Sei una favola: te lo dicono le stelle!

Le fiabe parlano al nostro inconscio e alcune ci appartengono più di altre. La risposta è nel pianeta che governa il nostro Segno!

Le fiabe parlano al nostro inconscio e alcune ci appartengono più di altre. La risposta è nel pianeta che governa il nostro Segno!

La maggior parte delle favole classiche descrive archetipi collettivi e quindi in qualche modo universali in cui possiamo riconoscere o proiettare noi stessi, i nostri genitori, le nostre paure, la nostra forza interiore e il nostro concetto di amore; e ci sono sempre un eroe, un buono, un cattivo e un salvatore, la cui interazione concorre a descrivere un tragitto formativo o iniziatico. Ogni fiaba parla dunque al cuore di ognuno di noi ma ciascuna lo fa in modo diverso, secondo le tematiche sulle quali insiste: per esempio sia in Cappuccetto Rosso sia nella Bella Addormentata possiamo rintracciare la metafora della pubertà, di quel risveglio sessuale attraverso cui l’adolescente  si affaccia all’età adulta; ma mentre la prima pone l’accento sui pericoli che il desiderio d’avventura e l’ingenuità possono comportare, la seconda sottolinea la necessità di accettare il distacco dall’infanzia e dalla famiglia di origine. Sarà quindi più facile per un Sagittario riconoscersi nella bambina dalla mantella rossa e per un Cancro nella principessa che dormì per cent’anni, così come possiamo sentirci misteriosamente attratti dalle tematiche della Sirenetta  se siamo dei Pesci o se nel nostro Tema Natale è presente un Nettuno particolarmente forte. Ma in ogni caso e al di là del Segno è sempre bello e salutare rituffarci in una favola, per riacchiappare per la coda il tempo perduto dell’infanzia. Che c’era una volta e forse c’è ancora…

1. Ariete

L’acciarino magico

Dopo varie traversie un semplice soldato riesce a sposare una bellissima principessa grazie al suo coraggio e alla sua grinta ma soprattutto a un magico acciarino: gli basta sfregarlo perché assieme alla fiamma compaiano tre enormi e feroci cani stregati che sono in grado di esaudire tutti i suoi desideri, compresi quelli apparentemente impossibili. In questa favola di Andersen emergono tutte le simbologie di Marte, il pianeta che governa il Segno dell’Ariete: non soltanto le armi e la guerra (il soldato) ma anche l’istintività (i tre cani feroci) e la carica passionale (il fuoco). Proprio come l’impavido soldato, la maggior parte di voi nutre l’intima convinzione che niente sia impossibile se lo volete davvero: nelle competizioni, piccole e grandi, che sorgono nella vita di tutti i giorni voi ambite a dimostrare di essere “i primi” e i più forti grazie alle vostre scintillanti energie vitali (la fiammella dell’acciarino) e gli eventuali ostacoli non fanno che stimolare il vostro impeto e il vostro coraggio. Vero è che di tanto in tanto, pur di riuscire ad averla vinta dove gli altri falliscono, non esitate purtroppo a ricorrere alle maniere forti: il soldato non ci pensa due volte prima di tagliare la testa a una vecchia strega per impossessarsi del magico acciarino!

2. Toro

Biancaneve

Specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?» chiede la regina cattiva, ma a voi – come a Biancaneve – la risposta interessa poco: nonostante siate affascinanti e sensuali, più che sulla bellezza e sul potere che ne può derivare, puntate su affettività, equilibrio e concretezza. Alla seduttività arrogante della regina cattiva, voi come Biancaneve contrapponete la dolcezza, una delle principali simbologie di Venere, il pianeta che vi governa. E venusiani sono, nella favola dei fratelli Grimm, anche l’amore per gli animali e la natura, l’atteggiamento protettivo e materno verso i sette nani, la mela bella e dolce che Biancaneve addenta con golosità e l’amore del principe. Venere-bellezza suscita invidia e competizione (la regina cattiva) ma Venere-dolcezza risveglia la bontà (il guardiacaccia impietosito uccide un cervo anziché lei, così come i nani pur diffidenti adottano l’adorabile fanciulla e a loro volta si fanno adottare da lei). Come la protagonista tendete a essere pacifici, sensuali, golosi, onesti, protettivi, tenaci, concreti: Biancaneve abbandonata nel bosco non solo non si perde d’animo ma anzi si inventa una nuova famiglia felice con i nani.

