Quanto conta il tuo orario di nascita?

A seconda dell’orario in cui nasciamo, fin dal primo vagito, le stelle ci indirizzano verso una precisa attività, inclinazione e lavoro

A seconda dell’orario in cui nasciamo, fin dal primo vagito, le stelle ci indirizzano verso una precisa attività, inclinazione e lavoro

Nel mio testo Il Grande Trattato di Astrologia, (circa 800 pagine, febbraio 2020, reperibile su Amazon), da pagina 21 a pagina 47, all’interno del secondo capitolo, è riportata la descrizione di cosa si dovrebbe intendere, secondo la mia scuola, quando si parla di individuazione immediata della quota principale di libido in un soggetto, libido intercettata soprattutto attraverso la posizione del Sole di nascita nelle dodici Case che fanno da sfondo al suo passaggio giornaliero, in una visione umana da una posizione antropocentrica. Qui invece vorrei tracciare un altrettanto sintetico profilo di ciò che può significare nascere a mezzogiorno o a metà pomeriggio, la sera tardi oppure la mattina presto… In altre parole, precisando sempre che noi non conosciamo il modo in cui l’astrologia funzioni, siamo in grado però, proprio attraverso il linguaggio di archetipi, miti, mitologemi, simboli et similia, di avanzare delle ipotesi di “assonanze”.

In proposito Jung parlava di “coincidenze significative” e anche di “sincronicità”, ma come molti sanno, fino alla sua morte, proprio in rapporto all’astrologia, egli non riuscì a prendere una posizione precisa e restò in dubbio se essa dovesse considerarsi come agente all’interno del principio di sincronicità o lungo precise linee di “azione fisica, transitiva” da parte dei pianeti nei confronti dell’uomo. Come sappiamo, il nostro primo luminare, visto dalla Terra, appare come una grande sfera di luce e di calore che attraversa le Case del Cielo natale in senso orario, ovvero nell’ordine inverso alla numerazione stessa delle Case: 12ª, 11ª, X, 9ª, 8ª, VII ecc. (da ricordare che in astrologia le quattro Case principali cosiddette cardinali, ovvero I, IV, VII e X vengono identificate con il numero romano per differenziarle dalle altre).

Quelle che seguiranno a partire da questo numero e per i prossimi mesi, sono le mie spiegazioni su tali “assonanze” che, indipendentemente dal fatto se il funzionamento dell’astrologia sia da inquadrare secondo il principio di sincronicità o secondo quello di causa-effetto ci mostrano che è schiacciante (e non capisco perché i miei colleghi dei secoli passati o anche contemporanei non se ne siano accorti) osservare che un bambino che nasce, per esempio, tra le 20 e le 22, cioè quando tutti dedicano quella fetta della giornata al divertimento, alle attività ludiche e/o ricreative, dal teatro alla visione di film in tv, passando per i concerti, per la danza, per le cene con gli amici e per mille altre cose ancora dello stesso tipo poi, una volta divenuto adulto, nel 99% dei casi, sarà un attore o un regista, un musicista o anche una spogliarellista, una presentatrice, un’animatrice nei villaggi turistici… Insomma, convincersi che esista un imprinting astri-uomo, significa anche convincersi che lo stesso imprinting significherà che il soggetto, da adulto, indirizzerà la propria libido (intesa nel senso di “energia mentale”) verso quei target specifici di attività comprese nelle fasce orarie in cui si nasce.

Per tale motivo allora ho accettato volentieri l’invito di Astra, e spiegherò, questo mese e in quelli a seguire, qual è quella spinta inconscia enorme per la quale già nell’istante del primo vagito, a seconda dell’orario in cui nasciamo, siamo già dei potenziali agenti immobiliari oppure dei bravi impiegati, sportivi, addetti alla sanità, commercianti, santi, poeti e navigatori… Questo fa parte del mio modo di leggere le Stelle di ognuno di noi e chi vorrà continuare tale tipo di lettura, potrà anche farlo a mezzo del mio libro L’Interpretazione del Tema Natale (Armenia editore).