I vizi capitali: la superbia

SUPERBIA

Quando si parla di vizi capitali, eccola in prima fila. Ma che cos’è la superbia? E perché viene ritenuta l’origine di tutti i peccati? Scopriamolo insieme!

Il primo dei vizi capitali è la superbi. Per i Padri della chiesa, Sant’Anselmo, San Tommaso, Sant’Agostino e San Gregorio Magno, la Superbia è la regina dei vizi, origine di tutti gli altri. Ma che cos’è la superbia? E perché viene ritenuta l’origine di tutti i peccati? San Tommaso la definisce una smodata e disordinata presunzione della propria superiorità ed eccellenza rispetto agli altri, in altri termini l’innamoramento per la propria eccellenza. La superba è innamorata a tal punto della propria immagine da farne una divinità; vuole stare sopra – e dunque super – gli altri, addirittura paragonandosi alla divinità. Il primato della superbia su tutti i vizi sta allora nel negare la dipendenza da un potere divino: la vera natura del peccato originale è proprio la grande illusione di sostituirsi a Dio.

La superbia

Nella Bibbia il simbolo dell’arroganza umana è la costruzione della Torre di Babele, il gigantesco edificio realizzato dagli uomini per sfidare l’altezza di Dio. I costruttori della torre volevano diventare famosi grazie a lei. Ma nessuno di noi si è generato da solo, dobbiamo la nostra esistenza ad altri: proprio il nostro nome, ciò che segna la nostra individualità, ci è attribuito da altri. Un idea moderna, quella della Chiesa, non distante da quella psicoanalitica, visto che per la psicoanalisi la superbia è narcisismo, l’innamoramento per la propria immagine.

La superbia e i pianeti

Ogni vizio è associato a un pianeta ed è il Sole – e il Segno a questo collegato, quello del Leone – il pianeta che nella tradizione astrologica è legato alla Superbia. Quando il Sole è  ostacolato nell’espressione di sé sperimentiamo la mancanza di autostima e la sfiducia in noi stessi. Anche gli aspetti difficili col Sole, per esempio con pianeti come Saturno, possono indicare una sfiducia profonda verso il proprio valore. Viceversa un Sole troppo dominante nell’oroscopo, appoggiato da troppi Pianeti, può determinare un eccesso di valore e la difficoltà a riconoscere i propri limiti. Per esempio, un Sole in prima Casa, congiunto a Plutone con una settima Casa vuota (che riguarda il rapporto tra l’Io e gli altri) può suggerire megalomania, inflazione dell’Io.

Il Leone

Tornando al Leone, il Sole è il Signore del Segno e la nativa a volte viene dipinta come sicura di sé, orgogliosa, eccessivamente bisognosa di riconoscimenti e apprezzamenti, arrogante, in una parola superba (tratto caratteriale che naturalmente può accomunare i nativi di ogni Segno zodiacale). Come sempre però questi difetti riguardano i contenuti rifiutati, rimossi e non autorizzati dalla coscienza, gli aspetti non sviluppati della personalità, o come dice il filosofo C.G. Jung, l’ Ombra. La nativa del Leone che invece decide di affrontare il proprio destino astrologico, ha come compito – che spesso coincide con il suo desiderio più profondo – quello di trovare la propria origine. Capire chi è e e da dove viene, riuscendo così a riconoscere il proprio legame con gli altri. Nel linguaggio simbolico dell’astrologia, la Casa legata al Segno del Leone è la quinta, che riguarda la creatività e i figli. Riconoscendo la propria dipendenza dagli altri, il debito che ci lega a essi, il vuoto amore di sé può divenire il nucleo profondo della creatività e della maternità.