Ma quando sono nati gli Angeli?

Non c'è solo l'Angelo custode: esistono anche Angeli da invocare durante precisi giorni del mese di marzo. Conosci già tutti i nomi?

ANGELI

Non c'è solo l'Angelo custode: esistono anche Angeli da invocare durante precisi giorni del mese di marzo. Conosci già tutti i nomi?

Quando sono nati gli Angeli? Chi li ha “inventati”e perché?

Missione impossibile parrebbe, quella di stabilire una data di nascita per creature fuori dal tempo e dallo spazio… Proviamoci facendo un salto al cinema. C’è una pellicola, una luce, lo schermo. Immaginiamo che luce e proiettore siano la forza creativa divina; la pellicola contiene l’informazione di questa forza, il Verbo. I raggi colorati  portano il contenuto della pellicola sullo schermo: attraversano lo spazio-tempo, pur non appartenendo a questa dimensione. Come gli Angeli.

Lo schermo è lo scenario della vita dell’uomo, protagonista che muove e combina questi raggi in piena libertà, spesso non consapevole del sistema di cui è parte attiva. Tornando alla domanda iniziale, la nascita degli Angeli coinciderebbe con la creazione, o Big Bang per la scienza. O, per l’Oriente, il suono Om, l’eterna vibrazione creativa. Perché lo affermiamo? Perché la figura dell’Angelo è presente da sempre in innumerevoli tradizioni mitologiche e religiose.

Le prime tracce compaiono tra le divinità assiro-babilonesi, con il ruolo di messaggeri degli dei e protettori del singolo uomo. Nel Veda, testo sacro indiano che risale ad almeno 3.000 anni fa, troviamo innumerevoli dei e dee, manifestazioni di un’unità trinitaria composta da Brahma, Shiva e Vishnu. Chi aiuta le divinità a svolgere il loro compito? Naturalmente una moltitudine di figure angeliche e di entità legate alla natura. Nel  Buddismo non esiste la figura di un Dio perciò non vi sarebbe la necessità di un collegamento tra l’uomo e la divinità… eppure si trovano creature intermediarie deputate alla preservazione della natura e alla protezione e guida dell’uomo.

Esseri alati con il ruolo di collegamento sono presenti anche nelle scritture dei Sufi, nello sciamanesimo d’Oriente e Occidente e nella tradizione degli indiani d’America. Gli Angeli sono ovunque e da sempre. Magari con nomi diversi. La parola Angelo, anzi angelos (messaggero) compare per la prima volta nella mitologia greca. Le creature alate hanno un posto d’onore nella filosofia dell’antica Grecia: vengono citati da Platone nel Simposio  come entità di collegamento tra dei e uomini, ma anche tra uomini e dei.

Ma come sono arrivati fino a noi? Una tappa fondamentale è la religione ebraica che concepisce un Dio unico affiancato da una moltitudine di entità angeliche, per la prima volta strutturate in una precisa gerarchia di funzioni e collegate allo Zodiaco. La tradizione ebraica confluisce in quella cristiana e sarà Dionigi l’Aeropagita ad accostare termini cristiani a nomi ebraici. Nella tradizione islamica la figura dell’Angelo è viva, specie quella degli Arcangeli Michele e Gabriele. Quest’ultimo annunciatore per eccellenza (ricordiamo l’annuncio a Maria) rivelò in sogno a Maometto quale sarebbe stato il suo compito. Questo del resto, sembra il compito dell’Angelo (all’interno del rapporto di obbedienza-amore che lo lega a Dio): mostrare a ciascun uomo ciò che può essere.

Sitael

Governa dall’1 al 4 aprile. È l’Angelo della costruzione di un mondo migliore.

Elemiah

Governa dal 5 al 9 aprile. È l’Angelo della forza interiore.

Mahasiah

Governa dal 10 al 14 aprile. È l’Angelo che aiuta a crescere dai propri errori.

Lelahel

Governa dal 15 al 20 aprile. È l’Angelo che porta luce nelle ombre.

Achaiah

Governa dal 21 al 25 aprile. È l’Angelo dell’attesa consapevole.

Cahethel

Governa dal 26 al 30 aprile. È l’Angelo della benedizione del cielo.

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