Gli Arcangeli? Ce li manda il Cielo perché il nostro pensiero salga in alto

Il loro Arcangelo Rettore è Haniel. Ci incuriosisce attraverso i cinque sensi, per poi accompagnarci verso spiritualità, armonia e bellezza

arcangeli

Sono i messaggeri per eccellenza e il loro Rettore è Michele, giudice delle anime dopo la morte e guida dei vivi: ci aiuta a trovare la nostra missione

Gli Arcangeli appartengono alla terza Gerarchia, la più vicina alla terra e all’uomo. Nella tradizione cristiana stanno tra i Principati e gli Angeli e rappresentano Dio negli aspetti di azione, rivelazione e bontà. Il loro nome deriva da due parole greche: Arché, principio (da cui archetipo, l’idea all’origine di ogni cosa creata) e Anghelos, messaggero. La loro funzione infatti è aiutare l’evoluzione della capacità del pensiero umano attraverso la creatività. Sono per eccellenza i messaggeri di Dio. In particolare annunciano il Nuovo, come fece Gabriele con Maria. In casi eccezionali possono intervenire nel mondo materiale per annunciare o presiedere ad avvenimenti che coinvolgono l’umanità intera.

L’Arcangelo Rettore è Michele, Potenza dell’intelletto. La sua figura ha una stretta analogia con il Mercurio della mitologia greca: entrambi sono messaggeri della divinità e hanno a che fare con l’accompagnamento dei defunti nell’aldilà. Mercurio traghetta le anime; Michele è il giudice delle anime dopo la morte, che egli “pesa” con una bilancia, simboleggiante la giustizia e il giudizio equilibrato: ancora oggi viene invocato per la buona morte. Entrambi sono caratterizzati da una capacità di pensiero vivace, veloce e creativo. Michele è l’Entità Celeste di cui il Creatore si serve per esprimere il proprio pensiero nel mondo  tangibile. Porta sulla terra il Pensiero Divino, quello del Sé superiore. In particolare lo porta nel mondo dell’azione, in modo che l’agire dell’uomo sia ispirato dal Pensiero Divino originario. È Michele infatti che ti aiuta a riconoscere la tua missione di vita, ad accettarla e a realizzarla.

È figura di grande forza, una forza così evidente da imporsi con la sua semplice presenza. È il grande difensore di Dio e quindi degli uomini: il suo nome deriva dall’espressione Mi-ka-El  che significa “Chi è come Dio”? Fu lui a pronunciarla quando, alla guida dell’esercito degli Angeli, sconfisse Lucifero, l’Arcangelo decaduto al grado di demone dopo essersi ribellato a Dio, nella battaglia nei Cieli descritta nell’Apocalisse di Giovanni. L’iconografia dell’Arcangelo si ispira alla descrizione che ne fa questo testo. Viene infatti raffigurato come un essere alato, forte e maestoso, che porta un’armatura, una spada o la lancia ed è spesso rappresentato nell’atto di trafiggere il drago infernale. Identificato come il comandante dell’esercito divino, Michele è considerato il protettore dei poliziotti, degli schermidori ma anche dei fabbricanti di bilance. Da invocare quando vi sentite oppressi, in pericolo o avete smarrito il senso della vita . Il giorno a Lui dedicato è il 19 ottobre; viene però anche celebrato insieme agli altri due Arcangeli, Gabriele e Raffaele il 29 settembre.

Nemamiah: governa i giorni dall’1 al 5 gennaio. È l’Angelo del pensiero che vede lontano e porta ordine nella vita.

Jeiadel: governa i giorni dal 6 al 10 gennaio. È l’Angelo della forza del pensiero che porta equilibrio nelle emozioni.

Harael: governa i giorni dall’11 al 15 gennaio. È l’Angelo della ricchezza intellettuale che conosce ogni cosa.

Mitzrael: governa i giorni dal 16 al 20 gennaio. È l’Angelo del soccorso che reca conforto e armonia.

Umabel: governa i giorni dal 21 al 25 gennaio. È l’Angelo dell’affinità e della buona amicizia che affratella.

Jahhel: governa i giorni dal 26 al 30 gennaio. È l’Angelo della volontà, del desiderio di conoscere che eleva.

Anauel: governa il 31 gennaio. È l’Angelo della comunicazione globale e della fratellanza.