Baci e abbracci: ogni segno ha la sua affettività

Molto dipende da come si vive l’affettività e quindi anche dal Segno della Venere natale. Lo Zodiaco ti aiuta a conoscerti meglio

Molto dipende da come si vive l’affettività e quindi anche dal Segno della Venere natale. Lo Zodiaco ti aiuta a conoscerti meglio

Intervistato dalla tv, un giapponese ha dichiarato: «Speriamo che per il lockdown non ci impediscano di partecipare alle cerimonie per la fioritura dei ciliegi: sarebbe come togliere gli abbracci agli italiani». Ma i giapponesi hanno dovuto rinunciare ai ciliegi e noi italiani agli abbracci e – come quasi tutti nel mondo – anche alle situazioni di contatto ravvicinato con gli altri. Un fenomeno perfettamente leggibile in chiave astrologica se si pensa che in questo difficile 2020 si è creato uno stellium (cioè un famigerato assembramento) di pianeti – Plutone, Saturno e Giove – in Capricorno, proprio nel Segno che tra le altre cose rappresenta il distacco, la freddezza, la solitudine, la rinuncia e il rigore. E tutti questi pianeti oppongono ovviamente il Cancro, il Segno che più di altri veicola valori quali intimità, gesti affettuosi, bisogno di contatto e protezione. Ma poiché il Cancro è vuoto per il cosiddetto “effetto di risucchio” balzano in primo piano i suoi significati di casa e famiglia: ed eccoci rinchiusi per mesi in casa, spesso in situazioni di convivenza familiare forzata. O al contrario di solitudine forzata con abbracci messi al bando, strette di mano illecite, baci ormai proibiti. Certo la necessità di evitare contatti ravvicinati ha un costo emotivo e psicologico notevole che può però variare notevolmente da soggetto a soggetto… ci sono persone particolarmente “tattili” e altre che detestano toccare o essere toccate, così come alcuni adorano gli abbracci e altri ne sono infastiditi. Ferma restando l’importanza dell’intero Tema natale, molto dipende dal modo in cui tendiamo a vivere e a esprimere la nostra affettività e quindi più in particolare dalla nostra Venere.

1. VENERE IN ARIETE

È la Venere tipica di chi preso dall’entusiasmo (o da sfrenata passione) può stritolarti in un abbraccio talmente caloroso da toglierti il fiato e magari incrinarti un paio di costole: si tratti di amici, amanti, conoscenti o vicini di casa non fa grande differenza. Ma se per qualche ragione (preferibilmente irrazionale) quel giorno ha deciso di non dare corda a nessuno, o – peggio – è proprio con te che ce l’ha, può diventare talmente dura da praticare un pervicace distanziamento sociale (e umano) anche in assenza di decreti: hai presente quei soggetti a cui basta uno sguardo mediamente torvo per comunicarti che è meglio gli si stia debitamente alla larga? L’energia dell’Elemento Fuoco che pervade questa Venere in genere non conosce mezze misure: o tutto o niente, e se non lo capisci ci mette niente a sbatterti la porta in faccia o a ritrarre la mano che cerchi educatamente di stringere. Forse talvolta è rude, ma ipocrita mai: che ti abbracci o ti respinga, sta sempre esprimendo ciò che davvero prova.

2. VENERE IN TORO

Il distanziamento sociale non perturba particolarmente questa Venere che anzi in genere adora coltivare i propri spazi (a volte anche in perfetta solitudine, se non può avere accanto le persone giuste) e tenere l’uscio di casa ben chiuso per tenersi al riparo da indesiderate intrusioni. Ma quando il distanziamento sociale non si limita a perfetti sconosciuti o a persone con le quali non siano in gioco sentimenti profondi e arriva invece a toccare i suoi affetti importanti, si sente deprivata di una parte fondamentale del rapporto con l’altro: per lei è infatti del tutto naturale e spontaneo annullare le distanze per toccare, annusare, abbracciare, baciare e guardare dritto negli occhi l’oggetto del suo amore. Che si tratti di un compagno di vita, di un figlio o di un amico molto caro, deve poterne sentire l’odore e il calore della pelle, perché è una Venere che riceve e trasmette sentimenti, umori, bisogni, desideri e intenzioni attraverso i sensi e in particolare tatto, vista, gusto e olfatto.

3. VENERE IN GEMELLI

Per questa Venere frizzante e comunicativa ma cerebrale come poche, il distanziamento sociale può diventare un guaio solo se le impedisce di avere un pieno accesso a quelli che salvo eccezioni annovera tra i massimi piaceri della vita: teatro, cinema, mostre, party, sfilate di moda, bar, ristoranti orientali e occasioni mondane di varia natura. Tutto sommato invece ben vengano le misure di no contact: per salutarsi, chiacchierare, fare una battuta (o riderci su) e qualunque altro interscambio comunicativo, non vede proprio la necessità di contatti ravvicinati. Anzi: a dirla tutta, di baci e abbracci ne fa volentieri a meno appena può, a volte persino con le persone più intime e più amate. Come spesso accade con l’Elemento Aria a cui appartiene, il suo è un calore tutto mentale che passa molto più sulle parole e sulla complicità di testa che non sui sensi. E può addirittura sentirsi infastidita da chi senza chiedere il permesso le trattiene la mano durante il saluto o abbia il malvezzo di toccarla per richiamare la sua attenzione.

