L’Oroscopo Azteco

Secondo le credenze, nell’oroscopo Azteco, l'esatta posizione delle stelle al momento della nascita è fondamentale per scoprire il destino di una persona

20. ACQUA (Atl)

Ci troviamo di fronte ad una personalità eclettica e mutevole, abbastanza adattabile, ma a patto di non superare certi limiti troppo spinti: in pratica, il tipo Acqua riesce ad essere tutto… ma non “del tutto”, perché, pur fiducioso, non ama rischiare delusioni ed è attento alle necessità altrui solo se queste non si allontanano troppo dalle sue. Può sembrare incostante ed imprevedibile, e ciò spesso non desta immediate simpatie; in realtà è più fragile di quanto si possa pensare, ed è lui il primo a dover cercare un equilibrio tra il bisogno di una stabile armonia interiore ed il desiderio di rapporti umani. Per questo a volte diventa riservato e un po’ scontroso, soprattutto quando si sente troppo sollecitato e in un certo senso “esposto” all’interazione con molte persone contemporaneamente: ma a tu per tu, nell’amore o nelle amicizie, è indubbiamente più a proprio agio e quindi più allegro, affettuoso e disponibile a farsi capire.

19. CANE (Itzcuintli)

Personalità complessa e molto forte, difficilmente comprensibile quanto facilmente temibile. In ogni caso, il tipo Cane incute rispetto ed irradia carisma, potere, energia. Sfugge alle definizioni perché per primo le detesta, come detesta ogni banalità. Sa volere ed aspettare, sa capire ma mai sottostare. Non lo spaventa il duro lavoro, anzi ne apprezza l’aspetto di sfida e verifica; sa costruire dal nulla e, per quanto poco disponibile ad ammettere uno sbaglio, sa anche ripartire da zero. Ama il lusso ma sopporta bene i sacrifici, se necessari a validi mete. Convive orgogliosamente con sé stesso e non teme la solitudine, a cui semmai è abituato per la sua natura rigorosa ed esigente; però è leale e fedele, capace di affascinare e rassicurare con grandi slanci protettivi coloro che ama – figli e partner compresi – sostenendoli senza riserve. Più che logorarsi nell’odio-amore che sa suscitare, tanto vale accettarlo ed apprezzarlo per ciò che è. Tanto non cambia; ed è molto meglio averlo come amico…

18. CAPRIOLO (Mazatl)

L’immagine che questo animale ci richiama è quella di un grande cuore che traspare attraverso dolci e tremebondi occhioni. In realtà il tipo Capriolo, pur essendo caratterizzato da indubbia bontà d’animo, è anche molto vitale ed impulsivo, interiormente nervoso. Ama darsi da fare, soprattutto per gli altri, più che parlare ama ascoltare, o meglio ancora agire. Sa essere premuroso e generosissimo, anche perché mal sopporta la solitudine e ciò che ricerca innanzitutto è la condivisione di sensazioni, anche forti. Non è ambizioso né egocentrico, tanto meno collerico, ma ha le idee molto chiare su ciò che per lui è bene e ciò che non lo è, e le difende lealmente ma con fermezza. Affettivamente è fedele e presente, ma è capace di cambiare partner senza troppi rimpianti se il rapporto tende a spegnersi: questo perché ad una sicura ma noiosa abitudine preferisce le emozioni vivificanti di un’avventura, ma non sa tenere i piedi su due staffe.

17. CASA (Calli)

Strano personaggio, il tipo Casa. Sembra l’incarnazione della forza a tutti i livelli e possiede indubbiamente grande resistenza e volontà. Il punto è che le sue motivazioni sono meno chiare di quanto dia ad intendere con la sua instancabile attività ed inventiva, con il suo “metter becco” dappertutto: ciò che non tutti vedono, in lui (per lo meno non subito) è esattamente ciò che lui per primo non vuole riconoscere, cioè la paura di non essere eccezionale. Per questo mostra di sé un’immagine spesso esagerata, quasi a crearsi un margine di approvazione almeno quantitativo, che è poi lo stesso meccanismo con cui ama destreggiarsi in continui corteggiamenti, più per la rassicurazione che una conquista rappresenta che per il desiderio di un vero rapporto affettivo. Va da sé che se qualcuno (o qualcosa) scopre il suo bluff, costringendolo ad un’obiettività meno sublimabile, reagisce con autentica sofferenza e tristezza, avvertendo tutto il peso di una felicità da conquistare e riconquistare ogni giorno. Eppure, dentro, ha davvero molta forza e capacità creativa… ma non sono gli altri a doversene convincere.

