Cibo: sei un tipo frugale, variabile o goloso?

Ti risponde la 2a Casa, quella del cibo. Scopri in questa gallery, i lati inaspettati delle tue preferenze e delle tue scelte alimentari.

Il cameriere serve le portate. I clienti le ammirano, ma il primo oggetto che afferrano è il telefonino non la forchetta. Iniziano gli scatti e la condivisione delle fotografie su Instagram o Facebook. È il food porn, l’ostentazione visiva del cibo, tendenza che ha contagiato vip e comuni mortali. Puro esibizionismo? Non proprio. Semmai l’ennesima dimostrazione che il cibo non è solo nutrimento ma espressione di noi stessi, della nostra personalità, delle nostre ideologie. «Io sono uno che si gode la vita!», sta dicendo chi posta la foto di una lasagna. «Io curo il mio corpo» dice la modella che mostra la sua insalata. L’animalista che condivide l’hamburger vegano sui suoi social ci sta invece comunicando i suoi principi etici. Se è vero che siamo ciò che mangiamo, mostrare di che cosa ci nutriamo è un modo per rivendicare i nostri valori, spesso per criticare quelli altrui. Non è raro che le persone siano giudicate per le scelte in fatto di cibo e il moltiplicarsi dei regimi alimentari è diventato solo un altro pretesto per scatenare polemiche e dispute, in rete e non solo. E se il nostro rapporto con il cibo deriva in gran parte da condizionamenti ambientali, culturali, psicologici, anche l’astrologia può dirci molto al riguardo.

Giove il gaudente, Saturno il frugale

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Quando si parla di alimentazione, il primo pianeta da chiamare in causa è Giove che rappresenta la voracità, il desiderio di inglobare qualcosa di esterno in noi. Il che vale in senso metaforico (Giove, per esempio, stimola l’assorbimento di informazioni e conoscenze) ma anche fisico, come avviene appunto con il cibo. Giove è anche l’archetipo dell’espansione, e che ci si espanda mangiando è una verità ben nota. L’ingombrante pianeta rappresenta anche i grassi e i depositi adiposi. Ma è sempre lui, Giove, a essere il signore della felicità, del piacere: tutte cose che il cibo è in grado di offrire. All’opposto del gaudente Giove, troviamo il frugale Saturno.

Basta osservare che questo pianeta rappresenta lo scheletro e l’epidermide, per intuire quanto poco abbia a che fare con il cibo. Se dipendesse da Saturno, saremmo tutti pelle e ossa! Del resto Saturno è sinonimo di austerità, rinuncia del superfluo. Va da sé che un Tema natale caratterizzato da una dominante gioviana inclina all’amore per il cibo, che può anche trasformarsi in eccessi alimentari e bulimia. Al contrario, una forte dominante saturnina può determinare scarso interesse per il cibo fino alle rinunce ascetiche e all’anoressia. Un pianeta diventa dominante quando si trova congiunto all’Ascendente o al Medio Cielo, quando è congiunto al Sole (e, in misura minore, alla Luna) o quando forma molti aspetti con altri pianeti. Un Tema natale può inoltre rivelare una dominante gioviana se presenta forti valori (soprattutto Sole, Luna, Ascendente e Medio Cielo) in Toro e/o in Sagittario, e una dominante saturnina se presenta forti valori in Bilancia e/o in Capricorno.

Aspetti dissonanti tra Giove e Saturno si trovano con una certa frequenza nei Temi di persone con disturbi alimentari, ma sono anche altri i pianeti che possono entrare in gioco. Gli aspetti armonici tra Venere-Giove, Luna-Giove e Sole-Giove inclinano all’amore per la buona tavola, quelli dissonanti predispongono a un rapporto morboso con il cibo: dalla food addiction (la dipendenza da cibo) alle diete rigide e punitive. Anche le Case astrologiche giocano un ruolo: la seconda innanzitutto e lo vedremo nelle pagine seguenti, ma anche la quinta che è la Casa degli eccessi in generale. Giove in quinta Casa può inclinare alla fame compulsiva e alle esagerazioni alimentari, mentre Saturno nello stesso settore può contribuire a determinare un rifiuto dei piaceri della vita, compresi quelli del palato.

E tu sei gaudente, frugale o variabile?

Quando si parla di alimentazione, come segnalato prima, la Casa più importante è la seconda. Il Segno in cui cade questo settore dell’oroscopo può dirci molto sul nostro modo di rapportarci al cibo, sulla tendenza a essere gaudenti o frugali a tavola, oppure ad assumere posizioni variabili tra questi due estremi. Di seguito in base al tuo Ascendente puoi trovare la posizione della tua seconda Casa e saperne di più sul tuo rapporto con il cibo. Di solito la seconda Casa cade nel Segno che segue l’Ascendente ma per averne conferma puoi calcolare il tuo Tema natale.

1. ASCENDENTE ARIETE

Seconda Casa in Toro

È una collocazione da buongustai, da amanti del cibo che vivono con insofferenza diete e limitazioni alimentari. Se altri valori del Tema lo suggeriscono, può inclinare agli eccessi e alla food addiction. Molto difficile, con questa collocazione, che si accettino privazioni a tavola. Eventuali rinunce, come quella alla carne per esempio, possono essere motivate solo da forti esigenze etiche.

Profilo: gaudente.