4. VENERE IN CANCRO

Ma chi se ne frega del lockdown, sto così bene a casa mia! Estremizzando (ma neanche tanto), ecco cosa potrebbe esclamare questa Venere che ama l’intimità e il nido almeno quanto detesta tutte le situazioni in cui non può “fare famiglia” e finisce con il sentirsi sola e abbandonata fra troppi estranei che non si curano di lei. Ma il no contact lo regge male perché per lei simpatia e amore passano proprio su gesti affettuosi e coccole che agli occhi di certi duri di cuore potrebbero sembrare smancerie infantili: cattive persone che non sono mai state bambine o non se ne ricordano più e di sicuro non conoscono il valore anche terapeutico di un abbraccio vero, di un bacio non casuale, di una frase affettuosa sussurrata all’orecchio. Di baci lanciati da lontano o di saluti agitando la manina questa Venere non sa proprio che farsene: tristi surrogati a cui ricorrere quando la vera intimità è perduta. Come puoi festeggiare o consolare un amico senza stringerlo a te? Come fai ad accomiatarti senza neppure una calda e sincera stretta di mano?

5. VENERE IN LEONE

Abbracci e baci indiscriminati? Giammai. Per questa Venere appassionata e generosa che non si dà al primo che capita (e neppure al secondo) i gesti affettuosi sono riservati esclusivamente alle persone che meritano di rientrare tra gli affetti importanti, in certi casi una piccola corte di “eletti” su cui riversare tutto il calore di cui è capace, naturalmente ricambiata appieno e magari con gli interessi. Quindi per lei poco importa se il distanziamento sociale imporrà saluti frettolosi da lontano accompagnati da un regale cenno del capo (stile regina Elisabetta) all’indirizzo di colleghi, subalterni o vicini incontrati per caso. Ma sentirsi costretta a censurarsi un abbraccio che viene dal cuore, quella sì che è una rinuncia che brucia, evidenziando un limite tanto più insopportabile in quanto calato dall’alto. E ancor più insopportabile sarebbe se questa limitazione dovesse per qualche ragione estendersi ai rapporti a due: per questa Venere il sesso è una delle principali espressioni d’intimità e d’amore.

6. VENERE IN VERGINE

Non è importante! Un cuore che batte ce l’ha, questa Venere che sa amare con dedizione dimostrandolo ogni giorno e nei fatti (spesso soprattutto nelle piccole cose del quotidiano), eppure se potesse quasi quasi si limiterebbe a baci protetti dalla mascherina e a carezze col guanto anche in assenza di pandemie, perché è pervicacemente igienista anche quando travolta da insane passioni. Ma soprattutto in quanto le distanze ravvicinate e gli abbracci occhi negli occhi, di rado sono nelle sue corde. A volte persino con i più intimi, al contatto fisico finisce con il preferire la complice contiguità del fare le cose insieme senza bisogno di alitarsi in faccia (specie se l’altro non si è prima passato il filo interdentale), di chiacchierare senza necessariamente stare “vicini vicini”, di dirsi un ti voglio bene o un ti amo senza passare da manifestazioni fisiche. Non ne parliamo poi quando si tratta di generiche “persone” con le quali non intrattiene veri rapporti: la debita distanza di sicurezza è esattamente la sua misura preferita e auspicabile.

7. VENERE IN BILANCIA

Ecco una Venere amabile e raffinata, dotata di un ineguagliabile senso della misura: affettuosa ma mai fuori dalle righe, socievole ma piuttosto selettiva, accogliente ma avversa alle smancerie. Una che non si sbraccia per salutarti e che mai si sognerebbe di gridare il tuo nome. Niente sbavature. Educata, gentile, in certi casi bon ton. Non ti stritola la mano quando vi presentate, né ritiene indispensabile abbracciarti per dimostrarti affetto (a volte anche nel timore di stropicciarsi la camicia o rovinarsi la piega). Insomma: il distanziamento sociale lo pratica già di suo in un buon numero di occasioni. E anche quando costretta a malincuore a ingoiarsi un affettuoso gesto di contatto, difficilmente si dispera: per lei quel che più conta è che vi siano comunicazione di cuore, affinità elettive, genuina simpatia. E magari anche la pacificante percezione di essere in due, vicini e uniti anche a un metro di distanza, accarezzandosi con gli occhi, certi che si celi un sorriso luminoso sotto la mascherina.