3. Gemelli

Pinocchio

Da ceppo di legno a bambino vero il passaggio non è né facile né breve, tenuto conto che in mezzo ci sono gli zecchini d’oro perduti e la pancia della balena; ma anche per questo è Pinocchio la favola che meglio descrive il processo di trasformazione evolutiva insito nei significati di Mercurio, il pianeta che governa i Gemelli ma anche l’elemento alchemico principale della pietra filosofale e quindi della trasformazione dei metalli in oro. Proprio come Pinocchio (e la maggior parte di voi) Mercurio è doppio: saggio e incosciente, serio e briccone, egoista e generoso. Ma è grazie a questa vostra peculiare capacità di concepire un valore e il suo contrario che potete arrivare a una piena consapevolezza di voi stessi: «Com’ero buffo quando ero un burattino!» esclama Pinocchio alla fine della favola quando, ormai affidabile e sincero, può meritarsi un corpo in carne e ossa. A differenza dei burattini, i bambini veri crescono, accettano ruoli e doveri: quella di Collodi è dunque anche la metafora della rinuncia all’adolescenza, quell’età dell’oro in cui molti tra voi vorrebbero invece restare in eterno… E vi ci vorranno molte esperienze, tanto amore e un paio di salutari orecchie d’asino prima di giungere a desiderare i privilegi dell’età adulta.

4. Cancro

La Bella Addormentata nel bosco

Della fiaba di Perrault sono centrali le tematiche della Luna, corpo celeste che governa voi cancerini: la suscettibilità (è un  fata permalosa che lancia su Aurora l’incantesimo), la sbadataggine (la principessa si punge con il fuso appena lo tocca), il sonno (si addormenta per cent’anni), la famiglia e la casa (l’intero castello si addormenta e si risveglierà con lei), l’attaccamento al passato («Sei vestita come la mia nonna!» esclama il principe quando Aurora finalmente apre gli occhi). Per voi grandi sognatori che restereste sempre figli, il tragitto evolutivo prevede un “risveglio” che a un certo punto della vita vi consenta di uscire dal limbo protettivo della famiglia di origine per aprirvi al nuovo e al mondo. La fantasiosa e ipersensibile Luna è di certo una componente fondamentale del vostro fascino, del vostro talento ed equilibrio (nell’Orlando furioso di Ariosto è sulla Luna che Astolfo recupera l’ampolla con il senno perduto di Orlando) ma è anche all’origine della vostra pigrizia e della tendenza a immaginare le cose anziché farle (quanti progetti avete fatto senza realizzarli?). E in genere a “risvegliarvi”, come nella favola, più che l’ambizione è proprio l’amore.

5. Leone

Gli abiti nuovi dell’imperatore

Un imperatore ricchissimo e potente si fa gabbare da due finti tessitori che gli promettono abiti di un tessuto così magnificente che solo le persone intelligenti riusciranno a vederlo. Pur di non ammettere di essere sprovveduto, l’imperatore si mostrerà di nulla vestito ai sudditi plaudenti, finché un bambino non griderà a tutti la verità: «L’imperatore è nudo!». Regalità e ricchezza sono simbologie del Sole, corpo celeste che governa il Segno del Leone: come l’imperatore della favola di Andersen anche voi amate il lusso e o l’idea di possedere qualcosa che nessun altro ha, per soddisfare il bisogno di unicità e di eccellenza (il Sole è l’unica stella e insieme il fulcro del nostro universo); e non risparmiate denaro né energie pur di ottenere ciò a cui ambite e che vi piace condividere con gli altri, un po’ per autentica generosità e un po’ perché – egocentrici e vanitosi quali siete – vi piace suscitare gratitudine e invidia all’interno della corte, piccola o grande, di cui vi circondate. E basta far leva sulla vostra vanità per trarvi in inganno, perché alla fine siete più fragili di quel che pensate. Ma nel vostro orrore per la mediocrità, alla fine quasi meglio nudi che vestiti di abiti qualunque, o no?

