli apostoli (“questi uomini non sono ubriachi”) scritta negli Atti degli Apostoli. È simbolo di potere temporale ed è inclusa nelle corone reali.

Come utilizzarla

Appesa a una catena d’argento portata intorno alla vita in modo che poggi sull’ombelico, l’ametista aiuta a combattere l’alcolismo e qualsiasi tipo di dipendenza. Appoggiata tra le sopracciglia attenua l’emicrania. Incastonata in una collana d’oro stimola il funzionamento della tiroide e infonde la calma necessaria a tenere sotto controllo le emozioni che possono toglierci la serenità.

Astri e tarocchi

L’ametista è legata al Segno dei Pesci che aiuta ad avere una visione più realistica della vita, a non lasciarsi travolgere dalle emozioni e a decifrare in maniera più obiettiva la quotidianità. La Papessa, la carta dei tarocchi associata all’ametista, simbolizza la voglia di scoprire la verità, ci mostra come ritrovare la serenità nelle situazioni in grado di farci perdere il controllo e mitiga l’impulsività con cui reagiamo agli imprevisti.

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Pietre magiche: le meraviglie del quarzo rosa