L’ombra di Nettuno e Plutone

plutone nettuno

Il precedente passaggio di Plutone in Scorpione è coinciso con l’Aids, mentre quello attuale in Capricorno con il Coronavirus.

Può sembrare solo suggestivo ma i Segni zodiacali e i pianeti hanno il loro stile e la loro personalità come ogni persona e lo si vede bene quando transitano per lungo tempo nello stesso Segno condizionando con il loro simbolismo ogni cosa: l’economia, la moda, la salute. Anche le malattie e i farmaci che li curano sembrano usciti con lo stampino somiglianti a quei pianeti. In questi giorni sono evidenti i profondi cambiamenti che la pandemia di Coronavirus ha imposto agli abitanti delle città italiane e a quelli di tutto il pianeta. Cambiamenti che stanno sovvertendo tutte le nostre consuetudini, i bisogni e perfino il modo di vivere, colpendoci a volte nei nostri radicati privilegi oppure peggiorando uno stile di vita già precario. Un esempio lampante di come i pianeti ci influenzano e ci manipolano avviene in concomitanza delle grandi pandemie. Nessuna pandemia somiglia a un’altra, l’Aids non somiglia al Covid 19, l’influenza Spagnola non assomigliava alla Sars e la Peste bubbonica non aveva nulla in comune con la Zika. Ognuna ha qualcosa di unico nella contagiosità e nell’indice di mortalità, anche se colpiscono le popolazioni che infettano nei loro punti deboli inserendosi nelle loro debolezze.

Nettuno

Un aspetto celeste in comune però l’hanno avuto sia l’Aids sia il Coronavirus: Nettuno. In entrambi i casi il pianeta si trovava in uno dei suoi domicili; negli anni Ottanta
transitava in Sagittario, in questi anni in Pesci. Una posizione quella dei pianeti nel loro domicilio che potenzia al massimo il loro simbolismo e il loro potere. Nettuno è in analogia con le trasformazioni e con le mutazioni, e non solo quelle umane che sono lentissime, ma anche quella degli altri esseri viventi, specie di quelli veloci nell’adattarsi e nel mutare: i virus e i batteri. Di Nettuno si potrebbe parlare a lungo perché la sua simbologia varca i confini della materia e arriva al pensiero creativo e a quell’intreccio sinaptico dove risiede la nostra intelligenza. Se componiamo musica, ci dedichiamo alla filosofia lo dobbiamo alla sua ricca e molteplice simbologia. Anche Nettuno quindi ha partecipato alla confluenza dei transiti che hanno contrassegnato le due pandemie. Non è un caso se l’ultima grave pandemia iniziata negli anni Ottanta, l’Aids, (sindrome da immunodeficienza acquisita) è stata associata alla sessualità, colpevolizzando le sfortunate persone che la contraevano e nella maggior parte dei casi morivano avvelenate da un virus che bloccava le loro difese immunitarie. La storia dell’Aids, dal punto di vista astrologico, dimostra come gli astri camminano al passo con i tempi, quelli di noi umani. L’Aids è arrivata dopo che la rivoluzione sessuale, negli anni ’70, aveva cambiato i nostri costumi e reso più elastica la morale. I figli dei fiori sdoganarono la droga, l’omosessualità e la promiscuità di coppia. Il virus si trasmetteva per via ematica e all’inizio falcidiò i consumatori di droghe pesanti che si scambiavano le siringhe e gli omosessuali. Poi si comprese che erano a rischio mogli, fidanzate e amanti, e solo dopo anni ci si rese conto che anche le trasfusioni di sangue erano portatrici di contagio perché potevano essere infette. Non si sa con precisione quando il virus dell’Aids ha fatto il salto di specie contagiando gli esseri umani, probabilmente molti anni prima di quando Michael Gottlieb, ricercatore dell’Università della California, l’ha identificato nel 1980 dopo che i contagi stavano aumentando esponenzialmente.

