2020: un anno con i “piedi per terra”

L’accumulo dei pianeti più lenti in Segni di Terra nel 2020 favorirà concretezza e capacità di realizzare i propri obiettivi

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L’accumulo dei pianeti più lenti in Segni di Terra nel 2020 favorirà concretezza e capacità di realizzare i propri obiettivi

L’analisi degli Elementi è uno dei fattori più rilevanti nello studio di un Tema astrale di un individuo, di un evento o di una situazione collettiva. Terra, Acqua, Aria e Fuoco sono portatori di specifici valori, attitudini e caratteristiche comportamentali. Alla Terra in particolare si riconoscono qualità come razionalità, pragmatismo, concretezza ma anche tenacia, spirito di sacrificio, consapevolezza dei propri limiti. Il 2020 sarà un anno particolare per quanto riguarda la disposizione dei pianeti nei 4 Elementi poiché vedrà un accumulo dei pianeti lenti e semi-lenti, quelli più importanti dal punto di vista dei transiti su lunghi periodi (vedi box qui sotto), proprio in Segni appartenenti all’Elemento Terra. Plutone si troverà infatti in Capricorno mentre Urano transiterà in Toro: entrambi Segni di Terra. A essi si aggiungerà Saturno in Capricorno per quasi tutto il 2020 (transiterà nei primissimi gradi dell’Acquario solo nei mesi primaverili e nelle ultime due settimane dell’anno). In Capricorno si troverà anche Giove che passerà in Acquario solo negli ultimi dieci giorni dell’anno. In altre parole, ben 4 dei 5 pianeti lenti e semi-lenti nel 2020 saranno collocati in Segni di Terra. L’unica eccezione sarà costituita da Nettuno che stanzierà per tutto l’anno in Pesci, Segno d’Acqua. Quali considerazioni suggerisce questa preponderanza dell’Elemento Terra per i prossimi mesi? Sul piano collettivo è possibile immaginare un rafforzamento dell’interesse per le questioni “terrestri” e “terrene”, in termini concreti e metaforici.

L’attenzione alle esigenze del pianeta e ai problemi connessi ai cambiamenti climatici si manterrà alta e probabilmente troverà espressione in movimenti di protesta (e di proposta) sempre più organizzati come vuole la natura pianificatrice dell’Elemento. Di conseguenza i governi dei vari Paesi saranno chiamati a sostenere una sfida importante: quella di tradurre il crescente spirito ambientalista in soluzioni capaci di ridurre inquinamento e spreco di risorse naturali ma, al contempo, produttive dal punto di vista economico. Quando parliamo di Elemento Terra infatti parliamo anche di questioni finanziarie, di lavoro e denaro. L’economia dunque resterà al centro delle agende dei leader mondiali, a prescindere dal loro orientamento politico. Proprio riguardo alla politica, si può ipotizzare un generale trend favorevole alle forze più conservatrici dal momento che la Terra tendenzialmente teme i cambiamenti e mira a preservare lo status quo. Sicurezza interna e dei confini, mantenimento e riscoperta delle tradizioni, decoro e ordine pubblico: saranno cavalli di battaglia che i partiti conservatori potranno sfruttare per avere maggiore presa sull’elettorato. Il 2020 potrebbe essere un anno complicato per la Chiesa Cattolica, così come per tutte le istituzioni religiose perché l’accumulo planetario in Segni di Terra spingerà la coscienza collettiva a distaccarsi dalle questioni spirituali a vantaggio di temi più concreti. La presenza di Nettuno in Pesci sarà un deterrente a questa tendenza ma difficilmente potrà cancellarla del tutto. Il rischio principale della preponderanza dell’Elemento Terra sarà quello di un materialismo eccessivo che potrebbe tradursi anche in un rinnovato interesse scientifico per le tecniche volte ad allungare la vita o a sfidare la morte. La Terra è infatti conservazione, rifiuto del cambiamento e per l’essere umano non esiste trasformazione più drastica della morte.

I pianeti rapidi, lenti e semi-lenti

In astrologia i pianeti vengono distinti in tre categorie: rapidi, lenti e semi-lenti.

Tra i pianeti rapidi si annoverano Mercurio, Venere e Marte, ma anche il Sole e la Luna. Si tratta di pianeti che percorrono lo Zodiaco in termini relativamente veloci: dai 27-28 giorni della Luna, ai 2 anni (approssimativi) di Marte.

Giove e Saturno sono considerati semi-lenti poiché impiegano un tempo sensibilmente maggiore per percorrere il cerchio zodiacale: 12 anni Giove che dunque resta più o meno 1 anno in ogni Segno, e circa 29 anni Saturno.

Infine ci sono pianeti lenti, con tempi di percorrenza dello Zodiaco ancora maggiori: Urano (84 anni circa), Nettuno (164 anni circa) e Plutone (260 anni circa). Quando si analizza sul piano astrologico un periodo di tempo piuttosto lungo, diciamo di almeno 1 anno, i transiti più importanti sono dunque quelli dei pianeti lenti e semi-lenti, che in questo arco di tempo si troveranno sempre in uno, massimo due Segni. I pianeti rapidi invece nel corso di 1 anno cambiano Segno ripetutamente.