Sei nato tra le 12 e le 14? Hai il Sole in 9a Casa (Sagittario)

A seconda dell’orario in cui nasciamo, fin dal primo vagito, le stelle ci indirizzano verso una precisa attività, inclinazione e lavoro

A seconda dell’orario in cui nasciamo, fin dal primo vagito, le stelle ci indirizzano verso una precisa attività, inclinazione e lavoro

Dopo aver letto qui, procediamo con il “quarto nato”.

Per molti dei nati tra le 12 e le 14 questo orario corrisponde a una passeggiata breve, a una pausa dal lavoro. Il primo istinto allora, quasi sempre, è allontanarsi dall’ufficio, anche solo per una mezz’ora, per “respirare aria diversa”, per lo più in senso metaforico. Chi lavora a casa o è pensionato, in ferie oppure in convalescenza, questo breve arco di minuti può impiegarlo per esprimere piccole attenzioni ai propri animali domestici. Gli animali possono anche non essere i nostri e voi potete osservare, come tante persone proprio e soprattutto a quest’ora, si rechino al porto, per dare da mangiare ai gabbiani o, in località di campagna, per portare cibo agli uccelli, ai gatti randagi… Il nostro desiderio è comunque quello di viaggiare, almeno con la fantasia per staccarci dalla realtà. Rubiamo pochi minuti per la lettura e magari l’effetto fuga sarà tanto più ampio quanto più esotico sarà l’argomento: yoga, filosofia, testi di viaggi lontani o soltanto a bordo del proprio pensiero.

Henri Laborit, medico, biologo e filosofo nel suo Elogio della fuga parla di desiderio di dominanza da parte di ciascuno di noi nei confronti degli altri. Una specie del concetto latino inscritto nel detto homo homini lupus: l’uomo è lupo all’uomo, l’uomo mangia l’uomo. Nella lotta quotidiana fra i nostri simili, in cui si avverte l’esigenza di stabilire quel rapporto di dominanza in cui o si domina o si è dominati, Laborit vede una terza via d’uscita, più umana e intelligente, quella della fuga dalla realtà, per esempio proprio a mezzo di un libro che ci trasporti lontano, in una dimensione immaginaria dove nessuno potrà venirci a colpire.

E infatti nel magnifico film Mediterraneo di Gabriele Salvatores, la pellicola inizia con un distico ricavato da detto concetto del sociologo francese: ci troviamo nella seconda guerra mondiale, lo sterminio degli ebrei fa da sfondo ad altrettanti olocausti di innocenti, da una parte e dall’altra del conflitto armato, ma un gruppo di soldati dell’esercito  italiano trova la propria fuga dalla realtà su un’isoletta egea. I nostri ragazzi giocano a calcio, fanno all’amore con una prostituta, si tuffano nel mare di quell’angolo di paradiso e sembrano ignorare l’inferno che sta loro intorno!

In genere tra le 12 e le 14, a stomaco pieno, siamo meno diffidenti e più ottimisti verso il prossimo e, un po’ appesantiti, prima della ripresa del lavoro, riusciamo meglio ad avvicinarci a pensieri meno pratici.

Non mi sorprenderei di leggere che statisticamente a quell’ora vi sia una maggioranza di pensieri centrifughi, di fuga, di desiderio di viaggi lontano… Da ciò scaturiscono una serie di indirizzamenti professionali futuri: lo studio delle lingue, delle filosofie, delle religioni, gli insegnamenti, i viaggi, le vocazioni a pilotare aerei, a essere assistenti di volo, astronauti, marinai, esploratori geografici o della mente, zoologi, veterinari, amanti degli animali sotto ogni forma di declinazione possibile di tale concetto, geografi… ma avrete compreso bene di quali lunghezze d’onda stiamo parlando.