Plutone

In ogni caso Plutone entrò in Scorpione nel 1983 quando l’Aids era ormai di dominio pubblico e stava mietendo vittime anche tra persone americane famose come l’attore Rock Hudson. La percentuale della mortalità è stata vicina al 100% il che significava che se ti ammalavi morivi. A oggi si contano 38 milioni di morti per Aids. Un numero enorme e forse non è finita perché pare che si stia verificando una recrudescenza. Ci vollero molti anni e molti esperimenti sui farmaci per trovare quelli in grado almeno di bloccare il virus, cronicizzando la malattia senza uccidere i contagiati. Ogni pandemia ha il suo protettore nell’Olimpo e di certo l’Aids ha tutte le connotazioni in linea con lo stile di Plutone e con la contrada da cui proviene, lo Scorpione. Plutone è un pianeta lento, non esisteva nell’astrologia antica perché fu scoperto in anni recenti; nel mito era il Signore degli inferi e dei regni sotterranei e fu subito messo a governare, insieme a Marte, il Segno dello Scorpione con cui ha molte analogie: è collegato alla morte e ai processi di autoannientamento, al suicidio umano e a quello cellulare, l’apoptosi. La cattiva fama di Plutone lo accompagna anche nel corpo umano, non sempre a ragione perché anche lui ha i suoi meriti, i suoi compiti vitali: eliminare ciò che non serve più, che è tossico e pericoloso. È lui che si occupa delle cellule arrivate a fine vita, dei milioni di globuli rossi ormai vecchi da cui riciclare preziose sostanze. Questo è Plutone. Fortissimo quando è nel suo domicilio in Scorpione, come negli anni Ottanta, meno attivo quando transita negli altri Segni. Plutone entrando nel suo domicilio in Scorpione, negli anni Ottanta, ha potuto contare sugli elementi simbolici del Segno che governa, lo Scorpione e agire su di essi, sia dal punto di vista psicologico, sia fisiologico. E lo Scorpione governa parti anatomiche connesse alla sfera riproduttiva maschile: i genitali interni ed esterni, gli organi della copula, il sigma, il retto, l’ano, gli ureteri e la vescica, ma è anche il Segno analogo alle impurità, ai prodotti di scarto, alle sostanza tossiche e questo è importante, e non solo astrologicamente, perché uno dei problemi più gravi dei contagiati e dei bisognosi di sangue furono le trasfusioni con il sangue infetto. Plutone è uscito dal Segno dello Scorpione nel 1995 e nel 1996 una combinazione di farmaci fu approvata dall’OMS e divenne lo standard mondiale della cura contro l’Aids. La cura permise di attenuare, se non eradicare, la sindrome da immunodeficienza, perché purtroppo l’Aids circola ancora tra la popolazione.

Il ritorno di Plutone

Ma da marzo 2020 siamo ancora nel mezzo di una terribile pandemia che si teme sia peggio delle altre. Il virus questa volta è velocissimo nell’espandersi e nel mutare adeguandosi alla necessità di sopravvivere. Nonostante l’umanità si sentisse tecnologicamente avanzata il nuovo virus ci ha colti impreparati. Si chiama Covid 19, più semplicemente Coronavirus perché è circondato da una specie di corona e, nato da un salto di specie, da animale a uomo, sta provocando un’altra grave pandemia, sta infettando tutto il pianeta, viaggiando a velocità esponenziale da uno Stato a un altro, causando migliaia di morti. Molti si chiedono quali sono i segnali che ci provengono dal Cielo e lo chiedono agli astrologi. Noi sappiamo che quando in un Segno zodiacale, in questo caso il Capricorno, si forma uno stellium, ovvero quando più di un pianeta si congiunge ad altri, qualcosa di epocale sta per avvenire. Non sappiamo però se si tratta di una crisi economica, di una guerra o una malattia. Un virus che dalla Cina riesce a fare un salto di specie e a dilagare in ogni Paese è ciò che è accaduto e un’epidemia di questa portata non era prevedibile. Le pandemie provocano sempre eventi che cambiano le abitudini sociali, le leggi, l’economia, perfino l’etica degli individui; colpiscono l’organizzazione generale e soprattutto quella della sanità. Ma lo fanno in modo diverso a seconda dei tempi, si esprimono in modo differente, il Covid 19 non somiglia all’Aids.