6. Vergine

Cenerentola

Spesso timidi, laboriosi, disposti ad accollarvi le incombenze di qualcun altro senza darlo a vedere, siete quelli che fanno girare il mondo, perché più che alla gloria è ai risultati pratici che badate. Ma la grande umiltà e lo scarso egocentrismo che in genere vi caratterizzano possono sconfinare – come nel caso di Cenerentola – nell’autosvalutazione, quasi non foste consapevoli fino in fondo del vostro valore, trovando giusto non puntare troppo in alto. A differenza dei Gemelli, quello che vi governa è un Mercurio di Terra, pragmatico e organizzativo, lucido più che vivace attento ai dettagli più che curioso. E nella favola di Perrault ricorre anche la tematica virginea e mercuriale del rispetto delle regole, della precisione e della ricerca del pelo nell’uovo: Cenerentola deve ritornare a mezzanotte in punto e il principe sposerà solo quella fanciulla il cui piedino calzerà la minuscola scarpa di cristallo. Il vostro premio, in tanta umiltà? Le piccole e banali cose di ogni giorno riservano, a voi che le sapete guardare, grandi tesori: la zucca nasconde una carrozza d’oro e i topolini possono trasformarsi all’occorrenza in splendidi cavalli bianchi. Mica poco…

7. Bilancia

Il Principe Ranocchio

Una principessa ricca, bella e viziata rifiuta sdegnata le attenzioni di un ranocchio gentile ma dall’aspetto assai sgradevole che alla fine si trasformerà in un bellissimo principe. Proprio come la protagonista della fiaba dei fratelli Grimm, la maggior parte di voi è consapevole del proprio fascino e della propria bellezza, come è nella natura di Venere, il pianeta che vi governa, così come venusiani sono il vostro amore per le cose belle, la continua ricerca di equilibrio e armonia, il profondo bisogno di una relazione di coppia stabile e serena, fatta non solo di slanci romantici ma anche di scelte sagge e razionali. Venere però può essere anche vanità e formalismo; e infatti anche voi come la principessina rischiate di giudicare gli altri sulla base delle apparenze e anche di diventare talmente schizzinosi e bon ton da non permettere ai vostri istinti e alla vostra aggressività di esprimersi: ma è solo quando la principessa tramortisce il rospo in un moto di rabbia e poi lo bacia pentita che questo si trasforma in principe! La morale? Imparare a mettervi in gioco, dando voce agli istinti che reprimete per quieto vivere e a non farvi troppo sedurre dalla forma a scapito della sostanza. Adesso però non andate in giro a baciare tutti i ranocchi che incontrate!

8. Scorpione

Barbablù

Plutone a governarvi ed è difficile trovare una fiaba più plutonica di questa di Perrault: una fanciulla va in sposa a un ricco signore dall’inquietante barba blu che si scoprirà essere l’assassino di tutte le precedenti mogli. Come la protagonista, anche voi tendete a sentirvi attratti dalle situazioni oscure, complicate che implicano una qualche forma di pericolo o di sfida (tutti valori prettamente plutonici), perché il mistero vi seduce ben più dell’evidenza (non a caso sul piano esoterico il colore blu rappresenta la profondità, l’immateriale e l’intangibile). Anche voi, come la giovane sposa, siete intimamente consapevoli che l’eros va a braccetto con tanathos, che al paradiso si arriva dopo aver attraversato una qualche forma di inferno (Barbablù muore lasciandola ricca e libera di sposare un uomo che la renderà felice), che per rinascere si deve rischiare di morire (la protagonista viene salvata in extremis mentre il malvagio sta per tagliarle la gola) e che per acquisire una vera consapevolezza bisogna avere il coraggio di accettare le sfide difficili, scoprendo cosa c’è dietro le porte chiuse (la stanza proibita che la fanciulla osa aprire), nelle camere segrete dell’inconscio.

9. Sagittario

Cappuccetto Rosso

Fiaba profondamente sagittariana questa di Perrault. Tanto per cominciare, il rosso della mantella della protagonista è proprio il colore di quella straripante energia e di quella gioia di vivere che contraddistinguono la maggior parte di voi (non per nulla siete un Segno di Fuoco); inoltre nella favola ricorrono con insistenza le simbologie di Nettuno e Giove, i pianeti che vi governano. Nettuniano è il desiderio di viaggiare per scoprire mondi e persone nuove (ignorando le raccomandazioni della mamma, Cappuccetto Rosso decide di attraversare il bosco per raggiungere la casetta della nonna) e nettuniana è la sensibilità della bimba (il grande affetto che mostra per i suoi familiari). Ma spirito avventuroso e buon cuore possono costituire un rischio quando si è troppo loquaci e ingenui (valori di Giove) come la protagonista: lei non solo si ferma a parlare con il Lupo Cattivo spiegandogli persino dove stia andando ma anche, alla fine, lo scambia per la nonna rischiando di essere divorata a sua volta! Anche voi come l’intrepida bambina amate l’avventura, siete generosi e a volte rischiate di affrontare la vita con un ottimismo ingenuo e un po’ superficiale: ma la fortuna aiuta gli audaci e i puri di cuore e un qualche Taglialegna verrà di certo a salvarvi!

