Le costellazioni familiari e l’anima che piange

La sofferenza impressa nella nostra anima proviene dai desideri inconsci e dalle memorie negative dei nostri genitori, dei nonni, dei bisnonni...

La sofferenza impressa nella nostra anima proviene dai desideri inconsci e dalle memorie negative dei nostri genitori, dei nonni, dei bisnonni...

A livello intuitivo, il bambino, percepisce tutto ciò che è veicolato dall’inconscio dei suoi genitori: non solo le memorie dei genitori, dei nonni, dei bisnonni e dell’albero genealogico, ma soprattutto percepisce i desideri consci e inconsci dei genitori nei propri confronti (a volte anche dei nonni o delle persone con le quali ha un legame molto forte). Questi desideri per il bimbo piccolo e affamato d’amore diventano altrettante “missioni”, altrettanti software che si installano nel suo inconscio. Può succedere che il padre o la madre gli assegnino inconsciamente il ruolo di compensare una mancanza di amore. Vi può essere nel padre o nella madre una parte bambina che sta ancora cercando l’affetto, il riconoscimento e l’amore dei propri genitori. Questa parte bambina (che è un software sempre attivo a livello inconscio), continua a cercare una compensazione d’amore o nel proprio partner o nei propri amici. Ma il punto dove è più facile trovare questa compensazione sono i propri figli, perché il bambino ha una sete infinita di amore, e pur di essere riconosciuto e amato farebbe qualsiasi cosa. Quando la costellazione mostra questo problema, è necessario mettere in campo i genitori dei genitori e risolvere prima di tutto, con il dialogo scritto sopra o altro simile (sempre molto personalizzato), il rapporto dei genitori con i loro genitori. Vi sono molte altre situazioni che si possono produrre, come quella dello scambio dei ruoli. Per esempio: se vi è un conflitto oppure una disarmonia fra la madre e il padre, e il bambino si sente preferito da uno di essi (poniamo una bambina che si sente preferita dal padre), automaticamente e inconsciamente può prendere il posto affettivo della madre e sentirsi superiore a lei.

Questa ovviamente è una situazione che non porta armonia perché in realtà ogni figlio ha bisogno di essere al proprio posto di figlio e di sentire che i genitori si amano o perlomeno si rispettano, e che ciascuno di essi rispetta il ruolo materno o paterno dell’altro. In realtà questa situazione di “predilezione a scapito di uno dei genitori” fa soffrire a livello profondo anche il bambino, per il semplice motivo che è una situazione che fa soffrire qualcuno. L’Anima del bimbo soffre anche se a livello psicologico egli può essere molto contento e orgoglioso di questa predilezione. Sono due livelli profondamente diversi, come sono profondamente diversi i due livelli dell’oceano durante una tempesta: in superficie appare l’esatto contrario che sul fondale. Anche quando un bimbo si sente preferito e prediletto a scapito degli altri fratelli, se a livello psicologico può esserne felice o addirittura umiliare e disprezzare anch’egli i suoi fratelli, in realtà la sua Anima divina soffre segretamente dentro di lui. Questa rivelazione della profondità abissale dell’Anima appare molto nitidamente durante le rappresentazioni delle costellazioni. Il fondamento delle costellazioni familiari dell’Anima, sperimentato come assolutamente efficace nei lavori di gruppo e personali, e quindi rispondente alla verità, è il concetto che:

Nessun uomo, creato a immagine di Dio, può mai peccare con tutta la sua Anima. Perché anche nel momento in cui immerge il coltello nel cuore del suo fratello, c’è sempre una parte della sua Anima che piange”.

La nostra Anima divina, creata a immagine e somiglianza di Dio, è un fiume di amore incondizionato e puro, pieno di compassione, di giustizia e di sapienza. Questo è il livello più profondo di ogni essere umano. Quello che appare nelle costellazioni familiari dell’Anima è quasi sempre la stessa realtà: a lungo andare, il figlio che è stato prediletto a scapito dei fratelli – quindi con una grande sofferenza degli altri fratelli – a lungo andare, per coincidenze “misteriose”, riuscirà a rendersi tale che i fratelli non possano più avere invidia di lui. Riuscirà a far cessare il dolore dei suoi fratelli. Riuscirà a rendersi tale per cui i fratelli, per compassione e amore, si riavvicinino a lui. E tutto ciò anche se dovesse ammalarsi o rendersi deforme, diventare un fallito o un infelice.

La missione inesorabile e irresistibile dell’Anima è la riconquista dell’unità, della sinfonia, dell’amore, della pace. Tutti gli altri livelli della nostra struttura umana, alla fine, si sciolgono e vanno in fumo dinanzi a questa inalienabile esigenza. Quando invece la persona vuole a tutti i costi rimanere nel conflitto, nella vendetta e nella separazione, sarà obbligata – per contrastare la potenza immensa dell’amore della propria Anima – a sviluppare una rabbia, una gelosia e un’invidia sempre più grandi e profonde. Con conseguenze devastanti sulla propria psiche e sul proprio corpo. Le connessioni sono ovviamente soltanto ipotesi. Esse però ricorrono con molta insistenza nelle rappresentazioni delle costellazioni. In ogni caso sono ipotesi, arricchimenti e stimoli di riflessione. Tutti sanno che nel mare, al di sotto delle onde in tempesta, il fondale marino è sempre immerso nella sua inalterabile pace. Allo stesso modo tutti i costellatori (a ogni latitudine del mondo) sanno per esperienza che la costellazione familiare rivela sempre sia la tempesta in superficie che lo strato più profondo, spesso non consapevole, dell’essere umano e delle sue dinamiche relazionali.