16. COCCODRILLO (Cipactli)

Il tipo Coccodrillo è idealista, ingenuo e fiducioso come un bambino; e, proprio come un bambino, è spesso anche cocciuto ed un po’ egoista. Non perché non tenga conto degli altri: al contrario, è molto sensibile e tollerante, sempre disponibile a darsi da fare per le persone che ama – ed ama tutti. Però è irresistibilmente attratto dalle comodità e per questo desidera – a volte pretende – di essere coccolato e rassicurato, nonché sostenuto e magari persino sostituito quando la vita si fa più dura; cosa che spesso accade davvero, perché alla gente piace la sua purezza. Non è insomma una persona “pratica”, anzi tende a disperdersi nei propri sogni (tanti!) e in un ottimismo poco realistico seppur ugualmente propositivo. Nonostante questo, o forse proprio per questo, la fortuna gli è amica nel lavoro e nell’amore, anche quando si comporta in modo incosciente… ma mai veramente incoerente con la propria natura.

15. CONIGLIO (Tochtli)

E’ sempre un errore confondere l’umiltà con la modestia, o addirittura con la falsa modestia. Il tipo Coniglio è infatti molto intelligente, e quindi consapevole del proprio valore: intellettivo, appunto, ma anche morale. E’ semmai nella dimensione emotiva che si muove a disagio, avvertendone l’attrazione come un pericolo. Per questo teme ogni protagonismo, più che disinteressarsene; teme di esporsi, eppure lo fa in continuazione, spinto da un cuore sensibile e generoso ma non altrettanto capace di difendersi. Intendiamoci, non stiamo parlando di una personalità sognatrice od immatura: il tipo Coniglio è al contrario molto pragmatico, determinato, attento ed anche disposto a lottare di fronte a palesi ingiustizie o meschinità. Ugualmente, si rende conto che la sofferenza è tanto spesso legata alla competitività quanto la competitività è copioso frutto dell’ignoranza e dell’egoismo. Di fronte a ciò, lui si ritira istintivamente e senza condizioni, con un’anticipata ammissione di sconfitta che tuttavia è forse la più aristocratica espressione di dignità. In fondo sono solo battaglie: la vera guerra è un’altra, e la combatte volentieri e con successo, assieme ai suoi cari; ai suoi simili.

14. LUCERTOLA (Cuetzpalin)

Un po’ vanitoso, il tipo Lucertola, ammettiamolo. A dirla tutta anche un po’ complessato, nella sua continua ricerca di approvazione e riconoscimento da parte degli altri – più “altri” possibile, meglio se “tutti”. Problema di autostima, evidentemente, solo che lui non lo sa, o comunque non lo ammette, e allora la maggiore o minore gratificazione sociale diventa l’ago di una bilancia perennemente instabile tra momenti di creatività gioiosa e fiduciosa, nonché di piacevolissimo carattere, e momenti di capricciosa od anche rabbiosa depressione che lui non sa superare autonomamente; se non sublimando la frustrazione come un effetto collaterale dell’incomprensione altrui. Anche in amore adora essere… adorato, e pur ricambiando con sincero trasporto, ogni calo di attenzione da parte del partner si trasforma in dubbi o piccoli ricatti affettivi. Predilige una vita sana, sportiva, comunque dinamica e stimolante. E’ in genere amante della natura, e non è detto che da essa non impari a gioire del semplice dono di sé…

13. MORTE (Miquizli)

Per gli Aztechi la morte, intesa come simbolo di fine e nuovo inizio, non aveva i connotati lugubri della nostra moderna cultura. E infatti questo tipo è generalmente molto fortunato, creativo, in grado di godersi la vita per ciò che questa gli offre – spesso improvvisamente e pure gratis. Ciò lo rende un po’ pigro e a volte persino presuntuosetto, perché abituato ad ottenere ciò che vuole senza troppa fatica, o a rischiare disinvoltamente sorvolando sul punto di vista altrui, cosa che può facilitarlo nell’ambito lavorativo ma non altrettanto nei rapporti affettivi. Che si tratti di amore o di amicizia, in questo campo infatti la responsabilità in prima persona non può essere evitata o sostituita a lungo con un sentimentalismo sempre un po’ superficiale ed egocentrico: per questo può capitare che le richieste di eccessivo (per lui) coinvolgimento lo innervosiscano, rendendolo rigido ed aggressivo, ma in fondo ben disposto ad essere conosciuto anche nei suoi aspetti migliori, da chi lo ama… ed ha pazienza.