10. Capricorno

Raperonzolo

Chiusi nella torre d’avorio della vostra razionalissima mente, proprio come la bella Raperonzolo, siete voi a decidere quando e se buttar giù la treccia per consentire a qualcuno di penetrare la vostra intimità. La vecchia strega che tiene prigioniera Raperonzolo rappresenta le vostre paure, le barriere difensive che erigete e che di certo vi preservano dal rischio di essere distratti dai vostri obiettivi ambiziosi o feriti nel nucleo fragile che si nasconde dietro la scorza da duri che esibite, ma spesso anche dalla pienezza emozionale. Il vostro pianeta è Saturno, significatore di solitudine, razionalità, rinuncia e concentrazione. Come nella favola dei fratelli Grimm, la vera felicità arriva solo quando “tradite” in parte le ferree regole saturnine (il diktact della strega di non buttare la treccia a nessuno escluso lei) per aprirvi al nuovo e alle emozioni (il principe che entra nella torre), sia pure a rischio di scatenare un conflitto interiore (la vendetta della strega che fa precipitare il principe sui rovi, accecandolo). Ma saranno proprio le emozioni a cui concederete finalmente di venire allo scoperto a garantire il lieto fine: le lacrime di Raperonzolo, cadendo sugli occhi del principe, gli faranno magicamente riacquistare la vista. Meditate…

11. Acquario

Alice nel Paese delle Meraviglie

Che gran noia la vita a guardarla sempre dalla solita parte del cannocchiale! E se ribaltassimo il punto di vista? Se ci aprissimo al nuovo e all’inconsueto? A questo pensa Alice mentre sonnecchia dopo pranzo con un libro in mano, prima di partire per il suo viaggio onirico nel Paese delle Meraviglie. E questo vi dite voi, sotto la spinta di Urano, il pianeta che governa l’inventiva, la libertà, l’anticonformismo, il nuovo, il futuro, la ribellione e le rivoluzioni. Come la protagonista della favola di Carroll anche voi sognate un paese in cui si festeggino i non-compleanni (detestate le consuetudini), si possa diventare enormi o piccolissimi a seconda delle esigenze, le conversazioni banali si trasformino in indovinelli e giochi di parole e niente sia scontato. Alla crudele Regina di Cuori che intima ai suoi soldati di tagliarle la testa, Alice risponde senza scomporsi: «Ma che sei matta?», con lo stesso piglio ribelle con cui voi tendete a reagire alle ingiustizie senza farvi intimidire. E come Alice siete ora adulti e saggi ora bambini a caccia di guai, distratti e curiosi; e in grado di socializzare con chiunque, che si tratti di bruchi o regine, senza timore né alterigia, sempre da pari a pari.

12. Pesci

La Sirenetta

Nella celebre favola di Andersen sono presenti tutte le simbologie di Nettuno, il pianeta che vi governa: la metamorfosi (da sirena in essere umano), il sacrificio (la rinuncia alla voce e alla code di pesce), l’amore puro e assoluto che non chiede niente in cambio, la compassione per chi si trova in difficoltà (il principe che la Sirenetta salva dal naufragio), l’attrazione per il diverso e per ciò che è fuori della norma (la sirena che si innamora di un essere umano), la magia (la strega degli abissi) e l’abnegazione. È masochista la Sirenetta che soffre e muore senza riuscire mai a congiungersi con l’oggetto del suo amore? Siete masochisti voi che spesso rinunciate a una vita banalmente tranquilla per rincorrere sogni, obiettivi e amori complicati o impossibili? Da un punto di vista razionale forse sì; ma a voi, come alla Sirenetta, non interessa tanto il “lieto fine” quanto la possibilità di ritagliarvi una fettina di straordinarietà nell’unica esistenza a portata di mano, per sfuggire (proprio come guizzanti pesciolini) alla rete della noiosa, insopportabile e a volte oltraggiosa “normalità”! Fondervi con l’infinito, l’assoluto e l’immenso (ancora Nettuno): a questo ambite e poco importa se si tratti dell’oceano, del cielo o del cuore. Buona fortuna amici!