Coppia: cosa dire e cosa non?

coppia dirsi dire

Questo è il dilemma. Si tratta di un problema degno della miglior tragedia shakespeariana. Qual è il confine fra riservatezza e condivisione?

Diciamocelo francamente, raccontare tutto o pretendere che l’altro faccia altrettanto è una modalità d’approccio infantile: sono i bambini che raccontano tutto alla mamma, gli adulti invece devono sapere anche tacere. Far partecipe il partner di ogni piccolo o grande accadimento che ci riguarda non crea complicità ma dipendenza.

Nelle coppie simbiotiche dove vige la legge del dirsi tutto quanto, in realtà viene esercitata una forma di controllo sull’altro che nasconde una insicurezza di base, che sarebbe utile affrontare, ma invece si maschera con l’eufemismo della “condivisione”. Questo comportamento appesantisce la relazione. Si finisce per dare il partner per scontato. L’amore si nutre anche di cose non dette.

Mantenere un minimo di riservatezza, raccontare un episodio senza troppi dettagli è anche un ottimo modo per lasciare al partner la sensazione di doverci ancora scoprireAffinché nel grande gioco della seduzione rimanga sempre quel pizzico di mistero che rende la relazione più intrigante e stimolante.

Dire o non dire?

Nei rapporti di coppia è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra ciò che viene detto e ciò che viene taciuto. Le parole e il silenzio sono sempre in cerca di un equilibrio. Non è facile stabilire ciò che sia giusto o sbagliato, ogni coppia è libera di comportarsi come meglio crede, ogni relazione è un mondo a sé e ogni persona agisce in base al contesto e in base a chi ha al suo fianco. Sta di fatto però che i terapeuti della coppia incoraggiano lo sviluppo consapevole di un filtro. Prima di “vuotare il sacco” sarebbe bene farsi alcune domande.

Per capire le motivazioni: “Voglio liberarmi la coscienza?” oppure “Sto forse cercando di scaricare il mio problema sul partner?”. Parlare con lei/lui in dettaglio di un evento nasconde in realtà una forma di esibizionismo. E poi valutate le conseguenze: “Anziché rafforzato, il rapporto sarà minato da questa rivelazione?”. “Rischio di sentirmi colpevolizzato/a oppure umiliato/a dall’interpretazione che il partner può dare all’evento che sto per confidare?”. “Avrebbe preferito non sapere ciò che voglio rivelare?”. “Sono pronta ad accettare tutte le conseguenze della rivelazione? Anche le più negative (critiche, abbandono, ecc)?”.

Quindi prima ancora di dialogare con il partner è importante imparare a dialogare con sincerità con se stessi. Poi si decide via via cosa condividere, quando e come. Ma si tratta sempre di una scelta e di un dono. E allora si scopre che si può parlare di tutto, anche delle cose più difficili, se si è liberi anche di non farlo.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Coppia: bisogna dirsi tutto?