Le Rune: il linguaggio segreto del mondo

2. L’Alfabeto Runico

L’alfabeto runico è stato il primo sistema di scrittura sviluppato e usato dagli antichi  popoli nordici. Le rune non erano semplici lettere ma simboli ideografici di vari principi cosmologici: tracciare una runa significava evocare per scopi personali la forza da lei rappresentata.

La parola “runa” deriva da “run”, termine  norreno (la lingua usata dagli abitanti della Scandinavia dal VII al XIV secolo) che significava segreto, mistero, sussurro. Secondo un’antica leggenda Odino, la più antica divinità nordica, ricevette in dono le rune dopo essere stato appeso per nove giorni e nove notti all’albero del mondo, un frassino chiamato Yggdrasill.

L’albero cosmico aveva  tre radici enormi che affondavano nell’universo degli dei (Aesir), in quello dei giganti di ghiaccio vissuti sulla Terra prima della comparsa degli uomini e nel regno dei morti (Hel). Accanto a queste tre radici si trovavano altrettante fonti da cui sgorgava  acqua dai magici poteri. La prima era la fonte sacra del destino e della conoscenza del passato, il presente e il futuro di uomini e dei, ed era  noto come pozzo di Urd. La seconda era quella della scienza e della saggezza, mentre la terza  generava e rigenerava  qualsiasi forma di vita. Il pozzo di Urd era  custodito dalle Norne, le dee del Fato che intagliavano nell’albero le vite e i destini dei neonati – il riferimento alle rune è evidente.

1. Le Rune

In realtà le rune si ispirano all’alfabeto utilizzato dai celti, una popolazione indoeuropea stabilitasi  intorno al 1500 a.C. nell’Europa centrale e che fino al XII secolo ebbe una grande influenza sull’intero continente europeo. Ogni singola runa veniva incisa su pietra, legno, osso o metallo. Quelle che utilizziamo oggi per la divinazione ci sono pervenute tramite i Vichinghi e i Goti del XII secolo d.C..

Le rune servivano ad attirare la fortuna, il coraggio e la felicità; favorivano amori e unioni, guarivano dalle malattie e proteggevano i villaggi  dalle calamità naturali. Anche al giorno d’oggi vengono usate come talismani tracciando su qualsiasi oggetto il simbolo che ci interessa. I simboli sono in tutto 24, ed esiste poi una runa senza nome che corrisponde al Destino.