Pietre magiche: il corallo

Nell’antico Egitto le donne indossavano il corallo (sacro a Iside) per regolarizzare il ciclo mestruale; i contadini l spargevano...

Il corallo non è un minerale: è una sostanza organica composta dallo scheletro calcareo di minuscoli polipi che vivono in colonie marine, in acque non inquinate, formando atolli e scogliere. Gli esemplari più pregiati sono di colore rosso e vengono pescati fino a duecento metri in Sardegna, Marocco e Tunisia; nell’antichità greci e romani preferivano le formazioni cresciute a Malta e nel Mar Rosso. A causa dell’inquinamento restano rari esemplari delle qualità più preziose, il moro (rosso cupo) e il pelle d’angelo (rosa pallido). Dal Giappone e dalle Hawaii arriva il corallo rosa: recuperato fino a quattrocento metri sott’acqua, è più grande, presenta spesso macchie bianche e ha una consistenza vetrosa (al contrario di quello europeo che è più pastoso).

Storia e leggenda

Quasi tutti i linguisti ritengono che il nome corallo derivi dal greco koraillon (scheletro duro), ma alcuni credono che alla sua origine ci sia il termine kura-halos (forma umana) per via dell’aspetto simile a quello di una persona. Plinio il Vecchio inserì il corallo fra i vegetali – opinione condivisa dagli antichi greci. Solo nel 1723 il medico e naturalista francese Jean-André Peyssonnel scoprì che si tratta dello scheletro di minuscoli organismi chiamati cnidari (classe Antozoi). Secondo la leggenda, dopo aver ucciso Medusa l’eroe greco Perseo corse a lavarsi in mare impugnandone la testa: il sangue che ne colava pietrificò i rami e i cespugli sulla spiaggia, dando vita al corallo che venne poi diffuso ovunque dalle sirene.

Proprietà terapeutiche

Legato al chakra del cuore, il corallo può aiutarci a cancellare la negatività da cui ci riteniamo afflitti, eliminando l’influenza negativa altrui. Accendiamo una candela giallo oro e stendiamoci sul letto o sul divano. Appoggiamo un corallo all’altezza del cuore, e dopo aver inspirato ed espirato più volte visualizziamo la persona che riteniamo ci stia danneggiando in una luce dorata; vediamola mentre interagisce con noi animata dalle migliori intenzioni e ringraziamola per ciò che è disposta a fare per il nostro bene. Dopo una decina di minuti concludiamo la meditazione. Lasciamo che la candela si spenga da sola.

Proprietà magiche

Nell’antico Egitto le donne indossavano il corallo (sacro a Iside) per regolarizzare il ciclo mestruale; i contadini lo spargevano polverizzato sui campi per favorire i raccolti. La medicina araba gli attribuiva il potere di rafforzare la vista e depurare il corpo, quella ayurvedica lo usa per guarire anemia e disturbi cardiocircolatori. Gli indigeni delle isole del Pacifi o lo depongono sulle tombe dei loro cari perché non vengano occupate da spiriti maligni. Vari pittori italiani del Cinquecento hanno raffigurato Gesù Bambino con al collo un rametto di corallo, simbolo del suo potere su mondo fisico e spirituale. È considerato un talismano contro il malocchio e e i demoni.

Come utilizzarlo

Al dito medio, incastonato in un anello d’oro perché sia a contatto con la pelle, il corallo previene e cura i disturbi circolatori. Chiuso in un ciondolo d’oro da portare al collo carica di energia e coraggio. Gli orecchini proteggono la vista, a patto che arrivino a forare i lobi delle orecchie. Appoggiato sull’ombelico allevia i problemi legati al ciclo mestruale.

Astri e tarocchi

Il corallo è legato al Segno dell’Ariete, che aiuta a procedere con costanza in amore e sul lavoro, evitando dannosi colpi di testa e insegnandogli a non disperdere l’energia in attività inutili. Le Stelle è la carta dei tarocchi associata al corallo perché come lui simbolizza fertilità e fortuna, rispetto per gli altri e ricerca dell’armonia; inoltre mette in connessione la forza interiore di ciascuno di noi con l’energia dell’universo.

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Pietre magiche: Malachite, la pietra dell’equilibrio