2. ASCENDENTE TORO

Seconda Casa in Gemelli

«Si mangia per vivere, non si vive per mangiare»: ecco il motto di chi ha la seconda Casa nel terzo Segno zodiacale. Questa collocazione può portare al disinteresse per il cibo, visto come mero mezzo di sussistenza e non di piacere. Nei casi più estremi può determinare un’alimentazione carente o tendenze anoressiche. Golosi e mangioni vengono guardati con occhio molto critico, talvolta anche sprezzante.

Profilo: frugale.

3. ASCENDENTE GEMELLI

Seconda Casa in Cancro

Con questa collocazione il cibo diventa elemento emotivo e biografico. È un legame con il passato, le radici, le tradizioni. Le ricette della nonna non si limitano a gratificare il palato ma, come le madeleine di Proust, rappresentano un gancio con la memoria. Il cibo diventa quindi un’ancora, una comfort zone a cui affidarsi nei momenti difficili, e il rischio di eccessi cresce in corrispondenza dei momenti di stress.

Profilo: gaudente.

4. ASCENDENTE CANCRO

Seconda Casa in Leone

La Casa dell’alimentazione nel Segno degli eccessi predispone a una certa sregolatezza nella dieta. Le limitazioni a tavola sono vissute con disagio specie se determinate da un’imposizione (un’esigenza medica per esempio). Più semplice, con questa combinazione, seguire una dieta per questioni di immagine. In questo caso la tendenza all’eccesso può però svilupparsi in modo opposto e inclinare alle rinunce esagerate.

Profilo: gaudente.

5. ASCENDENTE LEONE

Seconda Casa in Vergine

Il corpo è una macchina perfetta e per mantenersi efficiente necessita di un carburante adeguato. E il carburante del corpo è il cibo. Seguendo questo pensiero chi presenta la combinazione seconda Casa-Vergine è portato ad avere un approccio salutista all’alimentazione che lascia poco spazio al piacere. E che se altri elementi del Tema lo prevedono, può sfociare nell’ortoressia, cioè nell’ossessione per il cibo salubre.

Profilo: frugale.

6. ASCENDENTE VERGINE

Seconda Casa in Bilancia

«Io scelgo», è il motto della Bilancia. Dunque, quando la Casa del cibo cade in questo Segno, l’attenzione a ciò che si porta in tavola è grande. Gli alimenti vengono valutati per le loro calorie, per la genuinità e la provenienza delle materie prime, ma anche per l’odore, il colore e la consistenza. Questa combinazione può rendere schizzinosi e critici in fatto di cibo; nei casi estremi può incoraggiare anoressia e ortoressia.

Profilo: frugale.

7. ASCENDENTE BILANCIA

Seconda Casa in Scorpione

Questa combinazione suggerisce un approccio passionale e istintivo al cibo. Tende a cancellare i pregiudizi culturali e le abitudini, aprendo la porta a esperienze gastronomiche che altri troverebbero insostenibili (come il consumo di insetti o di altri animali che non fanno parte della nostra tradizione alimentare). La seconda Casa in Scorpione, tuttavia, può pure inclinare al digiuno e all’ascetismo alimentare.

Profilo: variabile.

8. ASCENDENTE SCORPIONE

Seconda Casa in Sagittario

Salvo forti valori contrari nel Tema (pianeti lesi in seconda Casa, Saturno dominante, Giove debole o afflitto), questa combinazione determina una forte voracità e un amore incondizionato per il cibo. Restrizioni e diete sono rifiutati con fastidio e a tavola la quantità prevale sulla qualità. Se altri elementi del Tema vanno in questa direzione, possono verificarsi eccessi alimentari, food addiction e tendenze bulimiche.

Profilo: gaudente.

9. ASCENDENTE SAGITTARIO

Seconda Casa in Capricorno

Rifiuto degli eccessi, interesse per la qualità rispetto alla quantità, capacità di rinunce per motivi salutistici o etici: sono i principi alimentari suggeriti dalla seconda Casa in Capricorno. Questa combinazione non preclude la capacità di godere del cibo (a meno che altri elementi del Tema non vadano in questa direzione), ma confina i piaceri del palato a situazioni ben definite (cerimonie, feste ecc.).

Profilo: frugale.

10. ASCENDENTE CAPRICORNO

Seconda Casa in Acquario

La simbologia della Casa si fonde con l’anticonformismo del Segno, determinando la predisposizione a seguire regimi alimentari alternativi. Dalla macrobiotica alla paleodieta, dal fruttarismo al crudismo: l’importante, con questa combinazione, è sperimentare, mantenere la mente aperta. Gli ideali etici dell’Acquario possono inoltre estendersi agli animali inclinando al vegetarianesimo e al veganesimo.

Profilo: variabile.

11. ASCENDENTE ACQUARIO

Seconda Casa in Pesci

È una combinazione che rende poco inclini alle diete e ai regimi restrittivi non perché incoraggi gli eccessi a tavola ma perché rende insofferenti alle regole alimentari. Rinunce e limitazioni possono tuttavia presentarsi per motivi di ordine spirituale o religioso. Inoltre la sensibilità del dodicesimo Segno zodiacale può suggerire atteggiamenti “compassionevoli” in ambito alimentare, predisponendo al veganesimo.

Profilo: variabile.

12. ASCENDENTE PESCI

Seconda Casa in Ariete

Suggerisce un rapporto con il cibo incostante e burrascoso, che spinge ad alternare periodi di grandi abbuffate ad altri di dieta estrema. Resta comunque una voracità di fondo che predispone alla tachifagia, ovvero la tendenza a mangiare in fretta con conseguenti problemi digestivi. L’alimentazione può inoltre diventare motivo di scontro ideologico con persone che seguono regimi dietetici diversi.

Profilo: variabile.