12. SERPENTE (Coatl)

Il tipo Serpente potrebbe a buon diritto essere definito un “epicureo”: la sua filosofia di vita è infatti sostanzialmente basata sul godimento di ogni piacere possibile, non escluso quello della buona tavola. Tutt’altro che egoista, questo atteggiamento è semmai più legato al gusto della semplicità e dell’allegria che lo rendono caratterialmente molto gradevole e di compagnia: è un buon amico, aperto e disponibile; è anche un raffinato corteggiatore ma, pur consapevole del fascino che sa esercitare sugli altri, bisogna dargli credito di un’onestà di fondo che gli impedisce di approfittarne per fini meno nobili di un rassicurante appagamento. Nel lavoro ha intuito ed inventiva, soprattutto per trovare strategie di massima resa con minimo sforzo, ma è raro che lasci qualcosa di incompiuto anche perché odia sentirsi invischiato dal senso del dovere, ancor più dal senso di colpa: tutte complicazioni inutili e quindi da evitare, se o finché evitabili… Un po’ come il matrimonio; forse.

11. SCIMMIA (Ozomatli)

“Prima donna” anche se uomo, il tipo Scimmia vive l’esistenza come un palcoscenico su cui esibirsi e ricevere applausi. Fortemente creativo, amante della natura e cultore di un fisico atletico, fantasioso ed esibizionista, cattura apprezzamenti ovunque gli sia possibile, con il suo comportamento sempre esuberante; ovviamente cadendo subito in depressione in caso di mancato o limitato successo. Amante com’è dei gesti plateali, sa essere generosissimo nonostante il suo carattere opportunista. Nell’amore è appassionato, soprattutto sul piano sessuale che – al pari di ogni altra situazione – considera un’occasione per dar sfoggio di sé, purché sia lui a dirigere il rapporto e non senta odore di legami od imposizioni, nel qual caso il suo abituale buon umore può in fretta lasciar spazio a modi bruschi e litigiosi. Anche nel lavoro sa dare il meglio in ruoli autonomi ed eclettici, mentre difficilmente potrà sostenere a lungo un’attività sedentaria o una collaborazione alla pari.

10. ERBA (Malinalli)

Il tipo Erba è un eterno adolescente. L’erba per gli Aztechi era il simbolo della vita che si rinnova, e lui esprime al meglio questo concetto nella capacità di adattarsi più che in quella di trasformarsi profondamente. Sempre aggiornato, attivo, curioso di tutto, ama lo scambio con i propri simili ed è anche un amico piacevole, loquace e premuroso, per quanto non sempre proprio riservato od affidabile. Non dimentica comunque mai i propri interessi ed è molto abile a gestirli, così come lo è a gestire il denaro con astuzia ed opportunismo. In amore è forse un po’ troppo giocherellone e prorompente, ama flirtare con fantasia ed esuberanza, ma non è altrettanto a proprio agio nei rapporti a lunga durata o troppo romantici. A volte in compagnia si “allarga” un po’, ma se glielo si fa notare con rispetto, allora accetta il consiglio, ci ragiona su, ne trae eventuali conclusioni e insomma si piega… ma non si spezza!

9. CANNA (Acatl)

Il tipo Canna ha una natura attenta, vigile, carismatica. Crede nella collaborazione, ma difficilmente in gruppo si adatterà a ruoli secondari o banali: anzi, molto spesso viene insignito quasi automaticamente di funzioni di guida o di comando, perché il suo impegno, il suo senso etico e la sua affidabilità lo rivestono di un’aura di saggezza un po’ paternalistica ma in fondo autentica. Deve solo stare attento a non diventare ripetitivo o addirittura pedante, perché di fatto il suo cuore è più dinamico ed entusiasmabile di quanto lui stesso osi ammettere. In amore è fedele ed affettuoso, ma forse un po’ troppo prevedibile: meno testardaggine e più fantasia lo renderebbero senz’altro più desiderabile ed anche più vero. Possiede infatti una ricchezza interiore che sarebbe un peccato sacrificare all’altare del perbenismo, e forse qualche “sana” trasgressione gli aprirebbe le porte di un mondo che lui per primo non vede l’ora di conoscere: un mondo più ampio, più ricco e, perbacco, anche più divertente.

