I neopapà over 60: la rivoluzione passa attraverso il Tema Natale

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Padri agé con figli piccoli e nipotini coetanei: nel Tema Natale di questi papà e nonni in contemporanea, Saturno e Mercurio tengono viva l’energia

l 2 ottobre ricorreva la Festa dei nonni. È una festa relativamente recente che, a monte, ha sicuramente motivazioni commerciali, tuttavia è una festa gentile. È anche curioso osservare come a volte le date vengano scelte secondo precisi quanto inconsapevoli criteri simbolici.

La Festa della Mamma è fissata all’inizio di maggio, quando il Sole è nel Segno del Toro che è il domicilio di Venere (amore) e l’esaltazione della Luna (donna e mamma). In ottobre il Sole transita nel Segno della Bilancia che è il domicilio ancora di Venere (sempre amore) e l’esaltazione di Saturno (l’anziano e quindi i nonni). Ancora una volta troviamo una perfetta corrispondenza tra il linguaggio delle stelle e le vicende degli uomini.

Che cosa significa essere nonni? E soprattutto, è cambiato qualche cosa, oggi come oggi?

Da un punto di vista psicologico essere nonni ha un significato molto forte e importante e l’astrologia riesce a spiegarlo con la consueta sublime semplicità. In ogni Tema Natale, se applichiamo la tecnica delle Case derivate, la casa dei nipoti – ovvero quella dei figli dei figli – è la 9a e qui leggiamo quindi il rapporto con i nostri nipoti. Ma la 9a Casa è pur sempre la Casa di tutto ciò che è lontano (e ovviamente i nipoti sono “lontani” da un punto di vista cronologico) e il futuro, in quanto tale e irraggiungibile, è il lontano per definizione. Il che ci porta a una considerazione ovvia ma che ha un preciso riscontro e una precisa conferma nel simbolo astrologico: i nipoti sono il nostro futuro, una sorta di prolungamento di noi stessi che ci permette di perpetuarci nel tempo a venire e, in qualche modo, di esorcizzare la morte.

Una volta, quando ci si sposava in giovane età, poteva capitare di diventare nuovamente genitori pur essendo già nonni. Oggi è già più difficile perché ci si sposa e si hanno figli più tardi e per una donna diventare madre quando è già nonna è molto complicato se non pressoché impossibile. Ma la stessa cosa non vale per gli uomini che, da un punto di vista fisiologico, conservano la capacità di procreare praticamente per sempre. Non solo. Le migliorate condizioni di vita, di alimentazione, di prevenzione medica,hanno portato a un innalzamento dell’età media e oggi abbiamo plotoni di uomini oltre i 60 anni di età ancora in perfetta forma fisica e mentale. E che procreano. Negli anni ’60 suscitò non pochi commenti tra lo stupito e il compiaciuto il fatto che il grande Charlie Chaplin avesse avuto l’ultimo figlio quando aveva già 73 anni. Oggi lo stesso fenomeno non meraviglia più ed è anche diventato relativamente frequente senza che nessuno si stupisca più di tanto.

I nonni-papà vip

La cronaca illustra bene il fenomeno e sono numerosi i Vip che si sono ritrovati alle prese con pannolini e biberon quando già si erano assicurati “l’immortalità” con la nascita di nipoti. Il vitalissimo e inarrestabile 75enne Mick Jagger ha avuto l’ottavo figlio solo due anni fa mentre l’anno scorso è diventato addirittura bisnonno! Anche Bobby Solo ha un figlio che è coetaneo del suo terzo nipote, così come Giorgio Mastrota e Nicolas Sarkozy. Molti altri hanno figli piccolissimi nati poco prima o poco dopo i nipoti: Gigi D’Alessio, Gianni Morandi, Donald Trump, Robert De Niro, Luca Cordero di Montezemolo, tanto per citarne alcuni. Sono situazioni particolari che portano fuori dai binari consueti le relazioni parentali.

Un nuovo tipo di padre

Ci vuole molto amore e buon senso per far fronte a tutto. Indubbiamente un padre anziano vive la paternità in modo più consapevole, attento, grazie anche alla maggior disponibilità di tempo visto che, nella maggior parte dei casi, i successi professionali sono un dato acquisito. Può quindi dedicare maggior attenzione alla prole, seguirla molto più da vicino che non in anni giovanili quando il lavoro, la carriera erano probabilmente prioritari e necessari a garantire il mantenimento della famiglia. Il rapporto tra un figlio piccolo e un padre anziano è più coinvolgente per entrambi e questo è senz’altro positivo. Il rovescio del la medaglia sta nel fatto che i padri anziani hanno meno tempo per fare i nonni tradizionali, assorbiti come sono dai rinnovati doveri di genitori. La figura del nonno va forse reinventata alla luce delle mutate esigenze sociali. Come e in che termini sarà il futuro a indicarlo. Da un punto di vista astrologico posso dire che, nei casi che ho esaminato, c’è un curioso ripetersi dei contatti tra Saturno e Mercurio: il senex e il puer a confronto. L’anziano e l’adolescente. In sostanza i padri nonni sono proprio coloro che hanno saputo conservare dentro di sé la propria parte adolescenziale che non è affatto immaturità, ma curiosità, interesse, capacità di adattamento, voglia di giocare, apertura verso ciò che è nuovo, diverso e per questo entusiasmante. Forse sono quelli che sono stati capaci di rinnovarsi accettando le nuove sfide della vita…