Il cielo del 2020: tutto ciò che ci aspetta

Molto sta cambiando :il 2020 si presenta ancora all’insegna dell’Elemento Terra, però con importanti congiunzioni che apporteranno alcuni cambiamenti

cielo 2020

Molto sta cambiando :il 2020 si presenta ancora all’insegna dell’Elemento Terra, però con importanti congiunzioni che apporteranno alcuni cambiamenti

Con il passaggio di Giove in Capricorno, che si aggiunge a Saturno e Plutone mentre Urano è sempre in Toro, i valori Terra sono ancora i maggiori protagonisti di questo nuovo anno. In particolare già in gennaio si formerà la rara congiunzione tra Saturno e Plutone (l’ultima risale a trentotto anni fa) che potrebbe accompagnare trasformazioni profonde, forse non chiaramente visibili ma durature. Giove durante l’anno toccherà tre volte la congiunzione a Plutone amplificando le espressioni del potere e dell’ambizione, con eventi eclatanti ma non costruttivi nell’immediato. A dicembre ci sarà anche la congiunzione tra Saturno e Giove, a inizio Acquario: un appuntamento tra i due pianeti che avviene ogni vent’anni ma che richiede più di due secoli per cambiare la frequenza sui Segni di uno stesso Elemento. Questa congiunzione sarà infatti la prima di una lunga serie in Segni d’Aria che interrompe quella nella triplicità di Terra iniziata nel XIX secolo. Gli effetti di un evento del genere hanno una valenza e una portata enorme sul piano politico, culturale e sociale, ma si esprimono ovviamente sul lungo periodo: per il 2020 si tratta dunque di un indicatore di direzione che in quanto tale potrebbe comunque mostrare segnali preparatori, per esempio con la nascita di nuove strutture economiche, nuovi sistemi giuridici o nuove figure di riferimento istituzionale o morale. I veri cambiamenti spesso avvengono sotto la superficie ed emergono, in modo solo apparentemente improvviso, quando sono maturi.

I Transiti planetari

Quando si ragiona sui movimenti celesti non bisogna dimenticare che quei movimenti riguardano i singoli individui come parti di una società e di un’epoca. È quindi possibile tradurre i tanti passaggi nei Segni di Terra come una ricerca di stabilità dopo anni di crisi economica, ma capire anche che rappresentano la rigidità dei sistemi di potere cronicizzati e incapaci di rinnovarsi per comprendere i tempi. Non solo in Italia abbiamo assistito a un evidente depauperamento di vecchi paradigmi politici (soprattutto partitici) tra scissioni strategiche e alleanze solo programmatiche, senza un substrato di valori a monte o novità sostanziali a valle… Già dallo scorso anno però Urano in Toro ha introdotto un fattore di destabilizzazione, un’urgenza di cambiamenti in relazione non soltanto ai suddetti sistemi economici o finanziari ma anche ai principi ecologici alla base della produzione e del consumo. Da un’alimentazione più naturale agli acquisti a km zero, dalle energie rinnovabili alla gestione dei rifiuti, dalle  climatiche alla riduzione dell’inquinamento acustico, elettromagnetico e ambientale, il dibattito e la sensibilizzazione pubblica non sono mancati, pur tra gli eccessi della promozione e della detrazione. Non a caso lo stesso “fenomeno Greta Thunberg” ha generato tanti consensi quante critiche, simboleggiando appunto il difficile inserimento di Urano, pianeta del rinnovamento orientato al futuro, in un Segno statico, resistente e conservatore come il Toro. Trattandosi di un passaggio che durerà sino al 2025-26 ha ancora molto da dare (e da chiedere) e può essere considerato come un’avanguardia dei passaggi in Acquario, Segno appunto governato da Urano, che caratterizzeranno i prossimi anni a partire dalla fine di questo 2020; senza dimenticare che lo stesso Saturno “sconfinerà” in Acquario tra il 22 marzo e il primo luglio, prima di rientrare in Capricorno. Una spinta verso visioni radicalmente diverse che passa attraverso la liberalizzazione dei mercati, il potenziamento delle autonomie locali, la valorizzazione delle risorse umane: insomma un difficile equilibrio tra individualità di pensiero e comunione di valori universali, tra appartenenza a un territorio e partecipazione alla nuova era globale.

A proposito di globalizzazione la nuova posizione di Giove in Capricorno potrebbe rappresentare anche un diverso approccio nei confronti dei flussi migratori, dell’integrazione e del rapporto stesso con ciò che consideriamo “diverso” e “lontano”. Un approccio non più legato all’improvvisazione e all’emergenza ma strutturato, normato e possibilmente condiviso, dopo la reazione di chiusura difensiva o di apertura ideologica (entrambe sbilanciate e contingenti) espresse negli ultimi anni dalle quadrature di Saturno e poi di Giove in Sagittario a Nettuno in Pesci. Insomma il prossimo anno di certo non sarà un anno banale che terminerà come è iniziato: tantissimi i cambiamenti in corso e in gestazione. È possibile comunque che nei primi mesi sia più forte l’energia di mantenimento, di conservazione passiva, rispetto a quella di azione diretta e innovatrice. Ma non va sottovalutato il lungo anello di sosta che Marte formerà in Ariete, proprio il suo domicilio più potente, nella seconda metà del 2020. Un ingresso promettente che vede Marte appena entrato in Ariete, a fine giugno, in sestile a Saturno che, a 0° Acquario, sta terminando le sue “prove generali” nel Segno di Urano… ma che in seguito formerà soltanto quadrature ai pianeti in Capricorno, acutizzando l’inerzia di ogni potere consolidato nei confronti del divenire e ricordandoci che per cambiare è necessario rischiare, persino combattere, forse innanzitutto con le nostre abitudini: le nostre vere o presunte comodità acquisite.

Il primo cielo dell’anno

Ogni Tema calcolato per la mezzanotte vede ovviamente il Sole sul Fondo Cielo locale. Nella fattispecie, alla mezzanotte di San Silvestro (che è l’ora zero del primo gennaio), il Sole è sempre intorno ai 10° Capricorno e l’Ascendente per Greenwich sui 7° Bilancia. Ciò che cambia, di anno in anno, è la configurazione generale, nonché i particolari aspetti che quel Sole forma. Nel Tema del Capodanno 2020 troviamo il Sole congiunto alla coppia Mercurio-Giove in terza Casa, con un’enfasi quindi sulla comunicazione, lo scambio, il movimento. Tale coppia planetaria, in quadratura all’Ascendente e in trigono a Urano che sta entrando nella settima Casa delle relazioni, potrebbe segnalare cambiamenti politici (a livello nazionale, europeo o internazionale) oppure novità legislative nei mercati, nei rapporti commerciali. D’altra parte proprio il Sole è strettamente congiunto al Nodo lunare Sud quasi a rimarcare la necessità di superare la visione antica e ristretta del concetto di appartenenza. La stessa Venere, che governa l’Ascendente, entra nella quarta Casa (famiglia, patria) mentre transita in Acquario, Segno che incoraggia la libertà, l’apertura sociale e mentale, la “fratellanza universale” e valori più consoni alla moderna era globale. Tutto ciò non sarà comunque facile, né facilitato dalle circostanze. Uno stellium in Capricorno (governato da Saturno congiunto a Plutone) rappresenta infatti un forte nucleo di resistenza conservatrice, con rigidità difensive sui piani del potere economico e istituzionale. Insomma un invito ad aprirsi e un istinto a chiudersi.