Le vie dell’eros sono finite?

Sesso virtuale, pratiche erotiche che escludono il partner: le nuove tendenze sembrano quasi annunciare la fine della fisicità. La parola a Plutone!

Sesso virtuale, pratiche erotiche che escludono il partner: le nuove tendenze sembrano quasi annunciare la fine della fisicità. La parola a Plutone!

Asexual e virtual sex, sublimazione. E poi ancora bondage, sadomaso. Queste le “parole chiave” del nuovo lessico del sesso 2019. Ma dove è finito quell’eros armonico, inteso come flusso di desideri da raggiungere e avente come destinazione finale l’appagamento di corpo e mente? Dov’è finito l’eros che combatte (vincendola) la morte-thanatos, grazie alla forza irresistibile dell’attrazione? Quell’eros dalla connotazione sovrumana, manifestazione della natura che esercita un’influenza gravitazionale su tutte le creature viventi? Sembrerà nichilista, ma le cronache odierne ci informano che l’eros si declina adesso in termini molto diversi. La nostra società permissiva ci ha abituati a non scandalizzarci più di nulla, a comprendere i comportamenti umani compresi quelli che si intrattengono nel chiuso dell’alcova. Ebbene, chi dichiara di non provare attrazione per alcuna persona è appunto definito un “asexual” e il suo legame  è assimilabile piuttosto all’amicizia; il “virtual sex” invece trasmette messaggi erotici attraverso le enormi potenzialità della rete, (definito anche cybersex); per “sublimazione” si intende uno spostamento dell’attrazione sessuale verso altri scopi che non siano quelli propriamente fisici e volti a consumare l’amplesso. Il trait-d’union di questa prima carrellata di comportamenti  sembra quello di evitare il contatto ravvicinato, di saltare la possibilità di toccarsi, per restare saldamente ancorati al proprio Io, in un’asettica “isola” senza minimamente mescolarsi l’uno con l’altra. Differenti poi sono le altre tendenze in particolare il bondage e il sadomaso. Nella prima si lega il partner con corde e altri strumenti, riducendolo a una sorta di schiavitù volontaria, nella seconda si gioca al ruolo di vittima e carnefice esercitando la “dominazione” dello schiavo, guidato dal padrone in una sorta di “piacere” che soddisfa entrambi. Anche qui però l’incastro sessuale è sparito, si parla di tecniche e si arriva a forme di godimento molto mentali e distanti  dalla sessualità orale e genitale, men che meno dall’orgasmo.

Nello Zodiaco qual è il pianeta che ci può descrivere, con il suo passaggio nei Segni, i mutamenti comportamentali dell’eros nell’essere umano? Senz’altro il signore dello Scorpione, Plutone. Il suo cammino nei Segni ci informa come si configurino in tempi medio lunghi i costumi erotici della società.

1. Tra il 1971 e il 1983

Transitando nella Bilancia, Segno della coppia, Plutone ha da un lato provocato un terremoto nel concetto di relazione a due, di matrimonio, di fedeltà. Dall’altro essendo la Bilancia un Segno femminile, governato simbolicamente da Venere, ha dato maggiore spazio di azione alle donne, finalmente libere di gestire il loro corpo e le esigenze sessuali, senza necessariamente dover procreare.

2. Tra il 1984 e il 1995

Nel virile Scorpione, nel suo punto zodiacale d’elezione, notiamo che Plutone ha prodotto un surplus di erotismo dove il maschio, diventato “bel tenebroso” si reimpossessava delle sue tradizionali prerogative di dominio sul femminile. Tanto per rinfrescarci la memoria, come non citare Nove settimane e Attrazione fatale, film esemplificativi dello stato d’animo che caratterizzava il periodo? Come non rievocare quello che fu il periodo più drammatico del contagio da Aids? Qui davvero eros si contrapponeva a thanatos in una sfida suprema!

3. Tra il 1996 e il 2007

Il pianeta si insediava nel SagittarioSegno neutro dominato dal gaudente Giove e dall’avventuroso Nettuno, partecipando di un eros ludico e meno vincolante, annullando le differenze sessuali in una miscela di androginia e pansessualità. È in questi anni che si assimilano e diventano norma nei paesi civili le conquiste gay e lesbiche.

4. Nel 2008

Farà la sua prima apparizione l’attuale Plutone nel Capricorno, posizione che sembra riflettere pienamente le indicazioni dell’eros rappresentato in questo scorcio di millennio. Il pianeta, per la cronaca, ha cominciato la sua marcia di rallentamento nello Zodiaco, trattenendosi nel decimo Segno per ben 16 anni, fino al 2024. Il Capricorno è un Segno maschile, in cui splende la signoria principale del pianeta della razionalità logica, del distacco emotivo, della conquista del potere, Saturno. Quel che abbiamo osservato nelle diverse manifestazioni di erotismo sembra riflettere la distanza, la freddezza emotiva, il non perdere i confini del proprio Io, nell’approccio con l’altro da sé. Naturalmente il rifiuto, ammantato dalle definizioni di asexual, virtual sex, non può che celare una fondamentale paura della fusione emozionale. Un partner in carne e ossa propone un contatto sessuale diretto con coinvolgimento della propria parte fisica oltre che mentale, ed è proprio questo che si allontana e si evita. Sempre nel Capricorno si inserisce, in esaltazione, il maschile  Marte, che accoppiato a Saturno, propende per tutte le pratiche di potere/sottomissione prima esposte. Se sommiamo a questo racconto di Plutone, l’aspetto celeste di quadratura subito, dall’inizio del suo cammino, il 2008, fino al 2017 dal suo compagno di viaggio Urano, ospitato in Ariete, il quadro è completo. Possiamo desumere che il pianeta dell’eros sia stato lungamente bloccato e limitato nella piena espressione delle su potenzialità. Forse è lecito supporre che sia stato anche reso un po’ perverso dalla lunga lesione di Urano. Questo pianeta che tra le sue simbologie va ricordato, annovera quella di “tempo presente” potrebbe aver “segnato la storia” con queste tendenze. Facendo un raffronto con il lontano passato scopriamo alcune costanti e spunti significativi che denotano il passaggio di Plutone nel Capricorno.

