I nostri angeli: il loro sottile linguaggio

Daniel ci insegna a usare un udito speciale per sentire il sottile linguaggio degli Angeli: è l’unica Parola dotata di una forza che ci fa stare bene

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Daniel ci insegna a usare un udito speciale per sentire il sottile linguaggio degli Angeli: è l’unica Parola dotata di una forza che ci fa stare bene

Quanti sono i linguaggi che ascolti durante la tua giornata? C’è quello verbale, indispensabile ma anche grossolano e a volte fonte di malintesi. Ce ne sono altri, più sottili ma non per questo meno percepibili. Per esempio quello che parlano gli esseri viventi dei regni di natura inferiori. Non è una comunicazione verbale ma sicuramente di grande scambio energetico. C’è poi il linguaggio delle emozioni, forte, perentorio, tanto nel ricaricare quanto nel reprimere; quello dei pensieri, ricco di informazioni e instancabile; quello del Sé, calmo e comprensivo; quello degli Angeli, di insegnamento e collaborazione amorevole e quello di Dio, fatto di silenzio, intimità, amicizia e amore. Ognuno ha qualcosa da darti; tu sei in grado di comprenderne il messaggio e dar vita a un dialogo. È una questione di attenzione: come sei dotato di orecchie per percepire il linguaggio oggettivo, così già possiedi gli organi di questo udito sottile. Devi solo attivarli. A questo proposito c’è un Angelo preposto a insegnarti il potere creativo della Parola. Una forza che ben conosci se ti è capitato di incontrare un amico che ti ha detto: «Sei in forma smagliante!» e tu hai avvertito sensazioni che ti hanno trasformato. Un sorriso ti ha illuminato, le spalle si sono rilassate, la schiena raddrizzata e il tuo cuore si è aperto all’altro in un: «Grazie!». È una forza che agisce nel bene come nel male. Che cosa hai provato quando qualcuno ti ha detto: «Che faccia stanca hai! Forse non stai bene?». Con tutta probabilità ti sei sentito istantaneamente uno straccio. L’Angelo capace di insegnarci il potere creativo della Parola si chiama Daniel e appartiene alla gerarchia dei Principati. Puoi invocarlo in qualsiasi momento. Come? Dopo qualche respirazione lenta, pronuncia due volte il suo nome in questo modo: Da-Dani-Daniel; la prima volta in silenzio, la seconda  a voce alta. Poi pregalo:

«Daniel, Fratello che parli con Parole di Luce, sono pronto a scorgere il riflesso dell’armonia di cui sei portatore e a realizzarla nella mia vita. Per fare questo ho bisogno di dare un nome alle cose perché solo la Parola che crea può accenderle della bellezza che le anima. Sono pronto a lasciare che questa Luce si manifesti ed entri in me, così da creare con le cose uno scambio d’amore. Quella che scopro è una bellezza che va dritta al mio cuore e lo nutre perché gli parla con parole vere che io sono in grado di comprendere e trasmettere a chi, come me, ne è assetato. Parole di Vita perché creatrici di armonia. Insieme a Te, con gratitudine ».

Puoi aggiungere all’invocazione questa pratica: in un luogo silenzioso, stai in ascolto finché senti emergere una parola significativa per te (per esempio gioia o chiarezza) e ripetila nella giornata ogni volta che ti è possibile, con il cuore e con la mente.

Jelahiah: governa l’1 e il 2 novembre. È l’Angelo della leadership e della giustizia.

Seakiiah: governa i giorni dal 3 al 7 novembre. È l’Angelo della vitalità che rafforza la volontà.

Ariel: governa i giorni dall’8 al 12 novembre. È l’Angelo della percezione rivelatrice che permette di conoscersi.

Asaliah: governa i giorni dal 13 al 17 novembre. È l’Angelo della verità.

Mihael: governa i giorni dal 18 al 22 novembre. È l’Angelo che aiuta a creare attraverso l’unione dell’energia maschile e femminile.

Vehuel: governa i giorni dal 23 al 27 novembre. È l’Angelo dell’autostima.

Daniel: governa i giorni dal 28 al 30 novembre. È l’Angelo della parola che crea.