8. OCELOT (Ocelotl)

Il tipo Ocelot è in genere una persona di immensa carica vitale, tesa però alla conquista del successo, della fama: combattiva ed ambiziosa come pochi. Sembra non amare nulla e nessuno, forse nemmeno sé stesso, quanto ama la “vita spericolata” e il brivido dell’avventura, della sfida verso mete sempre nuove e più avanzate. Coraggioso e combattivo ma incostante, può raggiungere grandi traguardi professionali, ma anche rischiare e perdere tutto in un solo attimo, ricominciando l’attimo dopo quasi senza batter ciglio. In amore è intraprendente ed appassionato, ma si annoia a morte nei rapporti stabili perché detesta ogni regola imposta dall’esterno e solo un partner davvero eccezionale – nonché eccezionalmente elastico – può conquistarlo e sopportarlo. Condividere qualcosa con lui è davvero un’ardua impresa: quasi tutti scappano prima o poi, e comprensibilmente, per sovraccarico di frustrazioni o di stress, ma i pochi che ce la fanno sono anche quelli che un giorno potranno dire… “io c’ero”!

7. AQUILA (Quauhtli)

Il tipo Aquila, come è facile aspettarsi, punta in alto! Elegante, riservato e competente, è la classica persona che “si è fatta da sé”, e fin da giovanissimo evidenzia incredibili capacità di farsi strada nella vita, di porsi mete elevate e perseguirle con ferrea volontà, scavalcando ogni ostacolo e rifiutando accomodanti scorciatoie. Si badi bene: la sua non è una volgare brama di soldi o prestigio, è proprio la determinazione a superare continuamente sé stesso a spingerlo ad andare avanti, sempre di più. Effetti collaterali di questa sua natura sono spesso la solitudine e lo stress, perché non sa cosa sia il “tempo libero” ed è raro che si conceda svaghi o molto riposo. In amore mette a dura prova la pazienza del partner, condannato a sentirsi meno importante del lavoro; ma il tipo Aquila sa comunque offrire molto in termini di fedeltà e solidità del rapporto, e questo anche nelle amicizie, che saranno poche ma buone, e soprattutto per sempre.

6. AVVOLTOIO (Cozcaquauhtli)

Il tipo Avvoltoio è in genere una persona piacevole e rassicurante. Leale, aperto, modesto, con pochi “grilli per la testa” ed ancor meno turbamenti interiori, ha tutto il fascino della semplicità e di uno slancio vitale candido e diretto. E’ molto metodico: si accontenta di condizioni economiche tranquille senza essere né spilorcio né spendaccione, e pianifica la propria vita con mete a corto raggio e verosimilmente raggiungibili, a cui solo dopo, nel caso, aggiungerà passi ulteriori. Per questo è probabile che raggiunga condizioni professionali soddisfacenti solo da adulto, ma d’altra parte non ama né la fretta né il rischio, tanto meno l’ansia che spesso si accompagna alla sovrapposizione di troppi impegni; tutto ciò che realizza, comunque, pur lentamente, diventa poi una realtà stabile e sicura. Ciò vale anche in campo affettivo, dove la sua apparente timidezza o noncuranza nascondono un cuore attento e forse un po’ timoroso, che si aprirà con sincera generosità solo a chi saprà toccarlo nel modo e nel momento giusto.

5. MOVIMENTO (Ollin)

Nome più che mai appropriato, questo, per una personalità incredibilmente dinamica e creativa che mette la realizzazione sociale al più alto gradino della sua scala di valori. Il tipo Movimento si muove dunque: ma mai a caso. Ogni suo atto ha un fine ben preciso, che può essere legato alla carriera o al denaro, ma anche semplicemente alla vanità personale, al piacere di conoscere persone “importanti” e quindi di sentirsi, tra loro, altrettanto importante. Tuttavia non è un gelido opportunista, al contrario è davvero accattivante ed appassionato nel suo modo di porsi. Molto sensuale, adora destreggiarsi nell’arte della seduzione di cui è maestro. La sua natura è irrequieta ed incostante ma palese: non è un ipocrita e il suo egocentrismo è abbastanza maturo da permettergli di superare eventuali sconfitte senza sentirsene umiliato; anche perché è sempre consapevole dei rischi che assume ma nemmeno da questi accetta di essere frenato. Semplicemente non è portato all’introspezione o ad interessi troppo filosofici… quindi si limita (si fa per dire) a vivere intensamente.