Il Coronavirus

Il Covid 19 è velocissimo non solo nel contagio, ma nel portare alla morte: colpisce i polmoni e provoca una sindrome respiratoria che provoca la morte per soffocamento. I malati muoiono per mancanza di aria, di ossigeno, un elemento in analogia con la libertà, l’indipendenza, lo spazio aperto, i contatti sociali. Una serie di conquiste che in questo periodo ci sono state tolte per arginare la diffusione del virus. Siamo costretti a restare chiusi in casa, a rinunciare a vedere, stringere la mano ai nostri conoscenti, agli amici, ai parenti. Sacrifici, solitudine, privazione della libertà, paura e pericolo incombente. Per tutti. L’Aids non si prendeva così facilmente, occorreva il contatto ematico, molte persone sane e non bisognose di trasfusioni non correvano pericoli, con il Covid 19 il virus può colpire tutti, specie i più deboli, anziani, immunodepressi. Lo si prende stando vicino alla gente, respirando l’aria di un contagiato, toccando la maniglia di una porta. Tutto in stile con il Capricorno e con i pianeti che vi stanno transitando: Plutone, Saturno, Giove, Marte. Così mentre con lo Scorpione erano messi in luce i lati trasgressivi a sfondo sessuale della popolazione, ora stanno venendo alla luce i punti deboli del Capricorno: eccessiva ambizione, scalata sociale, materialismo, capitalismo, avvelenamento dell’ambiente, ricchezza maldistribuita. Il contributo di Saturno che per due anni e mezzo ha affiancato Plutone nel Segno in cui è governatore, si è sentito, forte e chiaro: il vecchio Saturno non sopporta leggerezze, eccessi e irregolarità; il suo compito è mettere ordine, il suo pregio è essere saggio e parsimonioso. Saturno ci ha messi tutti in posizione di sudditanza: dobbiamo ubbidire ai decreti che ha emesso il Governo: misure di contenimento del virus. Le parole che sentiamo in questo periodo hanno importanza: contenimento, divieti, multe, chiusure. Sono parole saturnine. Noi conosciamo nell’iconografia tradizionale il vecchio Saturno vestito con la tunica che con la falce miete anziché il frumento le vite degli uomini arrivati ormai alla fine dei loro giorni.

La vicinanza di Saturno a Plutone, il dio degli inferi che ha connessione con la morte, ha reso più crudele la pandemia. Sono crudeli gli addii, non muoiono soltanto i vecchi, ma anche le persone mature, soprattutto gli uomini. Muoiono soli, in ospedale oppure a casa, senza la vicinanza dei parenti, senza una preghiera, senza funerale e senza parole di conforto. Sono inumati nudi così, non solo simbolicamente, si avviano verso l’Ade, regno di Plutone. Plutone e Saturno in Capricorno stanno svolgendo il loro compito: fare pulizia. I pianeti sono simboli che viaggiano con noi nella macchina del tempo, hanno nel loro nucleo tutto il male e tutto il bene, le due facce della realtà: il male di oggi per un bene maggiore domani. Saturno nel suo passaggio in Capricorno, il Segno che governa l’emopoiesi, (nel midollo rosso di alcune ossa risiede la cellula staminale totipotente da cui derivano tutte le linee del sangue), forse ci sta anche indicando una via per la guarigione, un cambiamento, un potenziamento del nostro sistema difensivo. La legge dell’evoluzione. Finito il compito di Saturno che sta uscendo dal suo domicilio in Capricorno e in attesa del prossimo passaggio di Plutone verso l’Acquario, l’umanità riprenderà respiro e potrà ricostruirsi, cambierà lo stile di vita, ci sarà più comunione tra i popoli e, come sempre, possiamo concludere che alla fine non tutto viene per nuocere.