Si fa ogni volta un’esperienza di rivelazione:

«Durante le rappresentazioni delle costellazioni familiari, quasi sempre arriva come un fulmine la rivelazione di qualcosa che sta dietro ai fenomeni e alle malattie» (Bert Hellingher). Una volta venne da me la nonna di due giovani ragazze. Questa nonna, molto intelligente e profonda, mi disse che alla più piccola delle sue nipoti era comparsa una scogliosi assieme ad altri piccoli mutamenti fisici, e commentò:

«È riuscita a imbruttirsi per riottenere l’amore di sua sorella, gelosa della sua bellezza».

Un altro caso che mi è capitato è quello di una primogenita, superiore alle sue sorelle in tutti i campi, che fu posta dai genitori sul piedistallo a preferenza di tutte le altre. La costellazione ha svelato che lei, in età avanzata, è riuscita a farsi venire alcune malattie fisiche e psichiche per riottenere l’amore delle sorelle gelose di lei… o meglio per far cessare in loro il dolore della loro invidia. È ovvio che tutto ciò può sembrare fantasia o follia. Eppure queste sono, a livello inconscio, delle meraviglie d’amore. È però necessario insegnare al nostro “inconscio bambino” ad andare non verso il dolore oppure la distruzione fisica, ma verso la vita, sempre per amore. L’inconscio e l’Anima divina non comprendono altro linguaggio che quello dell’amore. Cercare di aiutare le persone sfruttando il nostro “sano egoismo”, non funziona e ci si ritorce contro. So di un caso in cui una giovane, dopo una costellazione familiare, è stata malissimo per tre mesi, e invece che migliorare è peggiorata anche fisicamente. La giovane era legata da un immenso senso di colpa nei confronti della sorella e del padre già morti. Era evidente anche a lei stessa che stava cercando di auto-punirsi seguendoli nella morte. Il costellatore ha guidato la rappresentazione mettendo in campo, stesi a terra, la sorella e il padre morti e mettendo accanto a loro una donna mora e tutta vestita di nero, sdraiata a terra, simbolo della morte. Dall’altra parte della stanza ha messo una bella signora bionda vestita di chiaro, in piedi, simbolo della vita. Poi ha chiesto alla giovane di inginocchiarsi davanti al padre e alla sorella, ha fatto dire qualche parola standard per annullare il senso di colpa, poi ha chiesto alla giovane di alzarsi, voltare le spalle ai morti e andare ad abbracciare la vita. Cosa che la giovane ha fatto, sia pure con grande sforzo.

Qui è necessario fare attenzione: le rappresentazioni delle costellazioni, anche se possono sembrare un teatrino da bambini, sono cose profondamente serie, perché vanno a imprimersi direttamente nell’inconscio, che è la nostra parte potentissima, quella che in realtà governa tutte le nostre azioni e la nostra vita. Come mai questa costellazione ha fatto più male che bene? Quali sono stati gli errori involontari del costellatore? Primo: la morte è lo shock sistemico per eccellenza, perché noi lo sentiamo come una interruzione dell’amore. In questo caso, bisognava mostrare all’inconscio della giovane che la sorella e il padre sono vivi, perché la loro Anima non può morire e che sono in altra forma accanto a noi. Bisognava mostrare che a loro dispiace il nostro dolore e il nostro senso di colpa, mostrare che loro gioiscono della nostra gioia. Invece la rappresentazione simbolica della sorella e del padre sdraiati a terra a fianco della morte, ha impresso nell’inconscio (che scambia i simboli per realtà) il fatto che loro sono ormai perduti per sempre, che loro non ci sono più, che l’amore è interrotto per sempre, che loro sono morti in eterno (l’emisfero destro non conosce il tempo). Quindi lo shock sistemico per eccellenza è stato confermato nell’inconscio. Il secondo errore, a mio parere, è stato quello di puntare sul “sano egoismo”. È stato come suggerire all’inconscio della giovane: «Loro tanto ormai sono morti, non posso farci niente, quindi almeno io vado verso la vita. Io volto loro le spalle (così è stato plasticamente, e ricordate che per l’inconscio anche i movimenti sono simboli potentissimi) e vado almeno io a vivere la mia vita». Quindi come se lei dicesse: ormai la relazione d’amore è interrotta (tanto la morte è ineluttabile), quindi io li tradisco voltando loro le spalle e salvo almeno me stessa scegliendo di vivere. Tutto ciò potrebbe anche funzionare, se non ci fosse il “peso” dell’Anima divina, creata a immagine di Dio.

Dio non è solo e semplicemente amore, è “fedeltà d’amore”. Una fedeltà d’amore incrollabile ed eterna. Uno dei nomi di Dio nella Bibbia è “il Dio fedele”. Nel Nuovo Testamento si dice addirittura: «Se noi manchiamo di fede, Egli però rimane fedele, perché non può rinnegare Se stesso».

Dio è la fedeltà eterna dell’amore. E nella nostra Anima creata a sua immagine, vi è questa stessa infinita fedeltà verso coloro che sono il nostro amore. I danni della violazione di questa fedeltà si possono vedere attraverso il lavoro delle costellazioni. Naturalmente, come tutte le cose dell’inconscio, queste non sono leggi matematiche. Ogni essere umano ha la propria libertà incondizionata, dono di Dio, che nemmeno Dio gli toglierà. Nelle costellazioni familiari dell’Anima io riscontro ogni volta che l’amore è il solvente universale, è ciò che porta la soluzione e l’armonizzazione di tutte le relazioni, qualsiasi cosa sia successa a livello psicologico e storico. Perché l’Anima della persona e l’Anima dei sistemi ha un bisogno assoluto che tutto ritorni a fluire nell’armonia e nella sinfonia dell’amore.