5. Il pianeta fa il giro dello Zodiaco in 248 anni e l’ultima sosta nel decimo Segno risale dal 1762 fino al 1778.

A differenza dell’attuale transito, nel diciottesimo secolo però a Plutone si affiancò un positivo aspetto di trigono di Urano, per quasi tutto il periodo e in quell’occasione si trovava nel Segno del Toro. L’eros dunque poteva godere del supporto di un pianeta in un Segno femminile, edonista, sensuale, ricettivo. Come non ricordare che in quei fatidici sedici anni visse il suo massimo momento di gloria (era nato nel 1725) il libertino Giacomo Casanova? Un altro emblema di grande disinvoltura erotica è offerto questa volta da una donna, l’imperatrice Caterina II di Russia nata nel 1729 e che dopo aver detronizzato il marito Pietro III, si unì a molti amanti e favoriti. Giova ancora ricordare che in quel periodo si muoveva il giovane Marchese de Sade, nato nel 1740, che appare un antesignano di certe pratiche,  certo un po’ più raffinate allora, come l’attuale bondage e sadomaso. Un caso, che De Sade, marchese diffusore di un comportamento umano nei secoli a venire, avesse nel suo Tema Natale Plutone nel Segno del suo domicilio primario, lo Scorpione? Per noi, no. E Plutone corrisponde al seme creatore, all’inizio di qualsiasi evento, alla possibilità di “inseminare” una tendenza. Ma ritorniamo ai nostri giorni. La configurazione di Plutone, le sue contemporanee e future alleanze celesti, ci dicono se ci sarà un’evoluzione nei prossimi mesi e anni nel concetto di eros? Il sesso insomma, ha di fronte vie più ariose, di umana apertura, viaggerà verso un cammino meno grigio e restrittivo? Sembrerebbe proprio di sì, almeno alla luce dei transiti planetari. L’immediato presente ci mostra intanto un Plutone Capricorno liberatosi della lunghissima quadratura di Urano, pianeta frattanto passato nel più pacioso Toro, Segno che non lo lede più.

6. Tra il 2023 e 2024

Anzi, sul finire del transito, Urano porgerà un aspetto benefico di trigono, sia pur largo, al pianeta. Una visione meno morbosa dell’eros sembra essere dunque la “tappa finale” di Plutone che esce dal decimo Segno. Intanto nel cielo del 2019 registriamo una ininterrotta congiunzione di Saturno, che rafforza il concetto di durezza e distacco, di isolamento per paura di coinvolgimenti che mettano in discussione la propria identità. Allo stesso tempo però il pianeta della razionalità, Saturno sembra esercitare, nella lunga congiunzione con Plutone, una sana reazione critica, in una provvidenziale privazione di quanto recentemente si è realizzato. Privazione e distacco da tutto quello che non si presenta razionalmente sano nell’espressione della sessualità.

7. Dal prossimo 2020

L’ingresso in Capricorno del generoso Giove si affiancherà a Plutone e per un anno avrà il merito di vivificare l’ardore erotico, espandendolo beneficamente verso sfoghi naturali, soddisfacenti sotto il profilo psicofisico. Infine un altro elemento di lungo respiro si impone alla nostra attenzione. Plutone si appresta a godere dell’equilibrato aspetto di sestile di Nettuno in Pesci. Nettuno si trova in una condizione gioiosa nel dodicesimo Segno, decretando la metamorfosi del possibile, le mutazioni in positivo verificabili sia nel singolo che nell’insieme della società tutta. I Pesci inoltre appartengono alla sfera dei Segni femminili, ospitando simbolicamente la signoria della Luna e il sestile produrrà l’effetto di ammorbidire notevolmente la natura un po’ demoniaca e maschilista di Plutone. È dunque ragionevole ipotizzare che nuovi percorsi e stati d’animo in cui l’emotività diventerà parte integrante dell’attrazione sessuale, nel ritrovato desiderio di condividere con un partner non virtuale la dimensione erotica, possa trasformarsi in un’esperienza straordinariamente vitale e inebriante. La fantasia, altra simbologia di Nettuno nel dodicesimo Segno, sembra favorire incontri che si arricchiscono di una cornice insolita, che corrobora un eros potente e capace di stregare. Senza più paura, ravvicinato, avvolgente.