Transiti planetari 2019: che cosa ci aspetta?

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Urano entrerà definitivamente in Toro il 6 marzo, rimanendo nei primi gradi per tutto l’anno, mentre Saturno e Plutone in Capricorno...

Urano entrerà definitivamente in Toro il 6 marzo, rimanendo nei primi gradi per tutto l’anno, mentre Saturno e Plutone in Capricorno copriranno rispettivamente la seconda decade e l’inizio della terza. Pur non formandosi trigoni precisi tra i suddetti pianeti, questa alleanza zodiacale tra Toro e Capricorno conferma comunque l’importanza dell’Elemento Terra per il prossimo anno: un Elemento che parla di concretezza, responsabilità, austerità, di economia e di ecologia. In un Segno Fisso come il Toro, Urano non potrà forse esprimere in modo eclatante le sue simbologie di rinnovamento, ma incoraggerà interventi incisivi su certi settori che da tempo attendono di essere affrontati con approcci diversi, migliori, diciamo pure “aggiornati”. Pensiamo per esempio al discorso energetico, alle fonti alternative, sostenibili e rinnovabili, all’esigenza di una maggiore autonomia che comprenda la riduzione degli sprechi. Anche sul piano della produzione e del consumo alimentare potrebbero  esserci novità, con una maggiore attenzione alle risorse naturali, alle coltivazioni locali, oppure alle bio-tecnologie; in tal senso potrebbe tornare in auge la polemica sulle coltivazioni OGM o sui prodotti di importazione. Sorprendentemente, il rinnovamento indicato e richiesto da anni sembra essere proprio nel ripristino di approcci tradizionali, sia pure in un’ottica moderna, con metodi più rispettosi dell’ambiente e un maggiore controllo su ciò che viene coltivato, venduto, acquistato, mangiato; nonché incentivi per agricoltura ed edilizia eco-bio, riforme politiche e legali che promuovano stili di vita più sostenibili, e magari un sistema economico più stabile e forte, che riporti equilibrio nel rapporto tra costi, prezzi e valori reali dei prodotti. Utopia? Almeno in parte senz’altro, e di certo non basterà un anno per tali e tanti cambiamenti, ma anche Giove entrerà in Capricorno a fine 2019 e si congiungerà a Saturno a fine 2020, quindi le prospettive si estendono nel tempo e il prossimo anno potrebbe essere di passaggio, accompagnando svolte significative.

Non dimentichiamo però che valutare i possibili eventi a impatto collettivo non ci esime, in quanto singoli individui, dal dovere di partecipare consapevolmente alle trasformazioni in corso o necessarie, che le configurazioni astrologiche simboleggiano, indicano e descrivono… ma non compiono al posto nostro! Per altro, la questione produttiva, finanziaria ed economica sposta l’attenzione anche sui rapporti politici e commerciali con l’Unione Europea: non a caso gli “Anelli” di Saturno e lo stesso Segno del Toro come simbolo del territorio parlano vistosamente del tema dei confini, della sicurezza domestica o della difesa nazionale, dell’immigrazione e dei relativi equilibri sociali, tutti ancora da costruire. Nel suo domicilio in Sagittario, Segno del lontano, del diverso, associato all’estero e agli stranieri, Giove sembra contraddire le chiusure e le rigidità dell’Elemento Terra, parlando viceversa di  fiducia, apertura, integrazione, sviluppo; ma qui l’utopia è più evidente, visto che durante l’anno Giove in concreto intercetterà per ben tre volte la quadratura con Nettuno, un aspetto dai violenti risvolti ideologici e che mette in guardia nei confronti delle illusioni. Eppure, lo stesso Nettuno sarà per altrettante volte in sestile con Saturno, quindi il richiamo alla realtà, alla responsabilità, a valori autentici e condivisi (o semplicemente al buonsenso), sarà comunque assicurato. In fondo il primo aspetto che Giove formerà, appena entrato in Capricorno a inizio dicembre, sarà proprio il trigono con Urano, che accenna a svolte significative anche sul piano giuridico e morale; mentre Saturno sfiorerà la congiunzione a Plutone che andrà a demolire alcune maschere, cioè a ristrutturare i riferimenti istituzionali, trasformando dall’interno le dinamiche di potere della politica e della società. Allora il 2019 sarà ormai concluso… ma un grande rinnovamento, forse, starà per iniziare.