4. PIETRA FOCAIA (Tecpatl)

Sicuramente caldo ed infiammabile, questo temperamento! Si tratta infatti quasi sempre di persone forti, ottimiste, affascinanti e portate naturalmente al comando, per quanto la loro passionalità sia strettamente dipendente dall’autostima, che deve essere costantemente alimentata, proprio come una fiamma. Il tipo Pietra Focaia è ambiziosissimo e vanitoso, e solo se si sente appagato riesce ad irradiare parte della sua grande, intensa, vitalità; sopporta invece malissimo le delusioni, le critiche, e soprattutto i rifiuti, che riceve come un offensivo atto di “lesa maestà”. Riesce ad emergere in ogni situazione e a conquistare successo con determinazione ed anche con inventiva, mantenendo però un comportamento sempre onesto e diretto. Anche in amore ha successo, per la sua forte carica erotica che si unisce ad una naturale tendenza alla fedeltà. Nonostante l’umore instabile e a volte un po’ troppo nervoso, il suo carattere aperto e leale lo fa apprezzare dalle persone, anche perché sa essere un vero amico, che dà moltissimo e in fondo chiede in cambio solo un po’ di complimenti!

3. PIOGGIA (Quiauitl)

Versatile ed eclettico, il tipo Pioggia ha una vivacità invidiabile e sembra non aver mai pace. Ama viaggiare, conoscere e frequentare gente diversa, chiacchierare (un po’ meno ascoltare!). Ciò nonostante è quasi impossibile comprenderlo pienamente, perché sfugge ad ogni prevedibilità o definizione esauriente. Di fatto la sua intensa emotività lo rende reattivo al minimo stimolo, per cui in ogni momento può essere diverso dal momento prima. Disperde molta energia in mille direzioni, ma paradossalmente questo è un modo per ricaricarsi, alimentando la sua curiosità e la sua voglia di stimoli nuovi. In amore ciò lo rende un partner un po’ faticoso e quasi inafferrabile, a volte capriccioso ed infantile, altre volte gradevolmente estroso e vivificante. Ha comunque sempre bisogno di emergere, di farsi notare, ma anche di sentirsi accettato: però per ottenere ciò che vuole a volte dimentica le buone maniere o addirittura cede a piccoli imbrogli o bugie… per poi magari autodenunciarsi con qualche gaffe plateale come il suo temperamento.

2. FIORE (Xochitl)

Difficile descrivere questa creatura, che sembra essere di un altro pianeta: sognatore e giullare dai mille volti, imprendibile eppure aperto, artista un po’ pazzo o romantico poeta, il tipo Fiore ha una sensibilità delicatissima sintonizzata su livelli sottili e spesso imperscrutabili. Gli altri possono considerarlo un po’ svanito, almeno nell’immediato, però poi rimangono affascinati dalla sua dolcezza, dalla sua allegria, nonché dalla sua raffinata cultura. Ama la vita ed ama apprezzarne ogni aspetto, entusiasmandosi in fretta per cose o persone: per questo provoca spesso al partner reazioni di gelosia o risentimento (pur stupendosene e rammaricandosene enormemente!). Ama tantissimo anche le persone, nei cui confronti è disponibile ed affettuoso come un tenero cagnolone, ma non si creda che, per questo, sia facile approfittarsene! E’ pur vero che si tratta di una persona ingenua e priva di pregiudizi difensivi, ma non è proprio del tutto disarmato: anzi, se si accorge di essere sfruttato o preso in giro, sa ribellarsi con improvvisi ed astuti controattacchi, tanto ben mirati quanto velocemente dimenticati… da lui, s’intende.

1. VENTO (Eecatl)

Il tipo Vento ha difetti vistosi ma doti rare. Sembra molto dinamico e a volte contraddittorio, ma in realtà è fortemente razionale e a suo modo coerente. Non ama i compromessi e le ipocrisie, rifugge dalle complicazioni – soprattutto mentali – ed ha una morale semplice, pragmatica ma solidissima, persino rigida. Per questo in amore rischia di essere più un conforto che uno stimolo, e in generale riceve più stima e rispetto che autentici sentimenti di affetto ed amicizia. Forse dipende dal fatto che la sua rettitudine, la sua trasparenza, nonché quel pregio-difetto di dire sempre e chiaramente ciò che pensa, provocano negli altri un istintivo e sospettoso disagio, sentendosi scomodamente sotto giudizio. Analogamente nel lavoro può essere molto apprezzato dai superiori o anche dai dipendenti, ma scatena facili invidie nei collaboratori o soci. Tuttavia, alla lunga, i più gli riconoscono il suo valore, e nel complesso la sua vita può dirsi fortunata e serena: quando se ne rende conto è il primo ad aver persino voglia di festeggiare!