I nostri angeli: non provi gioia stai sbagliando strada

L’Angelo, il sorriso, ci insegna a lasciare i pesi inutili, a danzare, tornare bambini e giocare

felicita angeli

L’Angelo, il sorriso, ci insegna a lasciare i pesi inutili, a danzare, tornare bambini e giocare

La trasformazione non è sofferenza. Quando parla del compito dell’uomo, l’Angelo afferma che, se non proviamo gioia quando realizziamo quella che riteniamo la nostra missione, allora quella non è la nostra missione. Nel più affidabile testo che contenga insegnamenti angelici, Dialoghi con l’Angelo (Edizioni Mediterranee), le sue parole sono perentorie.

«Solo la gioia è sicura». È il liquido vitale con il quale è stata impastata la nostra carne: «Ciò che è linfa per la pianta è gioia di vivere per l’uomo. (…) La linfa sale dal basso, la gioia di vivere pure». Affonda le radici nella materia, sale attraverso il corpo fisico, impregna la dimensione energetico-emozionale e porta nutrimento al Sé. Ma se non facciamo spazio nella nostra interiorità per accoglierla, se continuiamo a rimanere attaccati a una mente che non tace mai e a un desiderio di controllo esasperato della nostra vita, la gioia non può entrare. Solo dopo aver aperto il nostro cuore alla gioia possiamo portare il gioco della nostra vita.

Che cos’è il gioco? «Preparazione» risponde l’Angelo, per fare spazio a «Nuovo gioco, Nuova danza, Nuovo mondo. Se il bimbo gioca dimentica se stesso, dimentica il proprio io». Il bambino, cioè l’Uomo Nuovo, danza con il passo leggero, non più trattenuto da un karma che appesantisce; sa scorgere lontano e nutrire di nuove consapevolezze la propria coscienza.

Dice l’Angelo: «La causa di ciascuna cosa si perde nell’infinito; la linea viene da tanto lontano… I tuoi occhi velati sono incapaci di percepirla. Isolata in se stessa ogni cosa è sprovvista di senso. Segui la linea che viene dall’infinito con gioia, liberamente  e ogni fardello scomparirà! Scomparirà realmente perché occorre preparare la scena per il protagonista di questo processo: l’Amore. Sei stato concepito nella Gioia infinita al principio del mondo. (…) Poiché anche l’Amore non può essere che Uno, Uno come la Gioia, uno come indivisibile».

La gioia dell’Angelo è la gioia dell’Uomo: una, pura, incondizionata e potentissima. E Angelo e Uomo possono crescere insieme. Per liberarvi dai pesi mentali inutili che ostacolano l’apertura alla gioia, invocate Caliel, l’Angelo che aiuta a superare gli schemi obsoleti e che presiede il 21 giugno, il giorno del Solstizio d’estate. Rilassatevi, concentratevi sul respiro e pronunciate il suo nome. Potete invocarlo in particolare il 19 e 20 giugno che quest’anno sono previsti come giorni negativi.

Hariel

Governa dall’1 al 5 giugno. È l’Angelo della pulizia interiore che consente di aprirsi al nuovo.

Hakamiah

Governa dal 6 al 10 giugno. È l’Angelo della lealtà nei confronti di se stessi e degli altri.

Lauviah

Governa dall’11 al 15 giugno. È l’Angelo della pausa di riflessione che apre a nuove intuizioni.

Caliel

Governa dal 16 al 21 giugno. È l’Angelo che indica come lasciar andare schemi obsoleti.

Leuviah

Governa dal 22 al 26 giugno. È l’Angelo dell’equilibrio tra il dare e il ricevere.

Pahaliah

Governa dal 27 al 30 giugno. È l’Angelo della benedizione che aiuta a superare il senso di colpa.