Salute e astrologia: tutti i tipi di aurea della salute

L’aura umana è un insieme di 7 livelli ripartiti in 3 gruppi: l’aura della salute, l’aura del pensiero e l’aura più alta. Scopriamole insieme!

Si possono presagire le malattie leggendo l’aura?

Certo, risponde Ostrom, basta osservare l’aura astrale, dove spesso, in tal caso, “forme di pensiero” negative si presentano come macchie scure, dalla trama ruvida e dai contorni appuntiti. Che fare? Una “forma di pensiero” è viva finché riceve una quantità di energia tale da tenere insieme le sue particelle. Ma attingendo pensieri più alti dalle aure superiori e lasciandoli agire in basso sotto forma di nuovi comportamenti, “rieducheremo” l’aura. Per esempio, il rancore sarà superato non reprimendolo, ma meditando sull’idea della gratitudine: «Quanto dobbiamo agli altri nella nostra vita?».

Allora le “forme di pensiero” diverranno positive e appariranno come flash bianchi, gialli o azzurrini. Malattie e traumi fisici hanno sull’aura una forza distruttiva, nel senso che sottraggono luce e colore alla zona del corpo colpita, aprendovi buchi attraverso cui “passano” successive infiammazioni e complicanze. Per affrettare il processo di guarigione basta trasmettere energia alla zona colpita con l’imposizione delle mani. Soprattutto dopo un’operazione, che è il caso più grave di lesione dell’aura, ponete il palmo aperto della mano destra sulla ferita e muovetela in senso circolare, a ogni livello dei primi cinque involucri aurici, inviando benefiche forze del cuore. Perché la guarigione vera è uno scambio di energia d’amore, un mistero di cui ciascuno di noi detiene la chiave, gelosamente custodita fra le pieghe della sua aura, fatta per risplendere, per irradiare, per donarsi.

L’aura umana è un insieme di 7 livelli ripartiti in 3 gruppi: l’aura della salute (comprendente aura fisica, eterica, vitale), l’aura del pensiero (aura astrale e mentale inferiore), l’aura più alta (aura mentale superiore e spirituale).

1. L’aura fisica

Compare nella “camera Kirlian”

È una fascia di luce bianca o azzurrina larga 3-3,5 mm che avvolge tutta la superficie cutanea. Quando siamo in buona salute è molto luminosa e con contorno uniforme, ma se stiamo male presenta una protuberanza in corrispondenza della zona malata. Anzi, spesso una malattia latente si rivela su questo piano invisibile prima ancora che sul piano fisico. Questa è l’aura che compare nella “camera Kirlian”, un particolare apparecchio realizzato nel secolo scorso dai coniugi Kirlian e che registra i campi elettrici ad alta tensione definiti aura Kirlian.

2. L’aura eterica

Molto utile sul piano diagnostico

Ben più larga della precedente, si estende per 2,5 cm fino a un massimo di 10 e ha forma di nebbiolina azzurra o grigia; ma a un occhio esperto si presenta talvolta perfino con colori vivaci, come l’arancione, il verde, il giallo. Quando la persona è malata, in corrispondenza degli organi compromessi, quest’aura rivela dei buchi che, se raggiungono la successiva aura vitale, sono indice di una grave malattia imminente o conclamata. Tale aura è pertanto molto utile sul piano diagnostico.

3. L’aura vitale

Una magica spugna

Oltre l’aura eterica si estende, per 5-16 cm (ma talvolta fino a 30 cm), l’aura vitale, azzurrina, tutta percorsa da linee che irradiano all’infuori. Che cosa succede a questo involucro in caso di malattia? Si riduce fino a 1,2 cm, perde tutto il suo splendore e talvolta presenta un foro in corrispondenza della regione malata. In fondo le aure 2 e 3 potrebbero essere una sola aura, denominata “eterico-vitale”, se non fosse che la terza si distingue per la sua specifica contiguità con la successiva aura astrale, per cui agisce da spugna verso tutte le emozioni del corpo astrale. Suggerisce infatti Ostrom che se l’altrui rancore verso di noi si fa sentire entro l’aura astrale e non è adeguatamente controbilanciato, allora può perfino scendere sul piano dell’aura vitale e ledere le nostre energie, disturbando l’equilibrio dei chakra che hanno sede nel corpo eterico. Perciò l’aura vitale è la prima vera spia luminosa della salute e dell’armonia del corpo astrale o emozionale. Ostrom tuttavia avverte che i corpi eterico e vitale sono molto resistenti e che occorrono anni di irregolarità psicofisiche per poterli gravemente compromettere, tanto che si riprendono bene anche dopo cure di pesanti farmaci.

4. L’aura astrale

Dove hanno sede le emozioni

L’involucro più ampio è l’aura astrale, che misura 60 cm e crea la forma ovoidale delle aure: ha il colore del cielo ed è talvolta percorsa da scie arancione. È la zona in cui covano le nostre emozioni che, se sono disarmoniche, si rivelano distruttive per le aure della salute, creando in quella sede una sorta di buchi. Questo avviene però solo se nutriamo a lungo “forme di pensiero” negative: per esempio, se coviamo sempre la rabbia non facciamo che formare nell’aura astrale piccole schegge appuntite di colore rosso, che possono influire sul chakra del cuore. Se invece ci lasciamo prendere dalla depressione, Quest’aura si tinge di scuro, come una nuvola nera o una fitta nebbia, mentre la semplice tristezza si rivela sul piano aurico come sottili fili neri, come scie di fumo.

5. L’aura mentale inferiore

È il riflesso della coscienza

Di forma ovoidale, riflette la coscienza dell’individuo e si stende da 4 a 20 cm, risplendendo soprattutto sulla testa. Si tinge di lucenti toni gialli quando non si è emotivi, di macchie rosse se si è in collera, di nuvole nere se si è depressi. Invece una bella striscia arancione si disegna sul capo quando una persona armonizza i suoi blocchi psicologici. Se invece i blocchi prevalgono, la figura ovoidale dell’aura si deforma in certi posti, perdendo la sua simmetria e l’uniformità dei colori. Nell’aura mentale inferiore un veggente leggerà anche le malattie neurologiche o psichiche latenti.

6. L’aura mentale superiore

Vi abita il Sé

Gli involucri 6 e 7 formano un’aura a se stante, che aleggia al di sopra degli altri, e può estendersi da pochi cm a 15 metri: quanto più l’individuo coltiva la sua vita interiore tanto più le due ultime aure sono ampie e contigue alle inferiori. L’aura mentale superiore è di colore violetto in basso e blu all’interno e ha forma di mezzaluna, larga 60 cm. Quest’aura è la sede dell’Io superiore o Sé: quando l’individuo incanala questa forza, la sesta aura si avvicina alla sommità del capo, rimpicciolendosi ma facendosi più intensa.

7. L’aura spirituale

Ce l’hanno solo gli illuminati Lo strato più alto dell’aura e aderisce al settimo involucro, l’aura spirituale, che è madreperlacea e luminosa, con rivestimento dorato. È un’energia pura, appannaggio di pochi esseri umani: i guru, i veggenti, gli illuminati.

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