Pietre magiche: Malachite, la pietra dell’equilibrio

Il nome malachite deriva dal greco “malake”, cioè malva: il suo verde brillante ricorda il colore delle foglie di questa pianta e...

La malachite, carbonato di rame dalle linee verde smeraldo e verde scuro, veniva estratta 3.800 anni fa in Galles con l’utilizzo di pietre e ossa, e 3.000 anni fa in Israele, come dimostrano i reperti archeologici della valle del Timna. Nel golfo di Aqaba è stata rinvenuta la cosiddetta pietra di Eilat dalle zonature blu e verdi, con presenza di turchese. Le miniere più importanti si trovano negli Urali in Russia, in Arizona, Gabon, Rhodesia, Congo. Australia, Galles, Francia, Cile e Messico; in Italia c’è il giacimento dell’isola d’Elba, a cui si aggiungono quelli di Fluminimaggiore in Sardegna e di Usseglio (To). Il più grande pezzo di malachite è la “Tazza”, gigantesca coppa donata dallo zar Nicola II a un industriale nel 1910 e conservata a Kansas City.

Storia e leggenda

Il nome malachite deriva dal greco “malake”, cioè malva: il suo verde brillante ricorda il colore delle foglie di questa pianta. Nella più remota antichità la malachite era associata alle divinità femminili come Freya in Europa, Afrodite in Grecia e Hathor in Egitto. I faraoni indossavano copricapi rivestiti di malachite perché credevano che la sua energia li aiutasse a governare con saggezza. In Egitto questa pietra era simbolo di vita eterna: durante il processo di mummificazione un cuore di malachite veniva posato sopra a quello del defunto per proteggerlo, e la terra dei morti descritta come un luogo di grande gioia era chiamata “il campo di malachite”. Dal Medioevo fino al 1800 la si utilizzò come pigmento.

Proprietà terapeutiche

La malachite è legata al chakra del cuore. Usiamola per diventare consapevoli dei nostri errori in campo sentimentale e dissolvere i blocchi che ci impediscono di creare un legame amoroso soddisfacente. Seduti a gambe incrociate, con entrambe le mani appoggiamo un pezzo di malachite all’altezza del cuore. Per alcuni minuti inspiriamo ed espiriamo, visualizzando i problemi legati alla situazione che ci preoccupa. Esaminiamo le motivazioni e gli errori della controparte e il nostro comportamento, senza formulare alcun giudizio. Il nostro atteggiamento diventerà più aperto e meno intransigente.

Proprietà magiche

Gli antichi romani indossavano amuleti di malachite nella convinzione che li proteggessero da cadute e incidenti; se un grave pericolo minacciava il suo possessore, l’amuleto si rompeva o cambiava colore. Per i greci era la pietra più adatta ai bambini, in grado com’era di tenere lontani gli spiriti malvagi. Nel Medioevo veniva usata per facilitare il parto e alleviare i dolori mestruali; un pezzo di malachite legato con un filo di seta sopra una ferita rendeva più rapida la cicatrizzazione. In nord Europa si credeva tutelasse la salute delle donne. In oriente si crede che un ciondolo appeso all’altezza del cuore spinga ad agire con decisione.

Come utilizzarla

Incastonata in un anello d’argento o di platino (ma non d’oro) la malachite sostiene gli attori, i cantanti e tutti coloro che per lavoro devono usare la parola davanti al pubblico. Un ciondolo con inciso sopra il sole protegge dal malocchio e aiuta a riconoscere gli imbroglioni. Un bracciale di malachite al polso sinistro elimina il risentimento e la tendenza a preoccuparsi in maniera eccessiva

Astri e tarocchi

La malachite è legata al Segno della Bilancia, che aiuta a non abbassare le proprie aspettative in campo sentimentale e a non lasciarsi frenare da eccessivi dubbi in amore. La temperanza è la carta dei tarocchi associata alla malachite, perché simbolizza l’importanza dell’equilibrio nell’espressione dei sentimenti e delle emozioni: questa pietra ha infatti il prezioso potere di assorbire l’energia negativa di chi la indossa e di donargli armonia.

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