8. VENERE IN SCORPIONE

Magnetica e intrigante, questa Venere sa bene che la seduzione, la simpatia o l’affetto (ma anche il disinteresse o l’odio) non hanno bisogno di grandi gesti, e talvolta neppure di parole. Di atmosfere semmai, di allusioni appena accennate, sospiri sapienti, sguardi eloquenti, silenzi densi di senso. Insomma: di quell’impalpabile e potentissima corrente di energia – e all’occorrenza di desiderio – che trapassa senza sforzo guanti, mascherine e scafandri, coprendo distanze ben più lunghe del metro regolamentare previsto per decreto. Anche in assenza di pandemie, abbracci e baci saranno nel caso riservati alle persone con le quali sente di avere un’intimità assoluta, altrimenti ben venga il distanziamento sociale se la preserva da contatti ravvicinati di cui farebbe volentieri a meno. Certo però, per fare del buon sesso un corpo ci vuole (a meno di non ripiegare su sbiaditi surrogati on line) e questa Venere non intende rinunciarci: superato il limite massimo di attesa (in genere non lungo), ci metterà poco a trasgredire.

9. VENERE IN SAGITTARIO

Una tortura Trattenere un abbraccio, un bacio, una franca e vigorosa stretta di mano? Difficile per questa Venere esuberante, affettuosa, generosa e vitale che quando è felice di rivederti quasi ti salta addosso per stringerti forte con tutta l’energia e l’entusiasmo di cui è capace, che si tratti di amici, fidanzati, colleghi oppure vicini di casa. Facile dunque immaginare che, salvo eccezioni, patisca non poco un distanziamento sociale vissuto non solo come spiacevole limitazione nelle relazioni interpersonali, ma anche e soprattutto come frustrazione della propria spontaneità. Per una Venere che non ama le tattiche e tende a fidarsi perché detesta guardarsi le spalle, tutte queste precauzioni e tutti questi filtri che si frappongono tra persona e persona suonano come una falsificazione della realtà, un’ingiusta prigione per gli istinti e la naturalezza. Di adeguare si adegua, in quanto al proprio e all’altrui benessere ci tiene, ma solamente fino a quando intravede la nobiltà del fine, perché il mezzo proprio non le somiglia.

10. VENERE IN CAPRICORNO

Evviva il distanziamento sociale! Questa Venere cerebrale e distaccata (spesso per difesa ma talvolta anche per un innato e genuino rifiuto della promiscuità) non solo non disdegna la solitudine ma aborrisce le smancerie e in certi casi persino l’eccessiva vicinanza con altri esseri umani. Dunque con la proibizione di baci, abbracci e troppo calorose strette di mano ci va a nozze: che meraviglia non dover essere costretta a subire contatti fisici sgraditi o a ricambiare sorrisi (invisibili sotto la mascherina), e com’è rilassante sentirsi autorizzati per decreto a mantenere le distanze limitandosi a un cenno di saluto. È una Venere essenziale, austera, senza fronzoli, poco disponibile a farsi travolgere da emozioni e grandi entusiasmi. Che però quando ama, ama profondamente e spesso per sempre, pur senza (quasi) mai indulgere alla scenografia dell’amore o dell’affetto: coccole, frasi a effetto, bisogno di contatto continuo. Sarà nei fatti, con responsabilità e affidabilità che dimostrerà i suoi sentimenti.

11. VENERE IN ACQUARIO

Molto socievole, non particolarmente calda e facile alle astrazioni, questa Venere ama l’umanità in generale e quindi in teoria il distanziamento sociale le fa orrore. Ma nei fatti, del mancato contatto con singole persone in carne e ossa può quasi non accorgersene perché anche affetto e amore tendono in lei a manifestarsi come processi mentali, più che fisici. Ti voglio bene, mi sei simpatico, so che esisti e che ci sei per me, se hai bisogno di me sai dove trovarmi, quando lo desidero posso telefonarti, videochiamarti, citofonarti o anche semplicemente pensarti: vedersi e toccarsi dunque può essere superfluo, accessorio, ridondante o comunque non strettamente necessario. Abbracci e baci? Possono esserle eccome graditi, ma può farne benissimo a meno. Semmai a mancarle (e non poco) nelle fasi di lockdown sarà la possibilità di frequentare locali pubblici, piazze o concerti in gruppi numerosi: affollamenti e assembramenti allegri sono, salvo eccezioni, una delle cose che più gradisce al mondo.

12. VENERE IN PESCI

Imprevedibile come nessun’altra, questa Venere può reagire in modi diametralmente opposti alla necessità di un distanziamento sociale. In certi casi cederà in tempi brevi a un cupo sconforto sentendosi tagliata fuori da quei contatti umani da cui trae conforto per le sue insicurezze, e nutrimento per il suo infinito bisogno di sentirsi amata e di amare. Tenera e affettuosa quale in genere è, le scenografie dell’affettività le ama tutte: abbracci, carezze, baci, intimità, frasi a effetto e contatto fisico quotidiano. Però non sarebbe affatto strano (ma anzi perfettamente nella sua natura) se invece – in determinate circostanze – approfittasse delle fasi di no contact per darsi alla fuga da tutto e tutti, senza nemmeno doversi prendere la briga d’inventare una qualche scusa plausibile, rendendosi meravigliosamente irreperibile e perciò libera di coltivare in solitudine creativa i suoi sogni e le sue fantasie. Infine, in alcuni casi, l’ipocondria potrebbe indurla ad auto-recludersi persino oltre il dovuto per scampare alla pandemia.