Coppia e fantasie sessuali: sì o no?

fantasie sessuali

Oggi si parla con più facilità di sesso, ma eliminare il senso di colpa e di vergogna non è facile. A maggior ragione se il confidente è il partner

Avere fantasie sessuali – per trasgressive che ci possano sembrare – è assolutamente normale. Le fantasie erotiche sono afrodisiaci molto potenti. E questo non significa doverle tradurre in pratica. Forse il loro potere sta proprio nel fatto di rimanere vive essenzialmente nella fantasia. Stando alle ricerche, le donne disposte a rivelare ai compagni le fantasie erotiche costituiscono una piccola minoranza. Anche fra gli uomini questo argomento costituisce di frequente un vero e proprio tabù sessuale. I motivi? Oggi si parla con più facilità di sesso, ma eliminare il retaggio secolare dell’educazione di un tempo non è facile: senso di colpa e di vergogna, il timore di essere giudicati.

Sicuramente ci sono fantasie “a luci rosse” che vivacizzano l’intimità di coppia ma che è forse meglio rimangano dentro di sé: in primo luogo quelle fantasie che possono creare gelosie e insicurezze, soprattutto quando il soggetto della fantasia hot non è il proprio partner. E altre invece che sembrano nate per essere comunicate e magari anche messe in pratica insieme al partner, con complicità: fare l’amore in un luogo insolito, una posizione particolare, un gioco erotico trasgressivo. Sussurrarsi allora i propri piccoli e grandi “desideri proibiti” aumenta l’eccitazione e rende il sesso più vario e libero da tabù e schemi ripetitivi.

Prima di parlarne al partner meglio però chiarirsi le idee: è in grado di essere aperto, complice? E soprattutto, è capace di mettersi al riparo da sospetti e titubanze? Potrebbe accettare quella fantasia sessuale o la relazione ne verrebbe incrinata? D’altro canto è bene essere anche preparate ad ascoltare le fantasie di lui, senza pregiudizi e senza giudicarlo. E ricordate: una fantasia deve regalare libertà, a chi la vive e a chi la condivide.

Curiosità hot: bando ai sensi di colpa

I porno oggi non sono più un tabù: non è vero che piacciono solo agli uomini. Molte donne guardano pornografia, ma non amano il fatto che si sappia. La molla è la curiosità, la voglia di scoprire stimoli nuovi. Può servire per superare i propri blocchi mentali verso l’eros (sensi di colpa, moralismi, paura di lasciarsi andare).

E non è detto che questa frequentazione segnali una insoddisfazione per la relazione. La sessualità ha anche una dimensione personale e privata che non viene condivisa ma che non ha nulla di patologico o di irrispettoso. Parlarne al partner? Solo se ti senti sicura di te stessa e della relazione. Se condivisa, la pornografia può aiutare a creare un gioco trasgressivo a due, aggiungendo nuovi stimoli a ciò che già c’è, dando così una marcia in più alla felicità di coppia sotto le lenzuola (a confermarlo è una ricerca americana pubblicata sulla rivista Journal of Sexual Medicine).

Non è una cena a lume di candela, ma può avere lo stesso effetto sul rapporto. Si possono lanciare allusioni hot e vedere se il partner le coglie: non fanno mai male, purché se ne sappia fare anche a meno. Insomma non bisogna esserne dipendenti e schiavi.

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